Quando la Juve soffiò Chiellini al Palermo. Giorgio si era promesso a Foschi, ma alla firma... trovò Moggi
L'ex difensore sfiorò la maglia rosanero all'inizio della sua carriera in bianconero: fece tutto il presidente del Livorno
L'ex difensore sfiorò la maglia rosanero all'inizio della sua carriera in bianconero: fece tutto il presidente del Livorno
Giovanni Albanese Giornalista 11 agosto - 07:23 - MILANO English versionLa sfida amichevole tra Juve e Palermo risveglia in Giorgio Chiellini un vecchio ricordo. La mente torna al termine della stagione 2003-04, in cui con la maglia del Livorno aveva conquistato la promozione in A sulla scia del Palermo, leader del campionato cadetto. A margine del match disputato in Sicilia, un Chiellini appena diciannovenne diventò destinatario del corteggiamento dell’allora direttore sportivo rosanero: Rino Foschi. Il dirigente era riuscito a strappare il gradimento da parte del calciatore e, su questa base, il Palermo lo trattò durante l’estate. I dialoghi tra le parti andarono avanti fino all’accordo di massima, ma per i siciliani qualcosa evidentemente andò storto sul più bello.
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—Chiellini pensò concretamente di approdare in Serie A nel Palermo, dove ad attenderlo c’erano club e tifosi. Le sicurezze di Foschi, però, crollarono all’ultimo giorno di mercato. Il giocatore aveva strappato una promessa dal suo presidente, Aldo Spinelli, cioè quella di farlo giocare nel miglior club possibile in cambio di una trattativa gestita in autonomia e senza interferenze. Una promessa fra uomini di calcio che trovò seguito nei fatti, considerato che Giorgio venne convocato a Milano pensando di dover firmare con il Palermo e invece, una volta seduto all’interno della saletta dell’albergo del mercato, si vide presentare la triade della Juventus: Moggi, Giraudo, Bettega. La storia di Chiellini in bianconero cominciò quel giorno, in un affare da 7 milioni concluso del tutto l’estate successiva, quando i bianconeri pagarono anche l’altra metà del cartellino alla Fiorentina, risolvendo così – a proprio favore - la comproprietà del calciatore.
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