Poteva perderla solo così: Pogacar cade, si fa male a una spalla e si ritira dalla Vuelta
La Gazzetta dello Sport

Poteva perderla solo così: Pogacar cade, si fa male a una spalla e si ritira dalla Vuelta

Sabato 29 agosto 2026
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L’iridato a terra in pianura a una trentina di chilometri dalla fine della ottava tappa, possibile la rottura della clavicola: via in ambulanza, è molto probabile che la sua stagione sia finita. Successo di Coquard a Xeraco

L’iridato a terra in pianura a una trentina di chilometri dalla fine della ottava tappa, possibile la rottura della clavicola: via in ambulanza, è molto probabile che la sua stagione sia finita. Successo di Coquard a Xeraco

Ciro Scognamiglio Giornalista 29 agosto (modifica alle 17:54) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Poteva perderla solo così, per un evento imprevedibile: Tadej Pogacar stava dominando la Vuelta, era in maglia rossa dal primo giorno, invece una caduta in pianura a 33 km dalla conclusione dell’ottava frazione l’ha fatto finire in ambulanza. Si può ipotizzare la frattura della clavicola sinistra, dopo un incidente all’apparenza banale, dalle dinamiche ancora da chiarire: sicuramente il campione del mondo era molto sofferente e visibilmente ferito, al limite delle lacrime. E' la prima volta che Pogacar si ritira in una corsa a tappe in carriera, per di più in una stagione fino a questo momento semplicemente sensazionale: aveva infatti vinto tutte le corse a cui aveva partecipato (Sanremo per la prima volta, Fiandre, Liegi, Romandia, Svizzera, Tour de France per la quinta volta) tranne la Parigi-Roubaix nella quale era stato battuto in volata da Wout Van Aert. E in questa Vuelta stava facendo qualcosa di mai visto: in maglia rossa dalla prima all’ultima tappa, come non gli era mai riuscito.

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diagnosi

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In attesa della diagnosi ufficiale che potrebbe arrivare già in serata, è ovvio che è molto alta la probabilità che l’iridato abbia chiuso in anticipo una stagione in cui lo attendevano, dopo la Vuelta, altri tre appuntamenti molto importanti: Mondiale in Canada, Europeo casalingo in Slovenia e Giro di Lombardia. Da registrare una caduta in gruppo anche nella volata finale di Xeraco, vinta dal francese Bryan Coquard. Ma come è ovvio che fosse, il pensiero di tutti era ancora su Tadej Pogacar.

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