Un puntura del dito per fare le analisi del sangue a casa: è possibile grazie all'AI
I ricercatori di Algocyte hanno sviluppato un sistema per fare le analisi del sangue complete direttamente a casa
I ricercatori di Algocyte hanno sviluppato un sistema per fare le analisi del sangue complete direttamente a casa
Daniele Particelli 12 agosto - 08:13 - MILANOL'intelligenza artificiale è ormai entrata a far parte della nostra quotidianità nei modi più disparati, dai video e le immagini sui social network alla logistica dei trasporti, dalla programmazione alle ricerche online. Qualcosa di cui si parla ancora poco, invece, è come la grande capacità dell'AI di elaborare milioni di dati in pochi secondi si stia rivelando di enorme efficacia nella ricerca scientifica, così come in altri ambiti sanitari, dalla diagnostica alla gestione clinica. E se in futuro, proprio grazie all'AI, potremmo essere in grado di fare le analisi del sangue complete senza andare in laboratorio, senza prelievo venoso e senza aspettare giorni per i risultati?
analisi del sangue complete a distanza?
—È quello a cui stanno lavorando i ricercatori di Algocyte, una società legata all'Università di Oxford che si sta occupando da tempo di approfondire il ruolo che l'intelligenza artificiale potrebbe avere in futuro nel monitoraggio della nostra salute. L'azienda ha messo a punto un piccolo dispositivo portatile che, con una semplice puntura del dito e la connessione Bluetooth a uno smartphone, è in grado di analizzare un campione di sangue in loco e restituire un quadro completo dello stato di salute del paziente, che questo può poi condividere direttamente col proprio medico di base.
Come funziona il dispositivo per le analisi del sangue con l'AI
—Il paziente riceve il dispositivo e, tramite una puntura del dito, preleva un piccolo campione del proprio sangue e lo inserisce in Algocyte Proxima. È a quel punto che entrano in gioco dei sensori che misurano le proprietà del campione, e gli algoritmi dell'intelligenza artificiale che analizzano i dati per generare risultati comparabili a quelli di un'analisi di laboratorio tradizionale.
VIDEO: Cancro, come prevenirlo: le linee guida per ridurre i rischiIl tutto avviene in loco e, una volta ricevuti i risultati, il dispositivo si connette tramite Bluetooth e permette di condividere digitalmente i risultati con i medici curanti, una possibilità che secondo i ricercatori potrà davvero aprire la strada a un monitoraggio continuo e a distanza che fino ad oggi non era considerato possibile.
Chi potrebbe beneficiarne di più
—I primi a poter beneficiare maggiormente di questo strumento, spiegano da Algocyte, saranno tutti quei pazienti che necessitano di controlli ematici frequenti e regolari, e che potrebbero fare tutto stando comodamente seduti a casa. Anche chi si sottopone a chemioterapia, ad esempio, oggi è costretto a ripetute visite ospedaliere per il monitoraggio dei valori del sangue, così come chi assume farmaci come la clozapina, un antipsicotico che richiede un controllo attento dei livelli delle cellule ematiche a causa di potenziali effetti collaterali gravi.
Il dispositivo di AlgocyteIl dispositivo, al momento, è ancora in fase di sviluppo e validazione clinica, ma i risultati raggiunti in questa prima fase sono più che incoraggianti. "Questo risultato dimostra come il mondo accademico e quello industriale possano collaborare per generare un impatto sociale significativo. Il mondo accademico promuove la ricerca fondamentale in ambito sanitario, sulle malattie e sull'applicazione dell'intelligenza artificiale alla biologia cellulare e molecolare. L'industria traduce questi progressi in tecnologie scalabili", ha sottolineato Hector Zenil, fondatore e CEO di Algocyte e professore di ingegneria sanitaria al King's College di Londra.
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