Medaglie e infortuni: quei muscoli delicati sono il tallone d’Achille di Jacobs
Da giovane Marcell era una promessa del salto in lungo, ma era spesso in infermeria, così passò ai 100
Da giovane Marcell era una promessa del salto in lungo, ma era spesso in infermeria, così passò ai 100
Claudio Lenzi Giornalista 12 agosto - 09:23 - MILANOÈ una storia iniziata più di dieci anni fa, quella tra Marcell Jacobs e gli infortuni, quando ancora era una grande promessa del salto in lungo: le continue sollecitazioni alle ginocchia e i problemi muscolari lo convinsero definitivamente a intraprendere la strada dello sprint. Quella della gloria eterna. Non agli Europei di Birmingham, che purtroppo si sono rivelati stregati, riportando alla mente il tortuoso percorso che l’azzurro ha intrapreso per rimanere in alto dopo la storica doppietta d’oro nei 100 nella 4x100 alle Olimpiadi di Tokyo 2021.
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—Già nel 2022 l’allievo di Paolo Camossi avrebbe voluto confermarsi nel primo, grande appuntamento iridato dopo i Giochi giapponesi, ma l’unica soddisfazione mondiale arriva a inizio stagione con l’oro di Belgrado nei 60. L’esordio all’aperto, di lì a poco, slitta per un’intossicazione alimentare che lo costringe al ricovero nell’ospedale di Nairobi, mentre la marcia di avvicinamento ai campionati mondiali di Eugene viene interrotta prima da una distrazione-elongazione del bicipite sinistro a maggio, poi da un fastidio al gluteo nell’ultimo test di giugno. Così all’Hayward Field Jacobs deve rinunciare alla semifinale dei 100 per una nuova contrattura al grande adduttore della coscia destra rimediata in batteria. Magra consolazione, un mese più tardi arriva l’oro europeo sui 100 a Berlino.
2023 stregato
—Anche l’anno successivo risultato stregato, A sorpresa, Jacobs è argento alle spalle di Samuele Ceccarelli nella finale dei 60 degli Europei indoor, chiusi con una evidente smorfia di dolore. Ci vorranno settimane di esami per capire che a limitarlo stavolta è un blocco lombo-sacrale, un tipo di lesione non facile da diagnosticare («Non potevo né correre né stare seduto sul divano» spiegò allora). Dopo aver saltato il Golden Gala di Firenze, Marcell raggiunge i Mondiali di Budapest, ma senza qualificarsi per la finale dei 100 per via della preparazione ridotta. Va meglio il 2024: agli Europei di Roma vince la medaglia d’oro nei 100 e 4x100, anche se fa preoccupare tutti per una smorfia e una fasciatura dovuti ai crampi emersi dopo il doppio impegno ravvicinato. Resta giù dal podio, invece, all’Olimpiade di Parigi: al termine della finale corsa il 4 agosto 2024 (dove si classifica al 5° posto con il tempo di 9”85), Jacobs accusa un fastidio muscolare e lascia lo stadio con un vistosa fasciatura con ghiaccio alla coscia destra.
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Gli ultimi stop
—I muscoli di cristallo del campione azzurro purtroppo hanno dato problemi anche negli ultimi venti mesi: nel 2025 la preparazione si è interrotta per un infortunio al retto femorale durante un allenamento a Jacksonville, poi ad Agosto una lesione muscolare di lieve entità lo ha costretto a saltare le tappe di Diamond League a Losanna e Bruxelles, vanificando nuovamente il sogno mondiale: anche a Tokyo è rimasto fuori dalla finale.
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