Aprilia Rsv4 Factory al Mugello: oltre 220 Cv di pura precisione
Due giorni tra i cordoli dello spettacolare tracciato toscano per scoprire pregi, limiti e segreti della sofisticata V4 di Noale, tra le supersportive più prestanti disponibili sul mercato
Due giorni tra i cordoli dello spettacolare tracciato toscano per scoprire pregi, limiti e segreti della sofisticata V4 di Noale, tra le supersportive più prestanti disponibili sul mercato
Lorenzo Baroni e Adriano Bestetti 20 agosto - 10:07 - MILANO L'Aprilia RSV4 Factory 1100 in azione al Mugello CircuitLa velocissima Aprilia Rsv4 Factory 1100 è indubbiamente la punta di diamante della produzione di Noale, una moto che in pratica trasferisce su strada e tra i cordoli gran parte del know-how accumulato in MotoGP. Non partecipa al mondiale Superbike, dove comunque la stirpe Rsv4 ha ampiamente primeggiato nella sua importante carriera sportiva (si ricordino i due titoli piloti conquistati dalla bandiera Max Biaggi e quello firmato da Sylvain Guintoli), ma a tutt’oggi resta indubbiamente un riferimento assoluto nel mondo delle supersportive. Rispetto alla Rsv4 1100 per così dire "standard", proposta a 22.100 euro, la Factory vanta sospensioni semiattive Öhlins, un equipaggiamento più ricco e più fibra di carbonio, perfettamente in grado di giustificare l’incremento di prezzo a 27.100 euro. Ma per capire fino in fondo il valore di questa moto, probabilmente non c’è luogo migliore del Mugello, uno dei circuiti più iconici al mondo e severo banco di prova per motore, aerodinamica, stabilità alle alte velocità e precisione ciclistica.
Indice
- Com'è: design
- Com'è: motore
- Com'è: ciclistica
- Com'è: dotazione
- Come va: subito socievole tra i cordoli
- Come va: comodi in sella
- Conclusioni
- Pregi e difetti
- Scheda Tecnica
LEGGI ANCHE
Aprilia X 250TH: la belva in edizione limitata da 240 Cv che celebra l'America
VIDEO: Aprilia RSV4 Factory al Mugello: il video della nostra prova in pista1Com'è: design
—L’attuale Rsv4 Factory conserva quell’impronta stilistica che da anni la rende immediatamente riconoscibile. Proporzioni compatte, frontale aggressivo (con l’inconfondibile gruppo ottico a tre elementi) e coda rastremata proiettano infatti l’ormai familiare silhouette del modello. I segni più evidenti della sua continua evoluzione si palesano nel pacchetto aerodinamico, con ali ridisegnate e una carenatura ulteriormente ottimizzata alla luce dell’esperienza maturata nelle competizioni. E così, malgrado il colpo d’occhio simile, l’odierna Rsv4 appare comunque più sofisticata e tecnologicamente evoluta della precedente generazione. La Factory si distingue dal modello base per la colorazione dedicata e dettagli prettamente racing quali le leve snodate al manubrio e i componenti in fibra di carbonio come i parafanghi e i convogliatori d’aria per i freni.
LEGGI ANCHE
Aprilia Tuono V4 Factory 2025: la naked da pista che esalta anche su strada
Le forme della Factory rimandano alla tradizione delle RSV42Com'è: motore
—Il motore della Rsv4 Factory è il collaudatissimo quattro cilindri a V da 65° di Aprilia. La cilindrata ha da tempo esondato i limiti del mondiale Superbike per arrivare a 1.099 cc, così da sprigionare una potenza dichiarata di 220 Cv a 13.000 giri/min e 127 Nm di coppia massima a 10.800 giri/min. Numeri sicuramente impressionanti, che la collocano tra le moto omologate più performanti in circolazione. Il V4 Aprilia non ha mai perso il suo carattere rabbioso agli alti regimi, ma nel corso degli anni, complice l’evoluzione dell’elettronica, è diventato più pieno e progressivo lungo tutto l’arco di utilizzo, caratteristica che permette di sfruttarla a dovere anche su strada. Come vedremo, è però la pista l’unico contesto dove può davvero esprimere tutto il suo potenziale.
LEGGI ANCHE
Aprilia RS 660 Factory 2025 in pista: 105 cavalli possono bastare
Lo sguardo della RSV4 Factory rimane aggressivo e inconfondibile
3Com'è: ciclistica
—La ciclistica è ovviamente al top della categoria. Il telaio a doppia trave in alluminio e il forcellone con capriata rovesciata derivano dall’abbondante esperienza di Noale nelle corse e contribuiscono a contenere il peso in 204 kg in ordine di marcia. Sulla Factory, le avanzate sospensioni semiattiveÖhlins Smart Ec 2.0 rimpiazzano il pacchetto Sachs della versione base e l’impianto frenante Brembo sfoggia pregiate pinze Hypure per i due dischi anteriori da 330 mm. Per quanto riguarda le gomme, per la nostra prova al Mugello abbiamo scelto pneumatici slickMichelin, con mescola S all’anteriore e la particolare "24 Ore" al posteriore, nella misura 200/60. Quest’ultima soluzione proviene dal mondo delle gare Endurance e punta a offrire il giusto mix tra stabilità, durata e costanza di rendimento. Vi anticipiamo che questa scelta, a conti fatti, si è rivelata particolarmente azzeccata nelle condizioni non esattamente ideali della nostra due-giorni in Toscana.
LEGGI ANCHE
Aprilia Rsv4 X-Gp 2025: 238 Cv e aerodinamica da MotoGP, ma è per pochi
La sella concede tanto spazio longitudinale per essere più accessibile4Com'è: dotazione
—L’elettronica della Rsv4 Factory è tanto strabiliante quanto la sua meccanica. Il bolide veneto è infatti dotato del pacchetto Aprc completo, la suite di Aprilia che coordina e armonizza tutti i supporti alla guida sulla base degli input della piattaforma inerziale Imu e dell’acceleratore ride-by-wire. Ne fanno parte, tra le altre cose, Abs e controllo di trazione multi-livello con funzione cornering, anti-impennata, launch control, freno motore regolabile, pit limiter e ulteriori funzioni dedicate all’uso in pista. La Factory dispone inoltre del modulo Gps e della funzione corner by corner, che permette di personalizzare il comportamento della moto settore per settore (con particolare riferimento al controllo di trazione e alle sospensioni elettroniche Öhlins) attraverso l’appAprilia Mia. Si possono quindi memorizzare le proprie configurazioni per diversi circuiti, riservando ad esempio i settaggi Track 1 per il Mugello e quelli Track 2 per un altro tracciato.
LEGGI ANCHE
Tuono 457: il carattere Aprilia in un pacchetto accessibile
La RSV4 Factory durante il nostro test, con le gomme slick Michelin5Come va: subito socievole tra i cordoli
—Per il nostro test abbiamo avuto a disposizione una Rsv4 Factory del 2025, sostanzialmente identica alla versione 2026, se non fosse per la diversa colorazione. Ed era dotata dello scarico racing di Sc-Project senza catalizzatore, incrementando così la potenza da 220 a circa 225 Cv. Nonostante i suoi numeri da capogiro, bastano davvero pochi chilometri per entrare in sintonia con questa moto, qualità tutt’altro che scontata su dichiarato missile da pista. La Rsv4 riesce infatti a nascondere un’impressionante cavalleria dietro alla risposta sempre lineare e prevedibile del suo propulsore. Sul rettilineo del Mugello, arrivando allo scollinamento prima della staccata della San Donato, si sfreccia con velocità che avrebbero fatto impallidire le leggendarie 500 due tempi degli anni Novanta. Eppure l’avantreno resta composto, incollato all’asfalto. Gran parte del merito va qui attribuito all’aerodinamica, con le ali che generano un carico evidente alle alte velocità e comprimono l’anteriore nelle curve veloci e in staccata, con conseguente aumento di precisione e fiducia. Nelle curve lente, dove l’effetto aerodinamico diventa trascurabile, emerge invece la sua elevata maneggevolezza, con una precisione in inserimento e in traiettoria da sportiva del massimo rango.
LEGGI ANCHE
Aprilia RS 457 GP Replica: per sentirsi un po' come Bez
L'accelerazione è brutale nei numeri, ma anche gestibile nella pratica6Come va: comodi in sella
—I treriding mode dedicati alla pista, ovvero Track 1, Track 2 e Race, permettono di "cucirsi addosso" la moto con lodevole precisione in ogni punto del circuito. E la possibilità di salvare i propri settaggi preferiti per tracciati diversi rappresenta una chicca non indifferente per chi frequenta abitualmente i track day. In pista anche l’ergonomia convince: la sella relativamente lunga lascia un ampio spazio di movimento che sarà sicuramente gradito ai piloti di maggior statura, perfettamente in grado di accovacciarsi dietro al cupolino sul dritto. E se si dispone anche delle pedane regolabili (opzionali, ma presenti sulla nostra moto), trovare la propria postura ideale in sella risulta un processo piuttosto rapido. Su strada, invece, la posizione di guida risulterebbe meno efficace. Molto ben riuscita anche la strumentazione Tft a colori, sempre leggibile e intuitiva anche in configurazione pista oltre che premurosa nel visualizzare il tempo sul giro non appena si attraversa la linea del traguardo.
LEGGI ANCHE
Bezzecchi e Rs 660 Factory: accoppiata da record nella Race of Stars di Misano
L'avantreno del bolide di Noale è praticamente incollato all'asfaltoCome va: due parole sulle gomme
—Le condizioni meteo del Mugello non sono state ideali durante le nostre due giornate di test. Temperature relativamente basse avrebbero potuto complicare il lavoro degli pneumatici, ma la slick Michelin anteriore in mescola S si è dimostrata estremamente trattabile: va rapidamente in temperatura, mantiene il feeling anche quando il ritmo cala e offre una stabilità notevole nelle staccate più violente. Al posteriore, la 200/60 "24 Ore" ha colpito per stabilità e per la regolarità di comportamento. Sessione dopo sessione, fino alle ultime uscite della seconda giornata, il degrado è stato minimo e il rendimento piacevolmente costante nonostante lo stress generato dagli oltre 220 Cv della moto. L’impressione è che la Rsv4 Factory riesca a rendere accessibili prestazioni normalmente riservate a piloti con una certa preparazione. Con il giusto approccio e un minimo di esperienza in pista, abbattere il muro dei due minuti al Mugello diventa così un obiettivo realistico anche per amatori evoluti.
LEGGI ANCHE
Aprilia Tuareg 660 Rally: come va l'enduro media pronto gara
La RSV4 Factory esprime anche visivamente tutta la sua vocazione sportiva7Conclusioni
—A ormai diciassette anni dal lancio, la Rsv4 conserva saldamente il suo posto ai vertici assoluti della produzione motociclistica. La sua versione Factory è un distillato della tecnologia svilppata sul prototipo Rs-Gp ed è una moto professionale nel senso più autentico del termine: richiede rispetto, competenza e una certa esperienza per essere sfruttata davvero. È una moto essenzialmente votata alla pista e non è stata concepita per il grande pubblico, ma al tempo stesso riesce a essere fruibile anche su strada, a patto di avere la giusta consapevolezza. Offre una quantità obiettivamente enorme di contenuti tecnici: un V4 unico nel suo genere, una ciclistica da riferimento, aerodinamica evoluta e un’elettronica praticamente inappuntabile. Se si guarda al rapporto peso/potenza, sono davvero poche le rivali dirette in grado di reggere il confronto. E guardando a tutto l’insieme, anche il rapporto qualità/prezzo assume connotati piuttosto attraenti.
LEGGI ANCHE
Aprilia SR GT 400: la prova dello scooter crossover sportivo
L'equilibrio tra ciclistica ed elettronica si apprezza pienamente solo in pista8Pregi e difetti
—Questi i principali pregi e difetti della Aprilia Rsv4 Factory riscontrati durante la nostra prova in pista:
Piace:
- Ciclistica e precisione dell’avantreno
- Motore potentissimo, ma sfruttabile
- Elettronica personalizzabile, da moto da corsa
Non piace:
- Posizione di guida poco incline all’uso stradale
- Richiede esperienza per essere sfruttata davvero
- Calore percepito dal V4
LEGGI ANCHE
Velo al Mugello con Aprilia, fra vittorie e i simulatori
La ricca componentistica della RSV4 Factory giustifica il prezzo d'acquisto9Scheda Tecnica
—Seguono le principali specifiche tecniche della Aprilia Rsv4 Factory 2025/2026 divulgate dalla casa di Noale:
Aprilia RSV4 Factory 2025-2026
SCHEDA TECNICA MOTORE TipoV4 a 65° longitudinale, 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido con Ride-By-Wire Cilindrata1.099 cc Alesaggio x corsa81 x 53,32 mm Potenza max220 Cv (161,8 kW) a 13.000 giri/min Coppia max127 Nm a 10.800 giri/min Cambio6 rapporti con frizione multidisco in bagno d'olio e sistema antisaltellamento CICLISTICA TelaioTelaio in alluminio a doppia trave Sospensione ant.Forcella Öhlins a gestione elettronica, steli rovesciati Ø 43 mm con trattamento TiN, completamente regolabile.Escursione: 125 mm Sospensione post.Monoammortizzatore Öhlins a gestione elettronica, completamente regolabile,Eescursione: 115 mm Freno ant.Doppio disco flottante da Ø 330 mm. Pinze radiali monoblocco Brembo Hypure a 4 pistoncini Freno post.Disco da Ø 220 mm. Pinza Brembo a 2 pistoncini Ruota ant.Cerchio forgiato in lega d'alluminio 17 x 3,5" a 5 razze sdoppiate Ruota post.Cerchio forgiato in lega d'alluminio 17 x 6,5" a 5 razze sdoppiate DIMENSIONI E PESO Altezza sella840 mm Capacità serbatoio18 litri Peso in o.d.m.204 kg PREZZOa partire da 27.100 euro
LEGGI ANCHE
Moto, quanto costa e cosa serve per una giornata in pista
VIDEO: Aprilia RS 660 Factory: facile da guidare e veloce in pista Leggi anche Aprilia RSV4 Factory al Mugello: il video della nostra prova in pistaHonda Crf 450R 2027, più leggera e performante: la prova sulla pista di Pietramurata© RIPRODUZIONE RISERVATA