De Rossi e le mani in tasca: in panchina non bisogna per forza sbraitare
Chi gesticola come Guardiola, chi fa volare le giacche come Allegri, chi urla come Gasperini. Ogni allenatore ha il proprio modo, anche Daniele ha il suo
Chi gesticola come Guardiola, chi fa volare le giacche come Allegri, chi urla come Gasperini. Ogni allenatore ha il proprio modo, anche Daniele ha il suo
Luigi Garlando Giornalista 3 settembre (modifica alle 08:25) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleGiorgio, un lettore, mi ha scritto: "Usando la sua ironia, dica a De Rossi che vederlo seguire le partite con le mani in tasca è insopportabile". Io riferisco, ma non sono d’accordo. Ognuno ha il suo stile. Ad Amorin piace seguirla accovacciato, come un pescatore che osserva il galleggiante. Per Guardiola l’area tecnica è palcoscenico: gesticola da mimo, recita monologhi. Per Allegri è la pedana di un discobolo: vola la giacca. Per i Conte, i Gasp e i Mou, è la Sala delle Urla dell’antica Borsa. Ma tanti che li imitano e sbraitano, lo fanno per protagonismo. Ancelotti e Liedholm, che qualcosa hanno vinto, non ne hanno mai avuto bisogno. De Rossi cammina con le mani in tasca come un prof tra i banchi durante il compito in classe: "Vi ho insegnato tutto, ora sta a voi". Con quella postura trasmette serenità: "Ragazzi, comunque è un gioco". Il problema sono le mani in tasca? Lo sa bene anche Daniele: "A Ferrara dicevano che sembravo un coglione, per questo".
VIDEO: Gemitaiz: "Dybala? Ecco perché spero se ne vada. E tra Totti e De Rossi..."Non c’è foto più iconica di James Dean con la sigaretta in bocca, il bavero del cappotto alzato e le mani in tasca, a Times Square. Un ribelle. Gli irlandesi contestavano i reali inglesi con le mani in tasca. Tra i vezzi anticonformisti dell’Avvocato, c’era anche la mano in tasca. Giorgio Armani, per enfatizzare la rivoluzione casual dei suoi tessuti, chiudeva le sfilate con le mani in tasca. Le mani in tasca comunicano, lottano, significano, non sono solo disimpegno. E comunque, ciò che conta è che il Genoa sia in buone mani, ovunque le tenga De Rossi. Domani sfida Fabregas, che con le mani ha frenato un avversario in campo. Meglio in tasca.
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