Magia azzurra nei 100 rana: Martinenghi: "Me lo merito. Un anno difficile, ho pensato di smettere"
La Gazzetta dello Sport

Magia azzurra nei 100 rana: Martinenghi: "Me lo merito. Un anno difficile, ho pensato di smettere"

Martedì 11 agosto 2026
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Il 27enne di Azzate domina in 58"58: "Non vi libererete ancora di me! Mi sono commosso, non mi era capitato neanche all'Olimpiade". Festa doppia per l’Italia con il terzo posto del campione mondiale dei 50 rana in 58"90: "Lo volevo a tutti i costi, sono entrato cattivissimo e ci ho messo il cuore"

Il 27enne di Azzate domina in 58"58: "Non vi libererete ancora di me! Mi sono commosso, non mi era capitato neanche all'Olimpiade". Festa doppia per l’Italia con il terzo posto del campione mondiale dei 50 rana in 58"90: "Lo volevo a tutti i costi, sono entrato cattivissimo e ci ho messo il cuore"

dal nostro inviato  Sergio Arcobelli 11 agosto 2026 (modifica alle 19:23) - PARIGI

Nicolò Martinenghi show. L’azzurro è campione d’Europa dei 100 rana. Gara imperiale del varesino di Azzate, 27 anni, che divora la vasca in 58”58, migliorando anche il tempo della semifinale (58”67, sempre primo posto). Ma con lui esulta anche Simone Cerasuolo, bronzo in 58”90 alle spalle del russo-neutrale Kozhakin (58”68). Addirittura fuori dal podio i due britannici e Filip Nowacki e Adam Ramsay Peaty, che sulla carta avrebbero dovuto impensierire gli italiani. E invece. Non era la vasca dell’oro olimpico, ma l’aria di Parigi effettivamente porta bene al nostro Martinenghi, per tutti Tete. Che quattro anni dopo aver vinto l’oro a Roma 2022 torna a dettare legge in Europa, dopo aver saltato l’edizione di Belgrado pre-Giochi 2024 così come tutta la spedizione azzurra. Per Martinenghi è l’ottava medaglia in carriera agli Europei in vasca lunga, dopo tre ori, un argento e tre bronzi. Con lui sul podio salirà anche Simone Cerasuolo, il campione del mondo in carica dei 50 rana che si toglie la soddisfazione della medaglia due anni dopo la mancata partecipazione olimpica. 

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le parole

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Cerasuolo: "Mamma mia! Ieri pomeriggio ero arrabbiatissimo e nervoso. Oggi ero pronto a tutto per arrivare a questo podio, lo volevo a tutti i costi. Non avevo paura di nessuno, sono entrato cattivissimo. Gli ultimi dieci metri non finivano mai, ero stremato: ci ho messo solo il cuore. Con Nicolò come esempio ho imparato a lottare". Martinenghi: "Non ho parole. È stato un anno difficile, me lo merito tanto. Una gara di cuore, di voglia, di riscatto. Ho messo in acqua tutto quello che potevo: non mi interessava sapere in che modo sarei arrivato qui. Sentivo di avere qualcosa in più per lottare oggi. Alla vigilia dicevo che c'era una possibilità su venti, ma che avrei lottato. Avevo anche detto: “Se ce la faccio smetto di nuotare”, ma non sarà questo il caso. Voglio ringraziare tutto il mio staff e i miei compagni di squadra. Quando le cose si incastrano perfettamente non fai fatica a sognare. Oggi per me è stato semplice. Mi sono commosso, non mi era capitato neanche all'Olimpiade, ma è stato un anno difficile. Non finisco mai di stupirmi: ogni volta che entro in acqua mi sento sempre meglio. Questo è quello che voglio fare ancora per un po'!".

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