Fermo auto, la nuova proposta per eliminare le 'ganasce'
La Gazzetta dello Sport

Fermo auto, la nuova proposta per eliminare le 'ganasce'

Martedì 11 agosto 2026
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È in discussione al Senato la cancellazione del blocco amministrativo sui veicoli per sostituirlo con uno strumento diverso, pensato per non paralizzare l'attività di chi lavora. Ecco, se approvato, come funzionerebbe

È in discussione al Senato la cancellazione del blocco amministrativo sui veicoli per sostituirlo con uno strumento diverso, pensato per non paralizzare l'attività di chi lavora. Ecco, se approvato, come funzionerebbe

Maurizio Bertera 11 agosto - 10:24 - MILANO Le ganasce fiscali sono una delle sanzioni più temute dagli automobilisti

Per ora siamo al disegno di legge il cui testo, prima della sua eventuale approvazione, potrebbe anche essere modificato (e non poco, già capitato). Resta però significativo il cambio di prospettiva che la proposta di abolizione delle 'ganasce fiscali' sui veicoli nel rapporto tra Fisco e contribuente. L'idea nasce dalla constatazione che il fermo amministrativo sui mezzi stradali rappresenta uno degli strumenti più contestati tra le misure a disposizione dell'Agenzia delle Entrate Riscossione. Incubo per tutti i possessori di una vettura o di un mezzo commerciale, lo è in particolare per i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori. Bloccare un veicolo significa, nella pratica, impedire di svolgere la propria attività quotidiana, con il paradosso che lo Stato non incassa comunque il credito vantato e non si risolve il problema. È proprio da questa contraddizione che nasce il disegno di legge Senato n. 1945, presentato il 23 giugno scorso dal leghista Massimo Garavaglia, presidente della commissione Finanze di palazzo Madama. 

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LA SOGLIA DEI 10MILA EURO

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Nella relazione che accompagna il testo si invoca "l’abolizione del blocco di beni mobili registrati (categoria che comprende tutti i veicoli, ndr), perché mezzi che costituiscono spesso l'unico strumento di mobilità della persona e della famiglia, essenziali per l'attività lavorativa, l'accesso ai servizi sanitari e l'assolvimento di obblighi familiari". Per permettere al debitore di continuare ad usare il veicolo, l’alternativa proposta è "quella di estendere ai beni mobili registrati l'ipoteca legale esattoriale". È specificato però che lo strumento è applicabile solo per debiti erariali che superano la soglia dei 10mila euro. Nella relazione che accompagna il testo si sottolinea come il fermo amministrativo sia una misura "sproporzionata rispetto all'obiettivo di recupero del credito e che sacrifica diritti fondamentali del cittadino, quali la libertà di circolazione e la possibilità di svolgere l'attività lavorativa, senza apportare un corrispondente beneficio all'Erario in termini di effettiva riscossione dei crediti tributari". 

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OCCHIO AL NUOVO CODICE

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Una macchina ferma in garage o in un deposito, infatti, perde valore con il passare dei mesi e spesso ostacola in modo inevitabile il lavoro del proprietario, impedendogli di conseguenza di guadagnare le somme necessarie per saldare le tasse arretrate. Un evidente controsenso, su questo non si discute. Prima dell’iscrizione dell’ipoteca, il testo prevede un obbligo di preavviso di sessanta giorni, un margine di tempo in cui il cittadino potrà saldare quanto dovuto o chiedere una rateizzazione, evitando così la trascrizione del vincolo. Un’importante novità riguarda i costi: una volta estinto il debito, la cancellazione dell'ipoteca avverrà a titolo gratuito, senza cioè oneri aggiuntivi a carico del contribuente, superando così uno degli aspetti più critici delle attuali procedure di riscossione. Non si può escludere che l'impianto della legge potrebbe essere condizionato dal nuovo Codice della Strada: tra le proposte avanzate dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti rientrano anche alcuni cambiamenti nella gestione delle multe, con. sanzioni più adeguate in base alla gravità dell'infrazione.

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