Addio a Google Assistant su Android Auto: dal 4 settembre c'è solo Gemini
Dal 4 settembre Google avvierà il passaggio da Assistant a Gemini su Android Auto. Nessun cambiamento per chi utilizza già il nuovo assistente, mentre sulle auto con Google Built-in il vecchio sistema resterà disponibile, almeno per ora
Dal 4 settembre Google avvierà il passaggio da Assistant a Gemini su Android Auto. Nessun cambiamento per chi utilizza già il nuovo assistente, mentre sulle auto con Google Built-in il vecchio sistema resterà disponibile, almeno per ora
Giuseppe Biondo 11 agosto - 14:00 - MILANO L'invio di un messaggio con Gemini su Android AutoAddio dopo quasi dieci anni all’assistente Google, il primo con cui chi possiede un telefono Android e un’auto compatibile ha potuto interloquire durante la guida per evitare distrazioni sfruttando la voce. Il gigante delle ricerche online ha comunicato che dal 4 settembre prossimo l’unico assistente alla guida disponibile sarà Google Gemini, evoluzione del vecchio assistente potenziato dall’intelligenza artificiale. La decisione non è un fulmine a ciel sereno, Google Assistant aveva i giorni contati. L’azienda americana aveva previsto inizialmente la dismissione per fine 2025, poi, per rendere più graduale il passaggio da una tecnologia all’altra, aveva deciso di posticipare il passaggio di consegne al 2026. Quel momento è arrivato, e ha una data: 4 settembre.
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Android Auto su una vettura ToyotaCOSA ACCADRÀ
—Non ci sarà alcun cambiamento per coloro che usano già l’ultima versione dell’assistente Google chiamata Gemini, disponibile su Android Auto dal novembre dello scorso anno. Per capire velocemente quale dei due assistenti si sta usando basta attivare l’assistente vocale e chiedere semplicemente “Chi sei?”, e attendere che il sistema si identifichi. Nessun cambiamento nemmeno per coloro che guidano un’auto con sistema multimediale gestito direttamente da Google, chiamato Google Built-in: Google Assistant, per adesso, rimarrà operativo, con la possibilità per il cliente di scegliere se interagire con il nuovo o con il vecchio assistente vocale. Per tutti gli altri invece il passaggio sarà obbligato: con l’avvio della procedura a partire dal 4 settembre prossimo, che dovrebbe durare alcune settimane, verrà eliminata la voce sul menu che permetteva di usare l'Assistente Google nell'interfaccia di Gemini. Il passaggio riguarda sia i mezzi con Android Auto che moltissimi altri dispositivi, tra cui smartphone, tablet, orologi “intelligenti” e auricolari connessi.
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L'interfaccia Google Built-inPERCHÉ GEMINI
—Il passaggio da Google Assistant a Gemini non dovrebbe risultare traumatico. L’impronta dei due assistenti, essendo gestiti dalla stessa azienda, è piuttosto simile, e ciò che si può fare con il primo si può fare anche con il secondo. Anche meglio, sulla carta: Gemini infatti, grazie all’intelligenza artificiale, può elaborare richieste complesse, composte da più comandi, può comprendere il linguaggio naturale e in certi casi persino la reale intenzione dell’utente. Se Google Assistant ha bisogno di comandi precisi, netti, Gemini ha (sulla carta) la capacità di interpretare le richieste e capire ciò che si vuole anche quando non ci si esprime perfettamente. E alla guida, dove bisogna minimizzare le distrazioni, è un plus non da poco.
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