Moto Guzzi riparte da Mandello: inaugurata la nuova casa dell'Aquila
La Gazzetta dello Sport

Moto Guzzi riparte da Mandello: inaugurata la nuova casa dell'Aquila

Giovedì 3 settembre 2026
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Lo storico marchio italiano presenta il suo nuovo quartier generale: uno stabilimento all'avanguardia, un museo da 3.000 mq e un hub destinato a diventare meta degli appassionati da tutto il mondo. A cominciare dal pubblico delle Giornate mondiali Moto Guzzi 2026

Lo storico marchio italiano presenta il suo nuovo quartier generale: uno stabilimento all'avanguardia, un museo da 3.000 mq e un hub destinato a diventare meta degli appassionati da tutto il mondo. A cominciare dal pubblico delle Giornate mondiali Moto Guzzi 2026

Adriano Bestetti 3 settembre (modifica alle 07:54) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Tradizione e modernità si integrano nella nuova casa dell'Aquila

L’attesa è finalmente finita. A quasi cinque anni dall’inizio dei lavori, che hanno comportato oltre 50 milioni di euro di investimenti, Moto Guzzi ha ufficialmente riaperto il suo celebre "cancello rosso" per presentare al mondo la sua nuova casa, un progetto destinato a rafforzare il suo ruolo di simbolo del motociclismo nazionale e a fungere anche da motore economico e culturale per il territorio di Mandello del Lario. Un intervento che quindi consolida il legame tra un'azienda ultracentenaria e la comunità che, sin dalle origini, ne accompagna l'avventura. L'inaugurazione, con il tradizionale taglio del nastro inaugurale, ha avuto luogo giovedì 2 settembre 2026, giusto alla vigilia delle attesissime Giornate mondiali Guzzi 2026 (3-6 settembre).

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Il particolare stile della nuova struttura firmata da Greg Lynn

il taglio del nastro

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A testimonianza dell’importanza dell’evento, alla cerimonia inaugurale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (che ha tagliato personalmente il nastro), il sindaco di Mandello del Lario Riccardo Fasoli, il prefetto di Lecco Paolo Ponta, diverse autorità locali e i vertici del Gruppo Piaggio, in particolare il presidente esecutivo Matteo Colaninno e l'amministratore delegato Michele Colaninno. L’intera opera di ristrutturazione del sito di Mandello, ritenuta tra i più ambiziosi esempi recenti di architettura industriale, è stata firmata dall'architetto statunitense Greg Lynn. L’obiettivo non era semplicemente costruire una nuova fabbrica o ampliare un museo esistente, ma creare un luogo capace di riunire tecnologia, creatività, cultura e passione motociclistica. Il risultato finale è infatti un hub multifunzionale nato esattamente dove Moto Guzzi vide la luce 105 anni fa, uno spazio incastonato tra lago e montagne in cui innovazione e memoria storica si apprestano a convivere quotidianamente.

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Il simbolico momento del taglio del nastro che ha sancito l'inaugurazione

Greg Lynn: la firma di un architetto star

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La scelta di Greg Lynn non è casuale. Considerato uno dei più influenti architetti contemporanei, vincitore del Leone d'Oro alla Biennale di Venezia e autore di opere e oggetti di design esposti anche nelle collezioni permanenti del MoMa di New York, il sessantaduenne statunitense si è costruito una consolidata reputazione internazionale grazie alla capacità di fondere ricerca tecnologica e sperimentazione formale. Una visione che sembra aver trovato piena espressione anche nel nuovo quartier generale di Moto Guzzi.

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La fabbrica nel cuore di Mandello

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La parte più rilevante dell’intera operazione riguarda il nuovo stabilimento produttivo: pur restando all'interno del perimetro storico della fabbrica, è stato completamente ripensato secondo criteri di efficienza e sostenibilità ambientale. Con 1.300 mq di pannelli fotovoltaici su cui contare, sviluppato in Classe A e progettato per sfruttare al massimo la luce naturale, il nuovo impianto aggiunge 5.500 mq di edifici industriali e 380 mq di uffici, portando l'area complessiva della fabbrica a 38.000 mq. Tutto ciò, secondo i piani, si tradurrà in un potenziale produttivo anche superiore alle 30.000 motociclette all’anno. Resta però al suo posto, quasi a fare da ponte tra passato e futuro, il celebre portone rosso di via Parodi, simbolo semplicemente irrinunciabile per le folte schiere di guzzisti in tutto il mondo.

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Le linee di assemblaggio motore automatizzate del nuovo stabilimento

produzione con robot e droni

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Più nello specifico, la produzione si avvarrà di linee di assemblaggio motore completamente nuove e automatizzate, sistemi produttivi di ultima generazione e un sofisticato collegamento robotizzato tra officina motori e assemblaggio finale. A rendere ancora più innovativo il processo interverranno i droni terrestri Kilo, sviluppati da Piaggio Fast Forward a Boston, che trasferiscono le moto verso le fasi finali di collaudo riducendo il carico fisico per gli operatori e, di conseguenza, alzando ulteriormente gli standard di sicurezza.

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Il nuovo museo

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Accanto alla fabbrica trova spazio il nuovo Museo Moto Guzzi, una struttura di 3.000 mq che attraverso architettura, materiali e finiture, punta ad evocare il linguaggio tecnico delle motociclette dell’Aquila. Al suo interno sono custoditi oltre 160 esemplari restaurati che raccontano l'evoluzione del marchio, dalla rarissima Gp del 1921 che diede origine alla storia dell'azienda fino ai modelli contemporanei, passando per le leggendarie moto da competizione che raccolsero 14 titoli mondiali. Un posto speciale è stato riservato alla mitologica 500 cc V8 da Gran Premio e al suo stupefacente motore 8 cilindri. Il percorso espositivo affronta inoltre temi che spaziano dal cinema al viaggio, dalle arti ai mezzi militari e di polizia, offrendo una lettura più ampia dell'evoluzione di Moto Guzzi attraverso la storia del motociclismo italiano. Altro elemento particolarmente suggestivo è inoltre la possibilità di osservare direttamente le nuove linee produttive.

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Un hub aperto a tutti

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La trasformazione del “santuario” di Mandello comprende anche 4.200 mq di nuovi spazi aperti al pubblico, incluse le grandi aree esterne pedonali, due piazze alberate, una terrazza panoramica affacciata sulla piazza centrale, dominata da un monumentale mosaico dell'Aquila Moto Guzzi, la restaurata galleria del vento, una caffetteria, un grande motoplex store dedicato allo shopping, sale per seminari ed eventi e un nuovissimo auditorium. Lo scopo qui è rendere il sito visitabile tutto l'anno, sempre capace di attrarre appassionati, turisti e semplici curiosi.

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Michele Colaninno: “Orgoglio, follia e futuro”

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Michele Colaninno, Ceo del Gruppo Piaggio ed ex presidente Acem, ha supervisionato strategie e investimenti destinati al rilancio del marchio lariano. La sua soddisfazione per il risultato finale è tangibile nelle sue dichiarazioni: “È con grande orgoglio e un poco di follia che inauguriamo, dopo quasi cinque anni di duro lavoro e un investimento di oltre 50 milioni di euro, la nuova vita di Moto Guzzi. Il progetto ha comportato una totale trasformazione dello stabilimento e dell’area dedicata all’esposizione museale ed è il frutto dell’ingegno di Greg Lynn, amico e architetto di fama internazionale, con cui abbiamo saputo coniugare il metallo e i robot, il silenzio e l’arte. A Mandello del Lario, guardando le sponde del Lago di Como: tutto attorno passato e presente, ma anche uno degli stabilimenti motociclistici più all’avanguardia, un punto di riferimento tecnologico nell’industria motociclistica mondiale. È stata una sfida non banale, che abbiamo portato a termine con successo, tutti uniti. Moto Guzzi è uno dei marchi di moto maggiormente amati e iconici al mondo: chi guida una Moto Guzzi guida oltre un secolo di storia d’Italia, con tutti i ricordi che abbiamo e con tutte le speranze per il futuro”.

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appuntamento alle GMG 2026

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L'inaugurazione è stata anche l’ideale preludio alle Giornate mondiali Moto Guzzi 2026, in programma dal 3 al 6 settembre. Mandello del Lario si prepara quindi ad accogliere di nuovo decine di migliaia di appassionati provenienti da ogni dove, desiderosi di ammirare il nuovo stabilimento, il nuovo museo e della storica Galleria del Vento appena restaurata. I visitatori avranno anche la possibilità di accedere all'archivio ufficiale, partecipare ai test ride, assistere agli eventi sul palco principale e vivere le numerose attività organizzate all'interno del nuovo complesso. Il momento più atteso è comunque la grande parata di sabato 5 settembre, con centinaia di Moto Guzzi che monopolizzeranno il breve percorso da Lecco a Mandello. Le Gmg 2026 accompagneranno quindi l’esordio della nuova casa dell'Aquila, idealmente l’alba del secondo secolo di vita di uno dei più celebrati costruttori italiani.

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