Mercedes all'attacco: da Monza più potenza. Da Sepang più carico per lo sprint mondiale di Antonelli
Il team di Brackley ha pianificato a partire da questo fine settimana la sua strategia di sviluppi per la corsa al Mondiale. Fino a Baku l'obiettivo è contenere il recupero dei rivali a livello di motore, poi dalla Malesia lo step aerodinamico per giocarsi il finale di stagione
Il team di Brackley ha pianificato a partire da questo fine settimana la sua strategia di sviluppi per la corsa al Mondiale. Fino a Baku l'obiettivo è contenere il recupero dei rivali a livello di motore, poi dalla Malesia lo step aerodinamico per giocarsi il finale di stagione
Paolo Filisetti 31 agosto - 12:46 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Kimi Antonelli in azione con la Mercedes W17 davanti alla FerrariÈ vero, i rivali diretti si sono avvicinati e su determinate piste la Mercedes W17 non è più la vettura da battere. Anche su quei tracciati, però, come nel caso di Zandvoort, la velocità in rettilineo e soprattutto quella mantenuta in curva fino al punto di frenata le hanno permesso di limitare i danni, complice anche un’esecuzione non perfetta della Ferrari. Ma la Mercedes, per non farsi trovare impreparata, ha messo a punto, attraverso minuziose analisi delle prestazioni della W17 rispetto alle monoposto avversarie, un vero e proprio piano di contrattacco. Proprio a partire da Monza, snodo molto importante della seconda parte della stagione, il team di Brackley adotterà un approccio diverso da quello che l’ha contraddistinto nelle prime 11 gare.
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—A Kimi Antonelli saranno sostituite più componenti della power unit, con la conseguente retrocessione del pilota bolognese sullo schieramento. Da lì Mercedes attuerà, gara dopo gara, una vera strategia di contrattacco. Il team non si limiterà infatti a schierare la PU evoluta prima per Antonelli e poi, in un secondo momento, per Russell, seguendo una precisa rotazione delle unità motrici per l’ultima parte della stagione, ma ha anche pianificato l’introduzione di un corposo sviluppo aerodinamico. Le novità, però, non debutteranno a Monza. Dopo aver analizzato i dati raccolti già nelle gare precedenti alla pausa estiva, Mercedes ne ha programmato l’introduzione a Sepang, con una serie di modifiche in grado di incrementare il carico. Un dato che non va sottovalutato è il legame tra il carico aerodinamico e la trazione in uscita di curva, che può influenzare positivamente anche la routine di recupero dell’energia.
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—È emerso, infatti, un elemento non trascurabile: una trazione ottimale, limitando anche il pattinamento in accelerazione, riduce sostanzialmente l’utilizzo di energia elettrica, consentendo un’erogazione più prolungata o, inversamente, una più rapida fase di ricarica. In sostanza, la progressiva conoscenza delle monoposto e dei meccanismi che influenzano la gestione dell’energia permette un’ottimizzazione che non era possibile attuare a inizio stagione. Per i tecnici diretti da Allison sarà cruciale verificare se le modifiche aerodinamiche previste sulla W17 saranno effettivamente in grado di produrre l’incremento prestazionale stimato dai calcoli teorici. Il punto interrogativo rimane inevitabilmente legato alle prestazioni dei rivali da Monza in poi, incluse quelle della Ferrari dopo l’introduzione della nuova PU evoluta con l’ADUO. Insomma, come sempre, le previsioni elaborate attraverso i calcoli dovranno trovare conferma in pista nel confronto cronometrico. A Brackley, nonostante non sia effettivamente suonato alcun allarme e non si sia neppure in una fase di pre-allarme, l’obiettivo è mitigare i segnali emersi nelle ultime gare: l’erosione del vantaggio prestazionale che la strategia di iniziare la stagione con una macchina già più matura rispetto alla concorrenza aveva garantito fino a poche gare dalla pausa estiva. Un’ulteriore verifica riguarda l’affidabilità, ovvero quanto la lotta, che si preannuncia serrata nelle prossime gare, potrà mettere in risalto eventuali criticità.
guidabilità per lo sprint
—Proprio per questo, la scelta di giocarsi prima la carta di una rotazione ottimizzata delle PU, a partire da Monza, e di aspettare la Malesia per far debuttare, secondo le indiscrezioni sinora filtrate, un profondo sviluppo del fondo e dell’intera aerodinamica posteriore, evidenzia come Mercedes ritenga che i tracciati più critici per le attuali caratteristiche della W17 arriveranno dopo Baku: Sepang, Marina Bay, Città del Messico, dove la rarefazione dell’aria riduce sia il carico disponibile sia la potenza, e Interlagos. Fino a Baku, dunque, Antonelli e Russell dovrebbero poter contenere l’incremento prestazionale dei rivali. Proprio in Azerbaigian, probabilmente, Russell riceverà una penalità sullo schieramento per la sostituzione della sua PU. Poi, sui circuiti guidati, le ottime qualità dell’unità motrice non saranno più ritenute sufficienti per restare davanti. Si sta delineando, dunque, una partita a scacchi lunga dieci mosse. O, meglio, dieci gare.
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