Europei, l'Italia punta subito su Razzetti e le staffette. Quadarella e Pilato, voglia di riscatto
Via alle gare in vasca. Alberto, argento e bronzo Mondiale a Doha due anni fa, è impegnato nei 400 misti, poi ci sono le 4x200 sl. Le azzurre quarte a Parigi 2024, arrivano cariche per il podio
Via alle gare in vasca. Alberto, argento e bronzo Mondiale a Doha due anni fa, è impegnato nei 400 misti, poi ci sono le 4x200 sl. Le azzurre quarte a Parigi 2024, arrivano cariche per il podio
Sergio Arcobelli Giornalista 9 agosto - 19:29 - MILANODue anni dopo i Giochi Olimpici, il grande nuoto in corsia torna a Parigi per gli Europei. A differenza della rassegna a cinque cerchi del 2024, la manifestazione continentale non si terrà alla Défense Arena, bensì all’Olympic Aquatics Centre, nel quartiere di Saint-Denis. Gli azzurri, sbarcati a Parigi venerdì, hanno già provato la vasca che vedrà il ritorno, seppur sotto bandiera neutrale, di russi (e bielorussi). L’Italia, da sempre protagonista in campo europeo, ha conquistato 274 medaglie (76 ori, 91 argenti, 107 bronzi), con l’edizione record di Roma 2022, quando Ceccon e compagni fecero incetta di podi: 13 ori, 13 argenti e 9 bronzi le medaglie azzurre, otto in più dell'edizione di Budapest 2021 (5-9-13), che deve essere presa come riferimento anche perché c’erano ancora i russi. L’Italia era invece assente nell’edizione di Belgrado 2024: mancava poco più di un mese ai Giochi e la federazione preferì passare dal Settecolli. “Sarà molto difficile ripetere i risultati di Roma 2022 anche perché le altre nazioni, su tutte la Francia che gioca in casa, stanno crescendo” osserva Cesare Butini, direttore tecnico della Nazionale. Una Nazionale che, grazie ai successi nei tuffi, nell’artistico e nel fondo, dovrà difendere l’attuale primo posto del medagliere: con sette ori, sette argenti e nove bronzi, per un totale di 23 medaglie, la prima parte della manifestazione di Parigi si è chiusa con la spedizione azzurra davanti a tutte. Alle nostre spalle la Germania con 7 ori, 5 argenti e 6 bronzi e la Gran Bretagna con 6-2-4. In palio, da domani, ci saranno 43 titoli.
spedizione
—È una rassegna continentale importante, disputata a metà del quadriennio olimpico. L'Italia si presenta a Parigi con il contingente più numeroso: 48 atleti, quattro in più della Russia. Tra i big l’unico assente è Gregorio Paltrinieri, che ha preferito rinunciare alle gare in vasca dopole gare nelle acque libere. La Nazionale, capitanata dalla 33enne Silvia Di Pietro, sarà dunque guidata dai campioni olimpici Nicolò Martinenghi e Thomas Ceccon, che scenderanno subito in vasca domani mattina (ore 9.30 Rai e Sky): Nicolò avrà le batterie dei 100 rana, Thomas quelle dei 50 farfalla. In acqua anche Simona Quadarella, impegnata nelle batterie degli 800 stile libero. Così come Sara Curtis, attesa nelle batterie dei 100 sl. Nel pomeriggio (dalle 18.30) semifinali e finali. La prima giornata prevede tre finali: i 400 misti maschili, dove l’Italia cala il suo asso Alberto Razzetti, e le due 4x200 stile libero, i cui quartetti saranno guidati dal primatista nazionale Carlos D’Ambrosio e dalla giovanissima Alessandra Mao, 15 anni, la più giovane del gruppo azzurro.
previsioni
—Stando ai tempi di iscrizione, l’Italia si gioca le prime tre posizioni nel medagliere, spalla a spalla con Russia e Gran Bretagna. La Nazionale di Cesare Butini è accreditata di 6 ori: quelli di Simone Cerasuolo nei 50 e 100 rana, Simona Quadarella negli 800 e 1.500, Sara Curtis nei 50 dorso, Benedetta Pilato nei 50 rana. Argenti previsti per Curtis nei 50 e 100 stile, Quadarella nei 400, Anita Bottazzo nei 50 rana, Pilato nei 100, Paola Borrelli nei 200 farfalla. Per i bronzi i candidati sono Luca De Tullio negli 800, Alberto Razzetti nei 200 farfalla e nei 400 misti. Ma nel conteggio non ci sono le staffette, e potrebbero essere decisive per le classifiche e i bilanci finali.
VIDEO: Ceccon: "Nuoto sport crudele, in un centesimo ti giochi la vita"a parigi per il riscatto
—L’edizione olimpica di due anni fa, che ha visto i trionfi di Ceccon e Martinenghi, le due medaglie nel mezzofondo di Paltrinieri e il bronzo della 4x100 sl, ha lasciato un ricordo amaro a due stelle italiane: Simona Quadarella a Benedetta Pilato. La stileliberista romana, che vanta il maggior numero di ori europei (8, uno in più di Federica Pellegrini), e la ranista tarantina, hanno infatti concluso l’appuntamento a cinque cerchi con un quarto posto. Anzi, nel caso di Quadarella addirittura due, tra 800 e 1500. Dunque, saranno tra le nuotatrici azzurre più agguerrite. Anche a Ludovico Blu Art Viberti, ranista torinese, Parigi ha lasciato un ricordo amaro: è stato il primo dei non ammessi alla finale dei 100 rana, quella che ha visto la vittoria di Martinenghi.
sorprese
—Nel gruppo costruito da Cesare Butini, che coniuga continuità e futuro, ventuno dei 48 convocati erano già protagonisti a Roma, mentre ben 27 azzurri faranno il loro debutto in un Europeo in vasca lunga. Questo è il segnale di un ricambio importante che certifica anche la salute del movimento, come del resto è emerso dagli Europei jrs di Monaco di Baviera. Tra i giovani debuttanti, ci sono Lorenzo Ballarati, Jacopo Barbotti, Andrea Camozzi, Daniele Del Signore, Matteo Diodato, Davide Marchello, Giada Alzetta e Alessia Bianchi.
stelle straniere
—La concorrenza a Parigi sarà di altissimo livello. La Francia, davanti al proprio pubblico, non vorrà di certo sfigurare, anche se Leon Marchand, dominatore dei Giochi del 2024 con quattro medaglie d'oro e grande assente a Roma 2022, non è al meglio, tanto è vero che ha annunciato il suo ritiro dalle gare dei 200 e 400 metri misti, che ha fatto seguito a quello dei 200 rana. Ciò significa che non potrà difendere tre dei quattro ori vinti all’Olimpiade. Ma le stelle internazionali sono tante: dal rumeno David Popovici alla svedese Sarah Sjostrom, dall’ungherese Hubert Kos al tedesco Lukas Martens, dall’irlandese Daniel Wiffen all’olandese Marrit Steenbergen. Insomma, la crema del nuoto continentale e anche mondiale.
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