Inter e Milan, avanti tutta sul nuovo San Siro: le mosse per non restare fuori da Euro 2032
La spinta di rossoneri e nerazzurri per completare il progetto in tempo per Euro 2032. E a ottobre si svelerà la facciata
La spinta di rossoneri e nerazzurri per completare il progetto in tempo per Euro 2032. E a ottobre si svelerà la facciata
Filipppo Conticello 12 agosto - 08:32 - MILANO English versionDalle terrazze di Milano vedi i grattacieli dal naso all’insù, il salotto borghese del centro e, soprattutto, San Siro, cuore della città che presto cambierà pelle: davanti agli occhi, in fondo, si spalanca l’Europa, quella dei commerci e della finanza, ma pure quella del calcio. Anche per questo nessuno vuole davvero che una città così, aperta al continente per indole e storia, sia tagliata fuori dall’Euro-vetrina del pallone, che nel 2032 arriverà nel nostro Paese (organizzatore assieme alla Turchia) con un giro d’affari da 10 miliardi. Figurarsi se lo desiderano il Milan e l’Inter, che vanno spediti alla meta: continuano, fiduciosi, nel lavoro tecnico-burocratico che prepara il terreno per il nuovo impianto futurista in città. Al momento però, non c’è certezza che nella giostra del campionato europeo ci sia anche il nuovo San Siro da costruire nel frattempo. Se sono pari a zero le possibilità che il vecchio Meazza entri nel lotto dei cinque stadi italiani per la manifestazione - non ha molti degli standard richiesti dalla Uefa e non sarà ovviamente oggetto di ristrutturazione -, altra cosa è lo stadio rossonerazzurro che sarà: sarebbe il gioiello principale da esibire in un evento tanto atteso, entrerebbe nell’organizzazione dalla porta principale. Sempre a patto che si rispetti il rigido cronoprogramma steso ormai in ogni dettaglio e che prevede la consegna dello stadio chiavi in mano nell’estate del 2031, a dodici mesi dal primo fischio della prima partita. È uno degli obblighi richiesti, assieme alla definizione della parte amministrativa e della copertura finanziaria entro l’inizio di ottobre e la cantierizzazione dei lavori entro il marzo del 2027.
VIDEO: "Ho fatto la guerra con i miei demoni": la nuova canzone di Leao (girata a San Siro) fa discuterefiducia
—Il rischio di intoppi lungo il cammino, con un margine temporale che non consente alcun tipo di deviazione, impone alle istituzioni del calcio di guardare Milano con attenzione. Senza allarmi o urla nel vento, questo è il dossier che più preoccupa, come sanno bene anche i due club tenutari del progetto. Di certo, nei quartier generali di Milan e Inter non c’è preoccupazione, semmai ancor più determinazione: l’unica cosa ragionevole è andare avanti nel piano, seguendo tutte le fasi come tavole della legge. È chiaro che esistono varianti impossibili da controllare, prevedibili trappole da schivare oltre alla pioggia di ricorsi destinata ad abbattersi sul progetto: nonostante le difficoltà, però, si percepisce sia la necessità di proseguire spediti sia un certo ottimismo sul traguardo finale da tagliare in tempo. Tra l’altro, correre non vuole certo dire saltare passaggi lungo il percorso: anche in questa fase di incartamenti e burocrazia, c’è uno scambio tra tavoli pubblici e privati per analizzare i dettagli tecnici. Contemporaneamente, si lavora anche negli uffici federali: entro l’1 ottobre la Figc dovrà, infatti, indicare alla Uefa le cinque città del Bel Paese (con alcune possibili riserve) scelte e i relativi stadi candidati.
si svela
—Se il nuovo stadio è l’unico modo per restare competitivi in un calcio in cui i club italiani rischiano di abitare ormai solo la periferia dell’impero, anche per Milan e Inter Euro 2032 può essere un ulteriore, decisivo volano. Un’occasione da cogliere perché il loro stadio nuovo di zecca starebbe subito sul palcoscenico principale. Il resto, poi, sarebbe solo beneficio per l’intera città, viste le centinaia di migliaia di tifosi attesi tra sei anni e le ricadute economiche generali. In ogni caso, secondo i passi del cronoprogramma, bisognerà già prestare attenzione ai movimenti di fine estate: tra agosto e settembre è atteso l’esito dei ricorsi pendenti davanti al Tar Lombardia contro la vendita dello stadio per 197 milioni di euro ai club. A fine anno, poi, si proseguirà con le procedure di bonifica e con la presentazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, il “PFTE“, per arrivare tra la primavera e l’estate del 2027 all’iter autorizzativo del progetto, con l’approvazione finale del Piano Attuativo. Le ruspe dovrebbero iniziare a muoversi vorticosamente dal 2028 per tre anni di fila, fino a completamento dei lavori e giusto in tempo per la scadenza Uefa. Dal 2032, invece, la fase successiva: la trasformazione dell’area dell’attuale stadio, a partire dalla demolizione del vecchio caro Meazza. Su carta, tutto definito, compresa la velocità di crociera da seguire per superare ogni dubbio in sede Uefa. Anzi, Inter e Milan sono pronte a togliere già una parte del velo che copre ancora il progetto, iniziando ad allontanare l’alone di mistero: già a ottobre dovrebbero presentare la facciata del nuovo San Siro, ancora prima di iniziare i lavori di preparazione del futuro cantiere.
VIDEO: Los Angeles, lo stadio più costoso del mondo: il triplo del futuro San Siro Leggi anche Il Meazza è fuori in vista dell'Europeo del 2032: il nuovo San Siro deve correre, vietati i ritardiEuropei 2032, ecco la mappa dei nostri stadi: da Torino a Palermo, Roma raddoppia© RIPRODUZIONE RISERVATA