Da Modric e Dzeko a Mora, Alajbegovic e Liberali: in A i nonni giocano coi bambini
La Gazzetta dello Sport

Da Modric e Dzeko a Mora, Alajbegovic e Liberali: in A i nonni giocano coi bambini

Giovedì 20 agosto 2026
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Il calciomercato italiano è un po’ così: non possiamo più permetterci quelli che fanno girare il calcio (Mbappé, Haaland…). Se un anno fa accoglievamo rispettosi gli ultratrentenni, quest’estate è sbarcato un plotone di ragazzini

Il calciomercato italiano è un po’ così: non possiamo più permetterci quelli che fanno girare il calcio (Mbappé, Haaland…). Se un anno fa accoglievamo rispettosi gli ultratrentenni, quest’estate è sbarcato un plotone di ragazzini

Luigi Garlando Giornalista 20 agosto - 12:57 - MILANO English version Liberali con Fabregas

Nonni e bambini sono complici meravigliosi. Giocano insieme, vanno a scuola tenendosi per mano, mentre quelli dell’età di mezzo, gli adulti, sono impegnati a far girare il mondo. Il calciomercato italiano è un po’ così: possiamo permetterci solo nonni e bambini, non quelli che fanno girare il calcio (Mbappé, Haaland…). Un tempo sì: Maradona, Platini… La buona notizia sono i bambini. Se un anno fa accoglievamo rispettosi gli ultratrentenni Modric, Dzeko, De Bruyne, Akanji, campioni considerati ormai superflui dai top-club, quest’estate è sbarcato un plotone di ragazzini con zainetti Erasmus, pieni di sogni e di talento: Alajbegovic (Juve, 18 anni), Mastantuono (Fiorentina, 19), Mora (Roma, 19), Moreira (Milan, 22)… Tutti fantasisti in formazione che promettono l’allegria tecnica di cui abbiamo dannatamente bisogno. 

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È vero, il Real può riprendersi Paz e Mastantuono quando vuole, rischiamo di allevare i campioni degli altri e di diventare il kindergarden dei ricchi. Un tempo svezzavamo i Kakà, ce li tenevamo stretti e li accompagnavamo fino al Pallone d’oro. Ma è sempre meglio l’allegria di un asilo alla malinconia di un Sunset Boulevard. La speranza è che trovino spazio per giocare e crescere anche i nostri bambini: i Liberali, i Camarda, i Lulli, i Bovio… I ragazzi di nuoto e atletica ci hanno regalato un’estate indimenticabile. Lorenzo Benati, splendido ultimo frazionista della 4x400, ha passato idealmente il testimone ai giovani del pallone. Nessun paragone, nessuna retorica. Solo l’augurio che possano anche loro sorridere di soddisfazione come la luminosa Sara Curtis, classe 2006. Come Pafundi.

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