Mangiare mentre si guida è legale? Cosa succede con la guida autonoma
Si può mangiare mentre si è al volante? E cosa si rischia? Una delle distrazioni alla guida più frequenti non viene menzionata nel Codice della strada. Tuttavia, non significa che sia permesso
Si può mangiare mentre si è al volante? E cosa si rischia? Una delle distrazioni alla guida più frequenti non viene menzionata nel Codice della strada. Tuttavia, non significa che sia permesso
Luca Giaffreda 12 agosto - 11:00 - MILANO Dare un morso ad uno snack in viaggio aiuta ad evitare la sonnolenza, ma è consentito?Le distrazioni alla guida possono costare caro, a noi e agli altri. Se ne parla tanto: in primis del cellulare, capo indiscusso della categoria, seguito dai display touch delle auto di ultima generazione, dal fumo di sigaretta e da tutto quello che la fantasia può partorire dimenticandosi, per qualche istante, di essere al volante. C’è però una distrazione di cui si parla meno, nonostante sia diffusa in tutto il mondo: mangiare alla guida. Che sia per un attacco di fame improvviso, per spezzare la monotonia di un lungo viaggio o semplicemente per mancanza di tempo, molti automobilisti si ritrovano a mangiare mentre guidano. Ma cosa dice la legge italiana? E cosa rischia chi viene sorpreso con il classico panino in mano mentre sta guidando, magari in autostrada?
LEGGI ANCHE
Lungo l'autostrada A1, mangiare bene a 10 minuti dal casello
Gli articoli 141 e 169 del Codice della strada menzionano le distrazioni alla guida, ma non trattano il caso specificocosa dice la legge
—A differenza dell’utilizzo del cellulare, non esiste nel Codice della strada un divieto specifico di mangiare mentre si guida. Questo, però, non significa che sia sempre consentito. L’articolo 141, comma 2, stabilisce che il conducentedeve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere in sicurezza tutte le manovre necessarie, compreso l’arresto tempestivo davanti a un ostacolo prevedibile. A questo si aggiunge l’articolo 169, secondo cui il conducente deve avere "la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida". Insomma, unanorma che vieta espressamente di mangiare al volante non c’è, ma esistono regole che possono rendere sanzionabile il comportamento quando il cibo limita i movimenti o compromette il controllo dell’auto. Si viene multati sempre? No. Dipende dal comportamento concreto. Una pattuglia che affianca un automobilista mentre beve rapidamente un sorso d’acqua difficilmente potrà equiparare quel gesto a una condotta realmente pericolosa. Ben diverso è guidare senza avere il pieno controllo del volante perché entrambe le mani sono impegnate tra panino, patatine e bibita. Un caso emblematico arriva dal Regno Unito, dove le telecamere utilizzate dalla polizia nell’ambito delle operazioni di controllo sulle autostrade hanno immortalato un automobilista che sterzava con le ginocchia mentre teneva delle patatine in una mano e una bibita nell’altra. In Italia un comportamento del genere potrebbe ricadere, a seconda delle circostanze e della contestazione effettuata dagli agenti, negli articoli 141 e 169 del Codice della strada precedentemente citati. Per le violazioni previste dalle due norme, le sanzioni vanno rispettivamente da 42 a 173 euro e da 87 a 344 euro.
LEGGI ANCHE
Come dovrebbero guidare gli automobilisti, secondo un istruttore di guida sicura
Gli Adas potrebbero rendere gli automobilisti sempre più distrattiCOSA CAMBIA CON gli adas
—E se la mia auto “guida da sola”? La situazione non cambia. La diffusione dei sistemi di assistenza alla guida potrebbe rendere sempre più facile per alcuni automobilisti abbassare la soglia di attenzione. Le vetture dotate di sistemi di livello 2 possono infatti gestire contemporaneamente acceleratore, freno e sterzo in determinate condizioni, mantenendo il veicolo all’interno della corsia e adattando la velocità al traffico. Anche sistemi ormai comuni, come il cruise control adattivo con funzione stop&go, alleggeriscono sensibilmente il lavoro del conducente. Ma questo non significa che un’auto più intelligente ci liberi dalle nostre responsabilità. Con i sistemi di livello 2 il conducente rimane responsabile della guida e deve essere pronto a riprendere il controllo del veicolo in qualsiasi momento. A seconda del sistema utilizzato, l’attenzione viene verificata attraverso sensori sul volante o telecamere che controllano lo sguardo del guidatore; se il conducente non risponde agli avvisi, l’assistenza può essere limitata o disattivata. E, naturalmente, continuano a valere gli obblighi previsti dal Codice della strada. Alla fine resta la regola più semplice: quando si guida,la prima attività deve essere guidare. Bastano pochi secondi di distrazione per percorrere una distanza sorprendente. A 90 km/h, distogliere lo sguardo dalla strada per cinque secondi significa avanzare per circa 125 metri praticamente alla cieca.
Leggi anche Va troppo veloce, dà la colpa all'Autopilot TeslaMinicar elettriche per i 14 anni (e non solo): dati e prezzi di cinque modelli© RIPRODUZIONE RISERVATA