Jacobs a caccia del tris: "Credo di nuovo in me stesso. Il mio erede? Ci vorrebbe una Doualla anche tra noi uomini"
La Gazzetta dello Sport

Jacobs a caccia del tris: "Credo di nuovo in me stesso. Il mio erede? Ci vorrebbe una Doualla anche tra noi uomini"

Martedì 11 agosto 2026
2 visualizzazioni

Stasera sui 100 Marcel punta a vincere il 3° oro europeo consecutivo, impresa riuscita solo a Borzov e Christie: "Sono cresciuto a livello tecnico e personale. Non vedo l’ora di scendere in pista"

Stasera sui 100 Marcel punta a vincere il 3° oro europeo consecutivo, impresa riuscita solo a Borzov e Christie: "Sono cresciuto a livello tecnico e personale. Non vedo l’ora di scendere in pista"

Dal nostro inviato  Andrea Buongiovanni 11 agosto - 09:06 - BIRMINGHAM (INGHILTERRA)

Il solito cappellino in testa, un paio di scarpe personalizzate ai piedi e, indosso, la divisa della Nazionale: Marcell Jacobs, alla viglia del "suo giorno" (alle 21.32 italiane le semifinali, alle 22.47 la finale), accompagnato dal fisioterapista Alessandro Monti e dal fido Andrea Caiaffa, è sereno e tranquillo. Stasera, nella finale dei 100, può tornare a vincere una medaglia globale — tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei — dopo più di due anni. Le ultime, l’oro nella specialità e nella 4x100, risalgono alla precedente edizione della rassegna continentale, quella di Roma 2024. Riuscisse nell’impresa, dopo sette ori e due argenti, toccherebbe quota dieci. Nella velocità. Roba da mostri sacri. Roba da Jacobs.

VIDEO: "Sono tornato quello di Tokyo?": Jacobs risponde così e manda un messaggio chiarissimo

Marcell, è tutto ok? Domenica, non presentandosi alla conferenza stampa internazionale di lancio della manifestazione, ha allarmato più d’uno... 

"Sto bene, ho solo avuto un’incomprensione con la sveglia. Sono andato lungo. È un po’ di tempo che faccio delle gran dormite: ne ho bisogno".

Come si presenta la gara? 

"Inseguo l’obiettivo dell’anno, con in più lo stimolo del possibile terzo titolo consecutivo come solo Borzov e Christie. Quanto basta per essere motivato e concentrato". 

Valery Borzov, oro sui 100 ai Giochi di Monaco '72. Ap

È fiducioso? 

"Cominciando subito forte, ho vissuto una stagione in crescendo e so di star bene. Ho ritrovato la voglia che nel 2025 era venuta meno e credo di nuovo in me stesso. Sono cresciuto a livello tecnico e personale. Non vedo l’ora di scendere in pista".

Ricordando Livio Berruti, avrà una motivazione in più? 

"Dopo i Giochi di Tokyo, ho avuto la fortuna e l’onore di incontrarlo a Roma, a un evento delle mie Fiamme Oro. Mi ha indicato quale suo erede, continuerà a ispirarmi e a motivarmi. Con la sua corsa così leggera ha fatto capire che gli sprinter non sono solo massa e muscoli. È una caratteristica che, pur con qualità fisiche diverse, cerco di avere anch’io".

Con chi dovrà vedersela? 

"Con il britannico Rommell Glave su tutti. Già all’Olimpico, due anni fa, fu molto pericoloso. Finì, in 10”06, col bronzo al collo, un ritardo di 4/100 dal sottoscritto e di 1 da Chituru Ali. Poi, in questa stagione, ci siamo incontrati due volte. Lui ha avuto la meglio a Savona in maggio, io l’ho battuto a Eisenstadt a inizio luglio".

Ho incontrato Berruti dopo Tokyo, mi ha indicato quale suo erede, continuerà a ispirarmi e a motivarmi.

Marcel Jacobs

Con che tempo si vincerà? 

"Intorno a 9”90, forse meno: la pista, come confermato dalla gara delle ragazze, è veloce, spinge parecchio. E Rommell stesso qui, in giugno, ai campionati britannici, ha fatto il personale con 9”98, per poi ritoccarlo di 1/100 nella tappa di Diamond League di Londra in luglio. Altri possibili rivali? Il gallese Jeremiah Azu".

Se così sarà migliorerà il suo record della rassegna, il 9”95 di Monaco di Baviera 2022: come si svilupperà la gara? 

"Glave partirà forte, io potrò recuperarlo in progressione: si deciderà negli ultimi 10 metri. E conterà spendere il meno possibile in semifinale".

Sua moglie Nicole sarà in tribuna a tifare? 

"È a casa, a Miami, per occuparsi della famiglia, dei cani e della casa: i bambini, tra due giorni, torneranno a scuola".

Marcel con la moglie Nicole. Instagram

Non le manca un possibile successore italiano? 

"Assolutamente sì, ci vorrebbe una Kelly Doualla anche tra noi uomini. Mi piacerebbe allenarmi con un giovane di qualità, al quale tramandare le mie esperienze e la mia fame di successi. Ogni anno, nel mondo, ci sono 15-20 nuovi atleti capaci di correre i 100 sotto i 10”00. In Italia ne abbiamo tanti di valore, ma non così forti, al momento".

Ha sempre stravisto per Ali... 

"Può o poteva essere più forte di me. Nel 2024, tra Europei di Roma e Olimpiade di Parigi, siamo stati tanto insieme. Era stato bello dargli qualche consiglio".

Com’è andato il recente raduno di Roma per le staffette? Si dice che con Marek, Jacobs e Patta titolari nell’ordine, Ceccarelli e Randazzo, nei 100 sin dalle batterie, si giochino la quarta frazione. 

Quanto ne sai di sport? Metti alla prova la tua abilità e gioca su GazzaPlay

"So solo che abbiamo provato i cambi, che il gruppo è sempre ben affiatato e che io correrò la seconda".

Leggi anche L'addio di Damilano a Berruti: "Il suo trionfo fu un riscatto sociale. Livio è immortale"Europei di atletica: programma di oggi e gli italiani in gara

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo