Dal riformatorio a quel salto nel futuro: gli 80 anni di Bob Beamon
La Gazzetta dello Sport

Dal riformatorio a quel salto nel futuro: gli 80 anni di Bob Beamon

Sabato 29 agosto 2026
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Il lunghista stupì il mondo con il record mondiale centrato a Città del Messico nel 1968, un balzo che andava oltre il progresso (8.90 metri) e che gli strumenti dell'epoca non riuscivano a misurare. La madre morta di tubercolosi, il padre violento, le risse nel Queens: ecco la storia di uno dei più grandi atleti di sempre 

Affinché il progresso si realizzi ci vuole sempre un salto in avanti, nei fatti e per via di metafora. Ci fu un giorno in cui il salto andò oltre il progresso, perché non bastarono gli strumenti per misurarli: il salto fin troppo oltre, il progresso al di là delle stime e delle previsioni. I campioni dello sport quando inseguono il meglio delle loro possibilità, non sempre si rendono conto di stare agendo, oltre che per raggiungere il massimo dei loro risultati, anche in nome e per conto di tutti gli altri, perché ogni volta che stabiliscono un record spostano un poco più oltre la soglia delle possibilità umane. Il meglio della vita di un uomo o, per essere più precisi, ciò che di meglio un uomo possa offrire alla propria vita, a volte si concentra in un solo giorno, in un fazzoletto di istanti. Per questo si resta col fiato sospeso, quando i saltatori decollano: come se trattenendo il respiro potessimo prolungare il tempo del loro fluttuare, mentre con lo sguardo li spingiamo verso il punto di caduta più distante possibile. 

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