Trepy dimesso dall'ospedale. Dopo aver rischiato di morire affogato, l'attaccante inizia la riabilitazione
Il giocatore che durante una festa a Baja Sardinia ha rischiato di annegare in una piscina ed era stato ricoverato d’urgenza, ora dovrà seguire un programma di recupero prima di poter riavere l'idoneità. Il tecnico dei sardi Pisacane non vede l’ora di riaverlo a disposizione
Il giocatore che durante una festa a Baja Sardinia ha rischiato di annegare in una piscina ed era stato ricoverato d’urgenza, ora dovrà seguire un programma di recupero prima di poter riavere l'idoneità. Il tecnico dei sardi Pisacane non vede l’ora di riaverlo a disposizione
Roberto Pinna 29 agosto - 15:27 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDopo il grande spavento, ora il lungo percorso di riabilitazione per tornare in campo e continuare a sognare in grande. Lo scorso 27 agosto l’attaccante del Cagliari Yael Trepy ha lasciato l’ospedale di Sassari dove era stato ricoverato d’urgenza, prima nel reparto di terapia intensiva del Santissima Annunziata (dove è rimasto per circa 48 ore in coma farmacologico) e poi in Pneumologia alle Cliniche Universitarie, dopo che in una festa con alcuni compagni e amici il 17 agosto a Baja Sardinia aveva rischiato di affogare in una piscina.
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—Come dichiarato dal professor Pietro Pirina, direttore della Pneumologia clinica e interventistica dell’Aou di Sassari negli ultimi giorni di degenza gli esami hanno mostrato un quadro in miglioramento e hanno consentito di programmare con serenità la dimissione. Il giocatore, accompagnato dalla madre, ha salutato sorridente il personale del reparto, il direttore generale e il direttore sanitario, dopo che nei giorni precedenti aveva regalato a tutti i medici e infermieri che gli avevano salvato la vita la sua maglia del Cagliari.
il percorso di recupero
—Fabio Pisacane, uno dei primi ad andare a trovarlo in ospedale a Sassari insieme al membro dell’area scouting rossoblù Roberto Muzzi, è in costante contatto con il suo giocatore e non vede l’ora di riaverlo a disposizione, tanto da averlo citato anche alla vigilia della sfida dei suoi all'Inter in casa. Lo staff medico del Cagliari ha deciso per il classe 2006 ora una tappa ad Arco, in provincia di Trento. Qui il giocatore proseguirà un percorso riabilitativo di almeno un mese, primo poi di sottoporsi a nuovi esami e quindi fare le valutazioni per ottenere nuovamente l’idoneità sportiva per poter aggregarsi al gruppo di Pisacane e tornare a giocare in Serie A.
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