Boccia Paralimpica, a Poznań è show azzurro: oro nella Coppia BC3 e tris nelle individuali
In Polonia la Nazionale guidata dal ct Targa chiude una spedizione memorabile: 4 medaglie complessive (2 ori, 1 argento, 1 bronzo). Punti d'oro verso i Campionati Europei e i Giochi di Los Angeles 2028
In Polonia la Nazionale guidata dal ct Targa chiude una spedizione memorabile: 4 medaglie complessive (2 ori, 1 argento, 1 bronzo). Punti d'oro verso i Campionati Europei e i Giochi di Los Angeles 2028
11 agosto - 15:40 - MILANOUn’onda azzurra ha travolto il parquet del World Boccia Challenger di Poznań. Il bilancio finale parla da solo: quattro medaglie complessive, due titoli sul gradino più alto del podio, un argento vibrante e un bronzo di pura determinazione. Un bottino ricco che non solo regala entusiasmo all’intero movimento paralimpico dalla Federazione Italiana Bocce, ma garantisce punti pesanti nel ranking globale, fondamentali sia nel percorso di qualificazione ai prossimi Campionati Europei che per staccare il pass ai giochi paralimpici di Los Angeles 2028.
coppia d'oro
—Il capolavoro tattico della spedizione porta la firma di Michela Favini e Gabriele Zendron nella prova a coppie BC3. Presentatisi ai nastri di partenza da dodicesimi nella graduatoria mondiale, gli azzurri hanno disputato un torneo ai limiti della perfezione, travolgendo ogni avversario incontrato sul proprio cammino. L’esordio nel Round 1 è stato un perentorio 7-0 rifilato al Canada, seguito da un superbo 6-0 nel match contro la Croazia. Nella semifinale contro i padroni di casa della Polonia, la coppia italiana non ha tremato di fronte al pubblico di casa, imponendosi con un netto 5-1. L'atto conclusivo ha visto il tandem azzurro scontrarsi contro la solida formazione dell'Austria in un match dall’alto livello strategico. Sul parquet di Poznań si è vista una gestione chirurgica dei parziali e una millimetrica precisione dei lanci sulla rampa, doti che hanno permesso a Favini e Zendron di chiudere sul 5-3 e salire così sul gradino più alto del podio.
il tris di medaglie
—Se la vittoria a coppie ha rappresentato la gemma della trasferta, le fondamenta erano già state gettate durante i tornei individuali, chiusi dall'Italia con tre podi d'autore. Gabriele Zendron si è infatti aggiudicato l’oro nella categoria BC3. Il miglior azzurro del ranking mondiale della sua categoria (17° alla vigilia) ha disputato un torneo senza sbavature. Iniziata la fase a gironi battendo il ceco Marek Drahonínský con un secco 7-0, Zendron ha confermato il proprio stato di grazia contro il saudita Suliman Alrtaig (11-0) e l'austriaco Kiefler. Superata la semifinale contro il forte brasiliano Rafael Pereira Melo (5-1), in finale l'azzurro ha sfoderato una prestazione maiuscola contro il croato Pavao Ruzic, travolto con un tondo 9-0. Protagonista nella categoria BC1 il pugliese Giuseppe Rollo che ha portato a casa un argento di alto valore. Dopo aver battuto il canadese Philpott (6-1) e incassato uno stop con l'australiano Schwarz, Rollo ha tirato fuori il meglio nei momenti critici. Sia nei quarti contro il rappresentante del Brasile, sia in semifinale contro il belga Sander Leenknecht, l'azzurro ha chiuso sul 2-2 riuscendo a strappare il pass vittoria al tie-break. In finale si è arreso al britannico Alex Medley (9-0), mettendo comunque in bacheca l’argento. Cammino esaltante anche per l'azzurra Michela Favini (BC3), fermata solo in semifinale dalla finlandese Viivi Virtanen al termine di una sfida sempre sul filo del rasoio e conclusasi con il risultato finale di 4-5. La Favini, che nei quarti aveva travolto la padrona di casa polacca Perlińska per 10-0, ha trovato il pronto riscatto nella finale per il terzo posto, dominando l'austriaca Steffi Probegger per 7-4 e conquistando così il bronzo. Prezioso per la crescita complessiva del gruppo anche il contributo fornito dagli altri azzurri convocati dal CT Loreno Targa e dalla Vice Maria Rita Cattani: Giulia Marchisio (BC3) ed Elia Vettore (BC2), all'esordio stagionale in campo internazionale, che hanno affrontato sfide probanti contro avversari di primo piano internazionale.
le reazioni
—"La vittoria di Gabriele Zendron e Michela Favini al World Boccia Challenger di Poznań è un risultato che rende orgogliosa tutta la Federazione e che conferma la crescita della nostra Boccia Paralimpica a livello internazionale - ha commentato un entusiasta Roberto Favre, Presidente Federale FIB - Gabriele e Michela sono una coppia affiatata, che sta crescendo gara dopo gara, e i risultati lo testimoniano”. Favre si è poi soffermato sul valore complessivo della spedizione e sul lavoro svolto dietro le quinte. “L’oro nella coppia completa una spedizione davvero positiva per tutta la delegazione azzurra, dopo le tre medaglie conquistate nelle individuali con l'oro di Gabriele, l'argento di Giuseppe e il bronzo di Michela. Ma voglio sottolineare anche l'impegno di Giulia Marchisio ed Elia Vettore: al di là delle medaglie, ogni esperienza internazionale rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita dei nostri atleti. Dietro questi risultati ci sono tanto lavoro, sacrificio, allenamenti e una grande determinazione nel voler continuare a migliorarsi”. Un passaggio fondamentale del numero uno della FIB ha riguardato l'apporto decisivo degli addetti alla rampa e di tutto lo staff tecnico. “Il mio ringraziamento va allo staff tecnico con Loreno Targa e Maria Rita Cattani, agli addetti di rampa e a tutte le persone che quotidianamente accompagnano e sostengono i nostri atleti, il cui contributo è fondamentale e sempre più determinante nel percorso di crescita della disciplina, così come all'intero settore Paralimpico della Federazione, guidato da Vincenzo Santucci. Come Presidente - continua Favre - sento particolarmente importante essere vicino a questi ragazzi: conosco l'impegno e il tempo che dedicano agli allenamenti, le difficoltà che affrontano e soprattutto la passione con cui indossano la maglia azzurra. Poznań ci lascia medaglie, punti importanti per il ranking, ma soprattutto fiducia ed entusiasmo per il futuro. Nella trasferta polacca - conclude Favre - importanti sono stati i partner del SIP quali BMW SpecialMente e Regione Valle d'Aosta. Il loro impegno al nostro fianco è determinante per diffondere i valori dello sport paralimpico e far crescere nuovi talenti sul territorio”.
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