La ThuLa, Maignan, Rabiot, quanto riposo serve per smaltire le tossine del Mondiale?
Il preparatore atletico Alex Frustaci spiega il rientro progressivo di chi è arrivato fino in fondo al Mondiale, tra vacanza, primi carichi di lavoro e ritorno in squadra...
Il preparatore atletico Alex Frustaci spiega il rientro progressivo di chi è arrivato fino in fondo al Mondiale, tra vacanza, primi carichi di lavoro e ritorno in squadra...
Alex Frustaci e Marco Carnesecchi
Ventidue giorni dopo la finale del Mondiale, Lautaro Martinez è tornato ad Appiano Gentile. L'attaccante argentino ha ripreso oggi gli allenamenti con l'Inter, mettendosi nuovamente a disposizione della squadra dopo poco più di tre settimane di pausa. Con lui Thuram, che ha concluso la sua esperienza in Nordamerica un giorno prima, il 18 luglio, con la “finalina” persa dalla sua Francia contro l’Inghilterra. A Maignan e Rabiot, invece, il Milan ha concesso qualche giorno di vacanza in più. In ogni caso, per i calciatori reduci dal Mondiale la forbice per riprendersi dalle fatiche di una competizione extra-large, arrivata dopo una stagione sfiancante, è stretta. Quanto tempo serve davvero a un calciatore per smaltire un torneo così usurante? Quanto ci vorrà affinché tornino al top della forma? A rispondere a queste domande, per Gazzetta Active, è Alex Frustaci, Strength and Conditioning Pro Coach e preparatore atletico di diversi calciatori professionisti.
Quanto tempo serve ai calciatori per smaltire un torneo usurante come il Mondiale?
Il ritorno agli allenamenti: il re-training e la prevenzione dagli infortuni
La sosta nazionali a metà settembre: cosa comporta per la preparazione?
© RIPRODUZIONE RISERVATA