Il Cialis fa aumentare del 22% il rischio di glaucoma: lo studio
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Il Cialis fa aumentare del 22% il rischio di glaucoma: lo studio

Martedì 1 settembre 2026
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La cosiddetta "pillola del weekend" potrebbe nascondere un rischio per chi la assume per trattare l'ipertrofia prostatica

La cosiddetta "pillola del weekend" potrebbe nascondere un rischio per chi la assume per trattare l'ipertrofia prostatica

Daniele Particelli 1 settembre - 14:52 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Il tadalafil, il principio attivo del Cialis, conosciuto come la "pillola del weekend" per la durata prolungata del suo effetto, non è soltanto uno dei farmaci più utilizzati per trattare la disfunzione erettile. Da anni, infatti, viene prescritto anche per il trattamento dei sintomi associati all'ipertrofia prostatica benigna, dall'urgenza minzionale improvvisa alla frequenza urinaria. 

A più di 20 anni dalla sua immissione in commercio - il 2002 in Europa e l'anno successivo negli Stati Uniti - un ampio studio comparativo, pubblicato sul British Journal of Ophthalmology, ha indagato sugli effetti di un'assunzione prolungata del farmaco, individuando per la prima volta un segnale che dovrebbe preoccupare e non poco: gli uomini che assumono il tadalafil in modo prolungato per l'ipertrofia prostatica benigna potrebbero avere un rischio più elevato di sviluppare il glaucoma.

Lo studio durato oltre dieci anni

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La ricerca è stata condotta da un gruppo di scienziati di Taiwan, che ha attinto alla piattaforma TriNetX Analytics Network, utilizzando i dati anonimizzati di 73.854 uomini di oltre 40 anni di età. Metà di loro, nel periodo compreso tra il gennaio 2012 e il dicembre 2022, aveva ricevuto una prescrizione di tadalafil o di un altro inibitore della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5i) per un periodo massimo di cinque anni per il trattamento dei sintomi urinari. L'altra metà, invece, non aveva assunto questi farmaci.

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Rischio di glaucoma aumentato del 22%

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L'analisi dei dati ha rivelato che i pazienti trattati con tadalafil avevano una probabilità del 22% in più di sviluppare glaucoma rispetto agli uomini a cui il farmaco non era stato prescritto. Il rischio di ipertensione oculare era superiore del 32%, quello di glaucoma primario ad angolo aperto del 33%, e la probabilità di dover iniziare un trattamento specifico per il glaucoma era anch'essa superiore del 33%. 

Tutte queste associazioni si sono mantenute valide anche nei pazienti che sviluppavano glaucoma entro uno, tre o sei mesi dall'inizio del trattamento, e sono state costantemente osservate negli uomini over 50, in quelli di etnia caucasica e in chi presentava diverse delle patologie di base incluse nello studio.

Perché il tadalafil potrebbe influenzare la salute oculare?

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Il tadalafil appartiene alla stessa classe farmacologica del Viagra, inibitori della PDE5, e già in passato questi medicinali sono stati associati in letteratura a diversi problemi di salute oculare, incluse patologie del nervo ottico e della macula, la parte della retina responsabile della visione nitida. Le prove che li collegano specificamente a un aumentato rischio di glaucoma erano però finora frammentarie. Secondo gli autori di questa revisione, invece, l'inibizione cronica della PDE5 potrebbe influenzare la fisiologia oculare attraverso dei meccanismi ancora da chiarire.

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Quali sono i limiti dello studio

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Di fronte ai risultati, gli autori hanno subito precisato che si tratta di uno studio osservazionale e questo non permette di trarre delle conclusioni definitive su un rapporto di causa-effetto. Non solo: i ricercatori non hanno potuto tenere conto di eventuali cambiamenti nella prescrizione dei farmaci nel tempo, così come dello sviluppo di nuove patologie durante il periodo di osservazione. "Questi risultati non controindicano l'uso del tadalafil, ma evidenziano l'importanza di una valutazione oftalmologica di base e di controlli regolari", precisano gli autori.

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