Guerra in Iran e auto elettriche cinesi: si impennano le vendite all'estero
La Gazzetta dello Sport

Guerra in Iran e auto elettriche cinesi: si impennano le vendite all'estero

Lunedì 10 agosto 2026
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L'aumento dei prezzi dei carburanti e il ristagnamento dei mercati interni facilitano l'esportazione dalla Cina di auto elettriche. A giugno in Europa e in Regno Unito il 12,1% delle vendite di auto nuove appartiene a veicoli elettrici cinesi. Export facilitato anche da alcune politiche del sud-est asiatico

L'aumento dei prezzi dei carburanti e il ristagnamento dei mercati interni facilitano l'esportazione dalla Cina di auto elettriche. A giugno in Europa e in Regno Unito il 12,1% delle vendite di auto nuove appartiene a veicoli elettrici cinesi. Export facilitato anche da alcune politiche del sud-est asiatico

Michele Floris 10 agosto - 15:36 - MILANO Il grande successo delle auto elettriche di produzione cinese sta anche nel basso costo di produzione e nell'efficiente filiera industriale presente in Cina

Le ripercussioni della guerra sul settore automobilistico non si limitano al rialzo dei prezzi dei carburanti. Ne dà notizia il Wall Street Journal, che sottolinea come i produttori di auto elettriche cinesi stiano trovando nel periodo attuale un momento particolarmente florido per l’esportazione di scorte all’estero. In particolare, i Paesi interessati sono quelli in cui si soffre di più l’innalzamento dei prezzi dei combustibili, a cui corrisponde un maggiore interesse da parte dei consumatori nei confronti di veicoli elettrici, e dove il mercato interno soffre di maggior ristagno. Non è un caso se tra gennaio e marzo del 2026 la vendita di auto elettriche cinesi nuove è salita del 120% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tendenza a cui corrisponde un netto delle importazioni in Cina di auto europee. 

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Una piazza importante è stata fin qui quella europea e del Regno Unito, dove i dazi sui veicoli consegnati dalla Cina sono più bassi rispetto ad altri paesi come gli Stati Uniti. Si calcola infatti che nel mese di giugno addirittura il 12,1% del mercato di auto in Europa e Regno Unito sia stato la somma di vendite di cinque marchi cinesi Byd, Chery, Geely, Leapmotor e Saic Motor. Un dato in crescita di quasi cinque punti percentuali in più rispetto al 7,7% di giugno 2025. In questa tendenza di mercato giocano un ruolo importante anche i paesi del sud-est asiatico, dove l’elettrico risulta essere sempre di più la soluzione per contrastare la dipendenza e la spesa per i carburanti importati. I marchi cinesi prendono sempre più piede anche in questa area geografica, che dal 2023 al 2025 è cresciuta dal 4% all’11%, togliendo un’importante fetta di mercato dai produttori giapponesi. In questo scenario risultano significative alcune politiche compiute dai paesi del sud-est asiatico, come il taglio delle accise sulle importazioni compiuto dal governo Tailandese e il divieto assoluto di vendere auto a benzina imposto dal governo del Laos.

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