Yacht da 300 milioni di Zuckerberg, polemica su un Sos in mare
La Gazzetta dello Sport

Yacht da 300 milioni di Zuckerberg, polemica su un Sos in mare

Lunedì 10 agosto 2026
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Scatena una marea di polemiche lo yacht del plurimiliardario Mark Zuckerberg, che non avrebbe prestato soccorso ad una piccola imbarcazione rimasta senza benzina a largo della costa dell'Alaska

Scatena una marea di polemiche lo yacht del plurimiliardario Mark Zuckerberg, che non avrebbe prestato soccorso ad una piccola imbarcazione rimasta senza benzina a largo della costa dell'Alaska

Michele Floris 10 agosto - 12:36 - MILANO Lo yacht Launchpad di Mark Zuckerber, lungo quasi 180 metri e del valore di 300 milioni di dollari, non avrebbe prestato soccorso ad una piccola imbarcazione rimasta senza carburante

Mark Zuckerberg, l’imprenditore statunitense plurimiliardario e fondatore di Meta, è entrato al centro di alcune polemiche scatenate da alcuni fatti riportati e inerenti al suo yacht Launchpad e poi smentiti dal portavoce dal papà di Facebook. Secondo alcune ricostruzioni, il suo panfilo del valore di circa 300 milioni di dollari non avrebbe prestato soccorso ad un’altra piccola imbarcazione rimasta senza carburante nei mari meridionali dell’Alaska, tra Petersburg e Juneau. Ad aver risposto all’allarme dei marinai sarebbe stata la Wilderness Legacy, una piccola nave da crociera del gruppo UnCruise, che al momento si trovava ad una distanza maggiore rispetto allo yacht di Zuckerberg. Sui social un passeggero della crociera ha documentato l’accaduto, raccontando che nel momento in cui la Guardia costiera avrebbe mandato l’allarme, lo yacht di proprietà dell’imprenditore statunitense avrebbe rifiutato ripetutamente di prestare soccorso. In risposta a questo post, molti utenti hanno considerato il comportamento dell’equipaggio dell’imbarcazione di lusso come una violazione degli accordi internazionali, che impongono l’obbligo di soccorso in condizioni di questo genere.

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Secondo un portavoce di Zuckerberg, nel giorno dell'accaduto il fondatore di Meta e sua moglie non sarebbero stati a bordo dello yacht Launchpad

la risposta di zuckemberg

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Per limitare il polverone scatenato da questa vicenda, un portavoce di Zuckerberg ha risposto proponendo una diversa versione dei fatti. Secondo quanto affermato dal portavoce in risposta alle polemiche, al momento dell’urgenza il Launchpad sarebbe risultato operativo su un diverso canale radio, per cui non avrebbe potuto ricevere l’allarme. Una volta ricevuta ed esaminata la richiesta da parte dell’equipaggio, la nave da crociera sarebbe stata già in movimento verso la piccola imbarcazione per prestare soccorso. A questo si aggiunge il fatto che, secondo quanto dichiarato sempre dal portavoce, a bordo dello yacht quel giorno non ci sarebbero stati né Zuckemberg né la moglie Priscilla Chan. Questa vicenda si aggiunge all'eco di polemiche che nell'ultimo periodo sono ricadute sul fondatore di Meta per via del suo riavvicinamento al presidente Donald Trump e per via del suo stile di vita lussuoso.

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