Vasseur: "Il tifo Ferrari non ha eguali. Un'ora di colloquio con Lewis e Leclerc, tutto chiarito. Kimi è top"
La Gazzetta dello Sport

Vasseur: "Il tifo Ferrari non ha eguali. Un'ora di colloquio con Lewis e Leclerc, tutto chiarito. Kimi è top"

Mercoledì 2 settembre 2026
1 visualizzazione

Il team principale si prepara al suo quarto Gran Premio italiano: "Nuovo motore? Un passo avanti, ma a Monza servirà la gara perfetta. Per battere la Mercedes conterà fare tutto giusto. Antonelli sorprendente"

Il team principale si prepara al suo quarto Gran Premio italiano: "Nuovo motore? Un passo avanti, ma a Monza servirà la gara perfetta. Per battere la Mercedes conterà fare tutto giusto. Antonelli sorprendente"

Giulia Toninelli Giornalista 2 settembre - 07:38 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Monza 2023, sabato. Un’onda rossa spinge la SF-23 verso il traguardo mentre al muretto per lunghi secondi al team principal Frederic Vasseur manca il respiro. È la sua prima Monza in rosso, il primo abbraccio con una tifoseria senza eguali che, vedendo il nome di Carlos Sainz apparire al primo posto sui maxischermi che circondano il circuito, si accende in un urlo incomparabile per la pole position del pilota spagnolo. Il ricordo è ancora lì, tre anni dopo, fisso nella memoria di Vasseur, mentre si prepara al suo quarto GP d’Italia da numero uno del Cavallino. 

Che giorno è stato, quel sabato del 2023 per lei? 

"È stato il primo grande shock che ho avuto da team principal della Ferrari. La pole di Carlos, al mio primo anno da team principal della rossa, mi ha fatto davvero capire che cos’è il tifo Ferrari e perché non può essere paragonato a nient’altro. Nel nostro sport è difficile avere la percezione del pubblico perché non c’è un contatto diretto con quello che succede sulle tribune. Siamo così assorbiti dal rumore delle auto, dalle comunicazioni radio… che la folla quasi non esiste. Invece lì, sentendo il boato del pubblico e la reazione della gente, ho provato un’emozione che non avevo mai provato prima in vita mia". 

Come arriva quest’anno la sua squadra all’appuntamento italiano? 

"Stiamo cercando di affrontare questo GP, la preparazione e la messa a punto del programma, come se fosse una gara qualsiasi del calendario. Ovviamente la realtà è un po’ diversa, perché saremo come sempre al centro dell’attenzione, sia dal punto di vista sportivo che dal punto di vista mediatico. Noi cercheremo di restare nella nostra bolla, consapevoli di quanto il circuito di Monza sia impegnativo per la nostra vettura. Abbiamo ottenuto buoni risultati su altri circuiti in cui la potenza era un fattore limitante per noi, come Silverstone e Spa, e faremo sicuramente del nostro meglio per massimizzare il risultato anche qui, ma sempre restando realistici". 

In Italia ci sarà anche il debutto del nuovo motore. Cosa si aspetta in termini di prestazioni? 

"È un passo avanti, ma sviluppare il motore durante la stagione, con i limiti dettati dal budget e dal tempo a nostra disposizione, è davvero complesso. In questo senso stiamo compiendo dei passi avanti, anche se non prevediamo di riuscire a raggiungere Mercedes a Monza, perché il divario è importante. Ma l’obiettivo è chiaro: continuare a progredire, concentrandoci su noi stessi e su quello che sappiamo di poter ancora fare". 

Toto Wolff ha ribadito che Mercedes non può permettersi, a causa del budget cap, molti aggiornamenti. Il tetto di spesa stagionale la preoccupa? 

"Sinceramente no, siamo sereni come credo lo siano le altre squadre. Non siamo solo noi a portare molti aggiornamenti, basta guardare McLaren ad esempio. Non c’è grande differenza rispetto alle scorse stagioni, è lo stesso esercizio, con le stesse voci di bilancio. Ovviamente ciò che può modificare i piani sono incidenti importanti, come quelli avuti da Verstappen nella prima parte dell’anno, perché quando iniziano a verificarsi tre o quattro situazioni del genere il peso complessivo del budget che va stanziato diventa importante. Ma questo vale per tutti, ed è stata la stessa cosa anche nelle passate stagioni". 

Ferrari può vincere il Mondiale quest’anno? 

"Onestamente non so quale sia al momento il distacco in termini di punti da Mercedes, e non voglio nemmeno pensarci, né immaginare troppo che cosa potrà succedere di gara in gara da qui alla fine del Mondiale. È un po’ come nel 2024, quando non lottavamo per il titolo ma nelle ultime dieci gare siamo andati molto meglio rispetto all’inizio e abbiamo recuperato passo dopo passo, fino a giocarci il Mondiale all’ultima gara. Direi che dobbiamo fare lo stesso in questa stagione: innanzitutto riuscire a migliorare, a fare un lavoro migliore, sia nello sviluppo che in pista, per essere più costanti". 

VIDEO: F1, "Bella ciao" per lanciare il GP di Monza: il video pubblicato sui social poi sparisce

McLaren ha vinto gli ultimi due GP. Si aspettava di vederli tornare così forti? 

"Dobbiamo tenere presente che nonostante abbiano avuto un difficile inizio di stagione, in termini di prestazione pura sono sempre stati lì con noi, fin dal primo giorno. Quindi da un certo punto di vista sì, me lo aspettavo, ma dall’altro se guardo a noi penso che negli ultimi GP l’esecuzione abbia lasciato molto a desiderare e che proprio su questo dobbiamo concentrarci. McLaren ha avuto un’esecuzione perfetta, e ha vinto a Budapest e in Olanda. Noi dobbiamo fare lo stesso". 

Chi l’ha sorpresa di più quest’anno tra i suoi avversari? 

"Tra i piloti Kimi Antonelli, decisamente. Penso che la classifica piloti sia coerente con quello che abbiamo visto in pista, perché Kimi ha fatto un lavoro straordinario dal via del campionato. Lo scorso anno, alla sua prima stagione, ha faticato a tenere il livello di Russell ma quest’anno stiamo vedendo una storia molto diversa ed è evidente il suo livello altissimo in ogni fine settimana". 

A Zandvoort c’è stata un po’ di tensione tra i suoi piloti in termini di scelte strategiche. È difficile gestire due campioni con ambizioni Mondiali? 

"È sempre difficile gestire i campioni in pista, perché sono al picco massimo delle loro prestazioni e vogliono sempre vincere. Ma diventa davvero complesso quando non si può discutere con chiarezza con i propri piloti, e non è il nostro caso. Lunedì mattina dopo la gara abbiamo fatto una chiamata di un’ora con Hamilton e Leclerc e abbiamo fornito una chiara spiegazione della strategia, del perché abbiamo preso quelle decisioni, e alla fine abbiamo fatto il punto della situazione già concentrati su Monza. Preferisco questo tipo di atteggiamento piuttosto che il rischio che ci si tenga tutto per sé, finendo poi per avere un risultato ben peggiore". 

Lewis Hamilton appare rinato dopo un 2025 molto complesso. Come giudica la scorsa stagione guardandosi oggi indietro? 

"È stata una stagione molto difficile, per la squadra e per lui. Abbiamo sicuramente sottostimato il peso di un cambio così radicale come quello che ha affrontato e Lewis ha dovuto gestire il tutto al centro di un anno particolarmente complesso per il team. Penso che non avesse il controllo su tutto e che nemmeno noi avessimo il controllo su Lewis, ciò significa che la collaborazione in entrambe le direzioni doveva migliorare e così è stato. Quando è entrato conosceva me e Loic Serra, basta. Ha imparato a conoscere 1500 persone che lavorano in azienda, ha studiato nuovi software, nuovi metodi, e poi ha iniziato a dire la sua su quello che si poteva migliorare o modificare. Il processo è stato lungo e in alcuni momenti anche doloroso, ma siamo sempre stati convinti che ne valesse la pena, e oggi vediamo i risultati". 

A Monza la Ferrari porterà un omaggio per Michael Schumacher, a 30 anni dal primo successo in rosso al GP d’Italia. Qual è il suo ricordo personale di Michael? 

"Il primo vero ricordo che ho di Schumacher, potentissimo, è stato il suo esordio a Spa. Mi trovavo lì e ricordo che fu qualcosa di sconvolgente per tutta la Formula 1, perché ci rendemmo tutti immediatamente conto di avere a che fare con un pilota speciale, uno di quelli che dà tutto fin dal primo momento". 

La sua eredità è ancora forte in Ferrari? 

Non perderti tutti i Gran Premi di Formula 1® e MotoGP™ in esclusiva streaming su NOW! Attiva il Pass Sport da 19,99€ al mese.

"È una pagina fondamentale per la storia del team. All’inizio fu molto difficile e la tenacia della squadra è stata decisiva per continuare a dare il massimo. Quando si vince è molto più facile gestire le situazioni rispetto ai momenti di difficoltà, e questa capacità di instillare una mentalità vincente e uno spirito di squadra che hanno portato ai successi della rossa dell’era Schumacher è sicuramente ispirazionale".

Leggi anche Maxi Lopez e i festini violenti in Russia. Wanda Nara risponde: "Ti darò uno schiaffo per questo"Varane ha ora due campi da gioco a suo nome: il Lens lo ha omaggiato al centro...

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo