GP Monza, truck-ristorante in pista e la lasagnetta power unit: il pasto stellato dei super vip
Anche nel GP d'Italia il pacchetto da 20mila dollari per 12 facoltosi ospiti che si godranno su un camion speciale adibito a locale chic il cibo (menu segreto) dello chef Massimo Bottura. Ex piloti come Damon Hill e Fisichella spiegheranno loro le curve dell'autodromo
Anche nel GP d'Italia il pacchetto da 20mila dollari per 12 facoltosi ospiti che si godranno su un camion speciale adibito a locale chic il cibo (menu segreto) dello chef Massimo Bottura. Ex piloti come Damon Hill e Fisichella spiegheranno loro le curve dell'autodromo
Maurizio Bertera 2 settembre - 10:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Il truck ristorante dei vip F1 e la lasagnetta power unit firmata BotturaCi vuole una bella fantasia per trasformare Monza in un “circuito gastronomico”. The Out Lap la metterà in pratica al Gran Premio, offrendo la possibilità a 12 ospiti di degustare piatti di alta cucina in alcune delle zone più caratteristiche dell'Autodromo. Questa particolare esperienza gastronomica di lusso ed extra-esclusiva è stata creata da Moët Hennessy (gruppo LVMH) in collaborazione con Formula 1. Protagonista è il primo “moving fine dining” al mondo, una sorta di ristorante itinerante che sfrutta un camion a pianale, con vetrate, che si muove sulla pista quando non ci sono le monoposto in azione. È già successo nei Gran Premi del Belgio e d’Olanda – rispettivamente a Spa-Francorchamps e Zandvoort – ma è evidente che la sacralità di Monza resta ben altra cosa. Tanto da spiegare i circa 17mila euro (precisamente 20.105,60 dollari) che ogni ospite ha pagato per l’esperienza. Nel pacchetto non c’è solo il pranzo lussuoso, ma anche una serie di vantaggi esclusivi: dall'accesso al paddock per i tre giorni alla visita alla Cool Down Room dove i piloti si rilassano, fino alla possibilità di salire sul podio per una foto (non durante le cerimonie) e di incontrare ex piloti della massima serie. A proposito di campioni del volante, in ciascuna delle sette soste durante il tour del pranzo ci saranno Damon Hill, Giancarlo Fisichella e Naomi Schiff (volto di Sky Sports) a spiegare i passaggi tecnici e raccontare la storia di Monza.
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—Per una grande iniziativa, anche culinaria, non poteva che essere ai fornelli del “moving fine dining” il cuoco italiano più famoso del mondo: Massimo Bottura, che è un grandissimo appassionato di automobili e strettamente legato al marchio Ferrari. Porta la sua firma, in accordo con la Casa di Maranello, il progetto di far rivivere il ristorante Cavallino, proprio davanti allo stabilimento, capace di conquistare lo scorso anno la stella Michelin. Un locale accogliente dove, a fianco delle classiche specialità emiliane, il menu degustazione da due stagioni è realizzato in collaborazione con il Centro Stile Ferrari. Così come il suo elegante relais appena fuori Modena – Casa Maria Luigia –, che, oltre a ospitare una collezione di auto da corsa e stradali, è punto fisso di tante experience con protagoniste le supercar di Maranello. Un grande amore, insomma, che ispira Bottura nelle metafore automobilistiche che utilizza nel suo lavoro. Una delle più celebri è: “Quello che facciamo in cucina è esattamente quello che fa la Ferrari quando costruisce le sue sportive. Prendiamo il meglio del passato, guardandolo in chiave critica e mai nostalgica, e lo portiamo nel futuro”. E ha coniato un binomio di successo: Slow Food, Fast Cars. “Mi è sempre piaciuto il concetto di abbinare il pensiero lento alla velocità nell’esecuzione: festina lente, come dicevano i romani. Anche in cucina è così: ogni nuovo piatto richiede un ragionamento lunghissimo. Poi in ognuna delle mie brigate vige una tensione incredibile: ogni pranzo e ogni cena ci giochiamo il nostro Gran Premio”.
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menu segreto
—Il menu per Monza? È ovviamente segreto, ma siamo pronti a scommettere che il maestro modenese – due volte n. 1 nella The World’s 50 Best Restaurants – non farà mancare un assaggio dei suoi iconici tortellini in crema di Parmigiano che creano dipendenza. Un’occhiata anche al veicolo che girerà a Monza. A prima vista, The Out Lap sembra un camion convenzionale, seppur con ampie vetrate al posto delle tradizionali pareti solide. Entrando si scopre un ambiente totalmente diverso: uno spazio di alta gamma, caratterizzato da puro design e incentrato su una cucina professionale completamente attrezzata. Sul lato dedicato agli ospiti, 12 lussuosi sgabelli in velluto si allineano attorno a un bancone in marmo realizzato su misura. Ogni elemento è stato studiato per elevare l'esperienza degli ospiti, pur rimanendo pratico in un ambiente spesso mobile. Soluzioni intelligenti in tutto il veicolo assicurano che bicchieri e attrezzature di servizio rimangano nascosti alla vista, ma al sicuro durante il trasporto. A distinguere The Out Lap, tuttavia, è la grande capacità di trasformazione. Le pareti laterali si espandono fino a raddoppiare la larghezza di un camion convenzionale, creando un ambiente spazioso e lussuoso sia per gli ospiti che per i cuochi. Unica nel suo genere, l'unità è stata progettata per rimanere completamente “espansa” anche in movimento, consentendo agli ospiti di godere dell'esperienza mentre The Out Lap percorre il circuito. Un gran mezzo, insomma. Dove i 12 ospiti – al di là del prezzo – mangeranno e berranno benissimo.
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