Inter, da Asllani a Frattesi così gli esuberi portano in cassa 50 milioni
La Gazzetta dello Sport

Inter, da Asllani a Frattesi così gli esuberi portano in cassa 50 milioni

Venerdì 28 agosto 2026
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In uscita, per la dirigenza nerazzurra, il lavoro si annunciava tutt'altro che semplice. Eppure l'ex Sassuolo è finito alla Lazio nonostante le difficoltà del club di Lotito. Poi ci sono Akinsanmiro, Esposito, Carboni e...

In uscita, per la dirigenza nerazzurra, il lavoro si annunciava tutt'altro che semplice. Eppure l'ex Sassuolo è finito alla Lazio nonostante le difficoltà del club di Lotito. Poi ci sono Akinsanmiro, Esposito, Carboni e...

Gregorio Spigno Giornalista 28 agosto - 15:13 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Qualcosina da fare c'è ancora, e sarebbe strano il contrario. Però il mercato dell'Inter è stato positivo non solo in entrata ma anzi forse ancor di più in uscita. Perché da una parte è vero che la dirigenza nerazzurra sarebbe ben contenta di organizzare almeno un altro paio di trasferimenti, ma dall'altra le cessioni grosse, corpose, quelle pesanti sul piano tecnico e sulle casse del club, sono state portate a termine. A partire da contratti gravosi che non sono stati rinnovati - i casi sono quelli di Sommer, Acerbi, De Vrij e Darmian per un risparmio totale di 10,3 milioni netti - e arrivando ad una serie di esuberi per cui è stata trovata una collocazione adeguata. Senza svendere nessuno, però. Abbozzando un calcolo degli introiti che l'Inter incasserà dalle cessioni - peraltro di profili che non sarebbero rientrati nei piani di allenatore e società -, la cifra potrebbe salire addirittura oltre i 50 milioni. 

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esuberi d'oro

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L'operazione più complessa, di sicuro, ha riguardato Davide Frattesi. Prima il sì, poi il dietrofront a causa del blocco imposto dalla Lega per i problemi finanziari della Lazio, ancora dopo l'ok definitivo. E alla fine la trattativa in uscita è stata magistralmente condotta dagli uomini mercato nerazzurri: 5 milioni subito per il prestito oneroso, 3 di bonus, 10 per il diritto di riscatto e il 50% sulla rivendita. Conti alla mano, potenzialmente, un'operazione da una trentina di milioni (nel caso in cui la Lazio vendesse successivamente Frattesi a circa 20, scenario non certo impensabile). Ma se per quanto riguarda l'addio del centrocampista c'è stata soddisfazione, il discorso cambia parlando di Dumfries: 20 milioni appena per uno degli esterni più determinanti d'Europa appaiono una cifra decisamente bassa, ma l'olandese poteva di fatto svincolarsi dall'Inter a causa della clausola rescissoria e aveva il sogno di giocare nel Real Madrid. Altri milioni sono arrivati (o arriveranno) da giovani, comprimari o profili che difficilmente avrebbero avuto grandi occasioni in prima squadra. È il caso di Akinsanmiro, al Monza per 7,5 milioni, di Sebastiano Esposito riscattato dal Cagliari per 4 (senza contare il 40% sulla futura rivendita), di Franco Carboni al Parma a 2,5. E infine c'è Asllani, diretto negli Emirati Arabi: 2 milioni per il prestito, 5 per il diritto di riscatto che può diventare obbligo. Mica male, incassare potenzialmente più di 50 milioni per una manciata di esuberi. 

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