Patrese: "La Ferrari non ha le idee chiare. Chi mettere al primo posto? Ovviamente Hamilton"
La Gazzetta dello Sport

Patrese: "La Ferrari non ha le idee chiare. Chi mettere al primo posto? Ovviamente Hamilton"

Martedì 1 settembre 2026
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L'ex pilota italiano si espone sulla questione gerarchie in Maranello, e se la supremazia Mercedes resta evidente. "A Zandvoort hanno perso almeno un podio a causa della lentezza nel prendere decisioni: è stata una pessima prestazione da parte della Ferrari"

L'ex pilota italiano si espone sulla questione gerarchie in Maranello, e se la supremazia Mercedes resta evidente. "A Zandvoort hanno perso almeno un podio a causa della lentezza nel prendere decisioni: è stata una pessima prestazione da parte della Ferrari"

Alice Stellino 1 settembre - 15:25 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Alla viglia del GP di Monza, senza dubbio il più sentito in casa Ferrari, Patrese non si fa problemi a tirare le orecchie alla Ferrari per la gestione delle gerarchie e delle strategie negli ultimi GP, considerate troppo confusionarie e superficiali. In un'intervista rilasciata al sito Vision4Sport, l'ex pilota italiano ha dichiarato: "A Zandvoort hanno perso almeno un podio a causa della lentezza nel prendere decisioni: è stata una pessima prestazione da parte della Ferrari". La rossa di Maranello resta (almeno per il momento) meno veloce e prestante rispetto alle avversarie, e questo il padovano lo riconosce, tuttavia gli insuccessi in pista, secondo lui, sono dovuti a un fattore organizzativo: "La macchina non è ancora allo stesso livello della Mercedes. Probabilmente la McLaren è leggermente migliore. Ma non ci si possono permettere errori del genere: devono decidere subito chi è il pilota numero uno. Non possono dire a metà gara: ‘Ci penseremo un po’ e poi vi faremo sapere’. In questi casi si perdono gare, punti e opportunità. Bisogna prendere una decisione immediata su chi deve lasciare passare chi". Chi metterebbe avanti l'ex pilota italiano? La risposta è lapidaria: "Lewis deve essere il numero uno. Sta facendo un lavoro fantastico, ed è più costante di Charles".

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questione di gerarchie

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Sul comportamento dell'inglese a Zandvoort, che ha destato l'indignazione di alcuni e la comprensione di molti altri, Patrese ha fornito la sua visione: "Posso comprendere la frustrazione di Hamilton e il motivo per cui ha fatto quei commenti. Ai miei tempi, tutti si lamentavano, urlavano e litigavano. Nella Formula 1 di oggi tutto è un po’ piatto. Quindi, quando Lewis ha detto quello che ha detto, le cose si sono fatte interessanti". Chi scegliere tra il 7 volte campione e il fedelissimo Leclerc? La questione resta ancora aperta: per il cavallino non ci sono primi e non ci sono secondi piloti, e così non si trionfa. La visione sembra brutale, ma il motorsport funziona in questo modo. D'altra parte lo stesso Patrese è stato sfavorito rispetto al compagno di squadra: "Se c’è una possibilità che la Ferrari possa competere per il campionato, deve scegliere. Nel 1983 la mia squadra dovette prendere una decisione tra me e Nelson Piquet, che doveva andare a lottare per il campionato contro Alain Prost alla Renault. Così io fui sacrificato per dare il massimo supporto, e riuscimmo a vincere il campionato". Patrese conclude con un messaggio decisamente poco incoraggiante in vista della corsa di casa: "Quello che è successo a Zandvoort dimostra che la Ferrari non ha ancora le idee chiare".

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