Torino, la fiducia di Coco: "Abate ci carica, faremo una grande stagione. Comuzzo e Comert? Due grandi giocatori"
La Gazzetta dello Sport

Torino, la fiducia di Coco: "Abate ci carica, faremo una grande stagione. Comuzzo e Comert? Due grandi giocatori"

Lunedì 10 agosto 2026
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Parla il difensore granata: "Io sono contento e penso che si stia vedendo la crescita della squadra"

Parla il difensore granata: "Io sono contento e penso che si stia vedendo la crescita della squadra"

dal nostro inviato  Mario Pagliara 10 agosto - 08:55 - AVELLINO

Terzo anno di Toro, e forse il meglio deve ancora venire. Da un mese Saul Coco è seduto al primo banco nel laboratorio inaugurato da Ignazio Abate tra il ritiro di Pinzolo e gli allenamenti al Filadelfia. Studia e corre, campo e video, perché in testa ha un chiodo fisso: voltare pagina dopo l’ultima annata per tornare a essere protagonista. 

Coco, qual è il bilancio del precampionato del Toro? 

"Le dico la verità: io sono contento, e penso che si stia vedendo la crescita della squadra. Di certo, abbiamo molto lavoro da fare e, tra l’altro, essendo arrivati tanti nuovi giocatori servirà un po’ di tempo prima che si inseriscano perfettamente e prima che tutti, vecchi e nuovi, assimileremo del tutto le idee del mister". 

Adesso che le amichevoli sono finite, come definirebbe questa estate? 

"È stata un’estate riempita da tanto lavoro: siamo sulla strada giusta. Io voglio essere e sono positivo". 

Come cambia difendere con un nuovo tecnico come Abate? 

"La prima richiesta del mister è stata quella di avere una squadra aggressiva. Sicuramente, in tanti momenti ci sarà un Torino che non si difenderà basso ma che proverà a cercare l’avversario nelle zone più alte del campo. Questo è un aspetto che a me piace tanto, perché aumenta la personalità della squadra". 

Nelle amichevoli ci è sembrato più a suo agio come centrale della linea difensiva a tre: è stata una sensazione sbagliata? 

"Guardi, io sono un giocatore che è sempre stato a disposizione dell’allenatore: gioco a destra, a sinistra o come perno centrale. Di certo al centro, da perno, cambia il ruolo perché posso avere un riferimento di marcatura. Però la cosa più importante non è tanto il ruolo, ma è fondamentale curare quei dettagli dentro la partita per aiutare la squadra". 

A che punto è il lavoro di costruzione del nuovo Toro? 

"Siamo una squadra che sta lavorando e che deve crescere molto sulla capacità di capire il momento della partita: ci sono momenti nei quali devi avere la palla, altri in cui si deve essere più compatti. Dobbiamo imparare anche a difenderci con la palla. Tutti pensano che la fase difensiva sia solo quando palleggia l’avversario, invece, anche quando hai il pallone ti puoi difendere. Dobbiamo crescere nella capacità di saper soffrire nei momenti di difficoltà e anche nel saper fare delle fasi di possesso lunghe. Così possiamo mettere in difficoltà tutti". 

Sabato arriva il debutto in Coppa Italia: quanta voglia c’è di far vedere subito un bel nuovo Toro? 

"Tantissima, perché sarà importantissimo partire con il piede giusto. Abbiamo cambiato tante cose, sia negli uomini sia nell’idea di gioco: ora è fondamentale cominciare bene in Coppa Italia perché questo ci aiuterà a trascinare la nostra gente, a riportarla allo stadio. Con i nostri tifosi siamo più forti. Abbiamo voglia di fare una grande prestazione: io credo tanto in questa squadra, possiamo fare una grande stagione". 

Tema difesa: a Burnley e Avellino ha giocato le prime due partite con Comuzzo e Comert, com’è il feeling? 

"Ci dobbiamo ancora conoscere un po’ meglio, però sono due grandissimi giocatori che sicuramente ci daranno una mano. Piano piano il nostro feeling crescerà, ma tutti i nuovi giocatori arrivati sono grandi calciatori e ci daranno una grande mano". 

Che cosa l’ha colpita di Abate? 

"Soprattutto l’energia che ha portato nello spogliatoio: appena è arrivato ha cercato di caricarci trasmettendoci tantissima energia. Ha una voglia pazzesca di fare bene. Sta lavorando molto anche sul piano psicologico, sul fatto di essere sempre positivi, pure nei momenti di difficoltà. Cura tanto i rapporti personali: con tutto il suo staff, è un allenatore molto vicino al giocatore". 

Dopo i tre rigori parati ad Avellino, che cosa avete detto a Mascardi? 

"Grande Diego, è stato bravissimo. Ha fatto una grandissima partita, ha veramente parato tutto. Questa amichevole gli servirà per acquisire più fiducia". 

Qual è il suo obiettivo stagionale? 

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"Sono uno a cui piace sempre migliorare e imparare. Sono sempre il primo a essere molto critico con me stesso, ad esempio sono una persona che riguarda le partite cercando i miei errori. Ho voglia di fare una grande stagione, ma il mio obiettivo è proiettato sul piano di squadra: se tutti, a livello individuale, alziamo il livello aiuteremo la squadra a fare un grande campionato".

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