Bufera Stella Rossa, i tifosi celebrano Mladic e il club rilancia la foto: chiesta l'esclusione dalle coppe
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Bufera Stella Rossa, i tifosi celebrano Mladic e il club rilancia la foto: chiesta l'esclusione dalle coppe

Sabato 29 agosto 2026
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Omaggio al "boia di Srebrenica" dalla curva, ancora oggi spesso vicina alle posizioni ultra-nazionaliste serbe. La società non ha preso le distanze, anzi, lo ha condiviso accodandosi al ricordo

Omaggio al "boia di Srebrenica" dalla curva, ancora oggi spesso vicina alle posizioni ultra-nazionaliste serbe. La società non ha preso le distanze, anzi, lo ha condiviso accodandosi al ricordo

Lorenzo Topello Collaboratore 29 agosto - 14:12 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Un coro, uno striscione, una condivisione social. E un inevitabile caos diplomatico. Il coro in questione riguarda Ratko Mladic, criminale di guerra morto nel carcere all’Aja dove era detenuto in quanto responsabile degli orrori in Bosnia, in particolare del massacro di Srebrenica. Il coro (e lo striscione) proveniva dalla curva della Stella Rossa, ancora oggi spesso vicina alle posizioni ultra-nazionaliste serbe. La società non ha preso le distanze, anzi, lo ha condiviso accodandosi all’omaggio. E le polemiche, chiaramente, non sono mancate: il club rischia ora di finire sotto indagine Uefa.

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l'omaggio

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Il contesto era quello del playoff di ritorno di Europa League, quello che la squadra serba ha giocato a Plzen dopo il confortante 3-0 di Belgrado. Durante la partita i tifosi della Stella Rossa, presenti in massa nel settore ospiti, hanno omaggiato la memoria del criminale di Srebrenica (scomparso poche ore prima a 84 anni) con un coro a ripetere: “Ratko Mladic, Ratko Mladic”. Non solo: la curva ha anche srotolato uno striscione: “Generale, eterna gloria e gratitudine”. L’evitabile gesto poteva anche finire lì, se non fosse che l’account Twitter della società ha pensato bene di condividere le foto della coreografia con l’emoji del saluto militare. Come a dire: lo omaggiamo anche noi.

denuncia

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La questione non è ovviamente passata inosservata. L’account ufficiale della Stella Rossa è stato preso d’assalto da insulti e anche da una buona dose di sfottò, se è vero che i biancorossi si sono fatti clamorosamente rimontare dal Plzen perdendo 5-1 ai supplementari. Ma a far rumore è stata soprattutto la denuncia del Memoriale di Srebrenica, la pagina che omaggia e ricorda ogni giorno le vittime del massacro ordinato da Mladic in Bosnia nel ’95. L’associazione ha infatti chiesto formalmente alla Uefa di aprire un’indagine per escludere in maniera permanente la Stella Rossa dalle competizioni europee.

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precedente

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Non è la prima volta che tra i biancorossi di Belgrado si registrano omaggi al boia di Srebrenica, anzi. Nel novembre 2017 il club biancorosso fu sanzionato con la disputa di una partita di Europa League a porte chiuse (i sedicesimi di finale contro il Cska Mosca) per lo striscione esposto dagli ultras durante la precedente gara contro il Bate Borisov. Anche in questo caso si inneggiava a Mladic: “Anche con mille ergastoli, un serbo onorevole ti acclamerebbe comunque” recitava la scritta, coi tifosi che avevano condito la serata con ripetuti cori in favore del generale. Resta da capire ora se e come si muoverà la Uefa, anche alla luce di questo precedente.

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