Ducati DesertX My 2026: pregi e difetti della nuova bicilindrica adventure
La Gazzetta dello Sport

Ducati DesertX My 2026: pregi e difetti della nuova bicilindrica adventure

Lunedì 10 agosto 2026
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Cambiata tanto, offre un gran equilibrio tra guida su strada e fuoristrada, a un prezzo più basso rispetto alla scorsa serie. Questi alcuni dei punti di forza della Ducati DesertX My 2026, la nuova bicilindrica adventure. Da rivedere l'elettronica un po' complessa e il serbatoio con meno capacità

Cambiata tanto, offre un gran equilibrio tra guida su strada e fuoristrada, a un prezzo più basso rispetto alla scorsa serie. Questi alcuni dei punti di forza della Ducati DesertX My 2026, la nuova bicilindrica adventure. Da rivedere l'elettronica un po' complessa e il serbatoio con meno capacità

Luca Palladino 10 agosto - 14:05 - MILANO VIDEO: Ducati DesertX: la nuova maxi enduro più snella e compatta

Non è solo un aggiornamento della prima serie, ma una moto tutta nuova, a un prezzo più basso di 700 euro rispetto alla precedente versione. È la Ducati DesertX My 2026, un mezzo adatto sia per la guida su asfalto che per quella off-road, data la sua immagine da rally-raid con il doppio faro circolare. Dopo averla svelata in anteprima in occasione dell'edizione numero 82 di Eicma, la casa di Borgo Panigale ha deciso di portare sul mercato la nuova generazione di questo modello, con motore, telaio ed elettronica inediti, oltre a una ciclistica rivista. È sempre una moto premium, nella fascia alta delle bicilindriche adventure di media cilindrata, ma non costa tanto come alcune maxi-enduro. Si presenta come una moto di confine, più da fuoristrada rispetto a una crossover, più comoda e tecnologica di una vera enduro. Ogni elemento della nuova DesertX è stato ripensato in funzione dell'uso, con un frontale più basso e una strumentazione orizzontale, con un display Tft a colori da 5", che può aiutare nella guida off-road. 

La strumentazione di bordo ha uno sviluppo orizzontale per favorire la leggibilità e l'inserimento di strumenti per la navigazione

La novità più importante è il telaio in monoscocca in alluminio, raro da vedere sulle adventure da fuoristrada. Cambia il serbatoio, che ora ha una capacità di 18 litri contro i 21 della serie precedente. Il nuovo motore V2 da 890 cc è molto più leggero rispetto al precedente Testastretta, per una moto, che pesa oltre 200 kg, più facile da gestire grazie a un bicilindrico più fluido e progressivo. Bene anche la rapportatura, con le prime marce più corte per avere più controllo nei passaggi lenti. Su strada questa Ducati permette sorpassi rapidi con un piacevole allungo; in off-road si può andare in seconda marcia su molti tratti, giocando con il gas e lasciando lavorare la coppia. Frizione modulabile grazie a un ride-by-wire preciso, per una moto meno fisica, più tecnica e più efficace. La nuova DesertX è una vera adventure, con il funzionamento evoluto di Cornering Abs, controllo di trazione, impennata e freno motore. Non mancano il cambio Ducati Quick Shift 2.0, fari full Led e sei modalità di guida: Sport, Touring, Urban e Wet per l'asfalto; Enduro e Rally per l'off-road. La nuova DesertX si gestisce meglio sulle strade urbane, che non sono il suo terreno naturale. Trova più equilibrio sui percorsi misti, con una guida un po' più rotonda rispetto a una classica crossover, ma entra bene lo stesso in curva. In autostrada potrebbe servire una protezione aerodinamica più alta rispetto a quella offerta da Ducati, mentre la guida fuoristrada è dove la moto dimostra di essere qualcosa di più di un'evoluzione della prima serie della DesertX, con il peso che viene percepito meno e in modo diverso. Pertanto, su un percorso misto di quasi 200 km tra strade, autostrade e sterrati in Spagna, nell'area di Almeria, la nuova Ducati DesertX My 2026 è stata oggetto di una prova della redazione di Gazzetta Motori.

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La nuova Ducati DesertX My 2026 ha un motore bicilindrico V2 da 890 cc di cilindrata e una potenza di 110,3 Cv

Motore, consumi e dimensioni

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Sotto la sella della moto testata, c'è un motore bicilindrico a V di 90° raffreddato a liquido, a quattro tempi, con quattro valvole per cilindro e con fasatura variabile delle valvole di aspirazione, da 890 cc di cilindrata, Euro5+. Questo V2 Ducati ha una potenza di 110,3 Cv (81 kW) a 9.000 giri/min e una coppia di 92 Nm a 7.000 giri/min. La trasmissione della Ducati DesertX My 2026 è a catena, il cambio è a sei marce con Ducati Quick Shift 2.0, la frizione è a multidisco in bagno d'olio con comando idraulico. Con un telaio monoscocca in alluminio, per quanto riguarda le sospensioni troviamo all'anteriore una forcella a steli rovesciati Kyb, completamente regolabile, da 46 mm di diametro; al posteriore un monoammortizzatore Kyb, sempre completamente regolabile, con precarico remoto e con leveraggio progressivo. Invece, per i freni abbiamo all'anteriore un doppio disco semiflottante da 305 mm di diametro, pinze Brembo monoblocco radiali a quattro pistoncini e Cornering Abs; al posteriore un disco da 265 mm di diametro, pinza Brembo flottante a due pistoncini e sempre Cornering Abs. 

Sei le modalità di guida disponibili per la Ducati DesertX: Sport, Touring, Urban e Wet per l'asfalto; Enduro e Rally per l'off-road

Per quanto riguarda le dimensioni, la nuova Ducati DesertX My 2026 ha una lunghezza di 2.390 mm, è larga 960 mm, con un interasse di 1.615 mm e altezza sella di 880 mm. La stessa diventa di 900 mm con sella alta, 860 mm con sella bassa, 840 mm con sella bassa e kit sospensioni ribassate. La capacità del serbatoio è di 18 litri, per un peso in ordine di marcia della moto senza carburante di 209 kg. Con ruote 90/90 da 21" all'anteriore e 150/70 da 18" al posteriore, la moto ha emissioni di CO2 di 125 g/km e dei consumi dichiarati di 5,4 l/100 km (18,5 km/l). Quelli reali rilevati nel nostro test sono stati più vicini però ai 6 l/100 km (16,7 km/l). La nuova Ducati DesertX My 2026 da 110,3 Cv è così disponibile sul mercato italiano a partire da 16.990 euro. Nella gamma anche quella da 48 Cv a 15.990 euro.

La Ducati DesertX My 2026 ha un prezzo di listino di 700 euro più basso rispetto alla serie precedente: 16.990 euro

Perché sì:

  • Equilibrio: rispetto alla versione precedente, quella nuova gestisce meglio l'insieme tra andatura da viaggio, guida brillante su strada e capacità da fuoristrada;
  • Prezzo: non è proprio basso, ma di sicuro è inferiore al costo della serie scorsa, un nuovo progetto senza chiedere un sacrificio economico maggiore;
  • Offroad: la nuova Ducati DesertX è una moto da avventura vera e propria, con una grande attenzione ai dettagli per l'uso del mezzo fuori dalle strade asfaltate.
La Ducati DesertX My 2026, adatta sia alla guida su strada che fuoristrada, ha un serbatoio ora dalla capacità di 18 litri

Perché no:

  • Complessità: il pacchetto elettronico a disposizione è davvero molto ricco, ma occorre parecchio tempo per imparare a sfruttare e gestire al meglio il tutto;
  • Protezione aerodinamica: quella che si trova in sella è sufficiente, però comunque non più di tanto per viaggi di medio-lunga durata;
  • Autonomia: il serbatoio da 18 litri offre una guida migliore, ma c'è meno margine rispetto a quello della serie precedente, dalla capacità di 21 litri.
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