Napoli, contro l'Inter per il riscatto: i cambi di Allegri e chi rischia il posto
Nel big match serve la classe di De Bruyne e lo sprint di Alisson. Possibile panchina per Anguissa, Lang e Olivera. Anche Vergara si propone come possibile sorpresa per uno spento Politano
Nel big match serve la classe di De Bruyne e lo sprint di Alisson. Possibile panchina per Anguissa, Lang e Olivera. Anche Vergara si propone come possibile sorpresa per uno spento Politano
Dal nostro inviato Vincenzo D'Angelo 1 settembre - 11:42 - NAPOLI English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleEssere o non essere. Da corsa Champions, ovviamente. Da grandi ambizioni, come da storia recente del Napoli. Perché insomma, la squadra vista domenica sera contro il Como ha lasciato diversi punti interrogativi nella mente dei suoi tifosi. E anche in quelli del suo allenatore: "Siamo stati troppo leggeri, bisogna difendere meglio. Quando si prende gol deve essere perché gli altri sono stati più bravi" aveva sottolineato Massimiliano Allegri nell’immediato post-partita. E chissà quanto ci avrà rimuginato ieri Max, un perfezionista, specie della fase difensiva. Il suo Napoli è un cantiere aperto, ci vorrà tempo prima di vederlo recitare a memoria lo spartito che ha in mente Allegri. Però al netto delle distrazioni difensive, c’è molto di più.
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—La vecchia guardia fatica a carburare, alcuni eroi dei due scudetti sembrano palesemente in ritardo di condizione, fisica e mentale. Siamo all’alba di una stagione delicata, perché l’eredità di Conte è pesantissima e perché Antonio ha lasciato comunque in bacheca uno scudetto e una Supercoppa. Nessuno meglio di Max poteva gestire meglio una situazione simile. Ma c’è bisogno di svoltare in fretta, per non permettere al pessimismo di impadronirsi dell’ambiente azzurro. Il calendario è nemico, perché contro Inter e Arsenal sarà durissima. Ma il Napoli deve trovare lo spirito e la voglia di rilanciarsi, a partire dalla sfida di sabato al Meazza.
Cercasi Anguissa
—Serve luce in mezzo al campo. Serve la calma e la personalità di chi sa gestire il pallone anche quando scotta. E sabato sarà una serata caldissima per il Napoli. E allora Max potrebbe pensare davvero di rilanciare dal primo minuto Kevin De Bruyne, l’uomo che ha acceso il Napoli a Genova e che ha portato un po’ di ordine nell’assalto finale con il Como. Allegri era tentato di dargli una maglia da titolare già per domenica, ma poi è andato sull’usato sicuro. Peccato, però, che al momento in campo c’è il sosia di Frank Anguissa. Più pasticcione, monopasso, senza strappi e senza quella fame trascinante in fase di riconquista del pallone. Frank è un po’ il volto delle ultime difficoltà del Napoli: lo scorso anno è stato a lungo fermo, prima per un grave infortunio e poi per scelta tecnica. Max ha provato a ridargli le chiavi della mediana, ma oggi il motore di Anguissa è ingolfato. E l’anima della squadra ne risente. Così meglio cambiare abito, meglio provare ad affidarsi alla qualità, alla gestione del pallone. Anche perché, se si lascia il pallino all’Inter, c’è il rischio serissimo di venire travolti per lunghi tratti della cara. Proprio come accaduto con il Como.
A sinistra
—De Bruyne potrebbe essere la novità sulla catena di destra. Da mezzala come Frank, o magari agendo un pelo più avanti, sulla trequarti. Cercando da solo la posizione migliore per sorprendere l’Inter. A sinistra, invece, è possibile un nuovo doppio cambio. Lang non ha demeritato contro il Como, ma Alisson Santos è ormai una realtà di questo Napoli, che ha bisogno dei suoi uno contro uno e della sua forza esplosiva in campo aperto, anche per provare a tenere l’Inter più bassa. E dietro al brasiliano, potrebbe rivedersi Leonardo Spinazzola, non ancora al top ma comunque più in palla di Olivera, apparso in confusione totale contro la freschezza di Diao. Occhio poi alle possibili sorprese: domenica in molti si sono chiesti il perché Max non abbia concesso neanche un minuto a Vergara, con un Politano in grande difficoltà. Certo, gli ha preferito Neres, un altro giocatore di cui il Napoli ha assoluto bisogno per tornare a volare. E per sentirsi ancora grande.
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