Fiorentina, Grosso alterna i numeri 9: Beto e Pellegrino per cambiare passo
I viola senza reti dopo i primi 180’ di A, ma con i due centravanti il tecnico ha la possibilità di invertire la rotta
I viola senza reti dopo i primi 180’ di A, ma con i due centravanti il tecnico ha la possibilità di invertire la rotta
Fabiana Della Valle Giornalista 3 settembre - 12:04 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa cura per il mal di gol arriva dal mercato e aggiunge centimetri e muscoli all’attacco. La Fiorentina, che è ancora a zero reti realizzate in Serie A, ha chiuso la sessione estiva affiancando a Mateo Pellegrino, attaccante arrivato dal Parma, Beto Betuncal, centravanti preso dall’Everton con un passato nel nostro campionato. Toccherà a loro non far rimpiangere Roberto Piccoli, ma soprattutto Moise Kean, la punta sbarcata a Como negli ultimi giorni di shopping. Attacco rivoluzionato, attacco migliorato: l’equazione non è così scontata e il verdetto lo darà solo il campo, a cominciare dalla partita di sabato con il Torino. Questa gara sarà l’occasione per provare a cambiare passo dopo il doppio scivolone nelle prime due giornate di campionato contro Roma e Frosinonee anche per vedere gli ultimi arrivati: non solo Beto ma pure Pedro Gonçalves, Njie e Gnonto, tutti acquisti last minute. Fabio Grosso adesso ha varietà e abbondanza in tutti i reparti, ma avrà bisogno di tempo, fiducia e pazienza per trasformare un gruppo di buoni giocatori in una squadra solida ed equilibrata.
VIDEO: Centenario Fiorentina, ci sono anche Baggio e Batistuta: l'omaggio del pubblicoL’eredità di Kean
—Pellegrino e Beto si sono presentati con un biglietto da visita già migliore del Kean dell’ultima stagione: 12 reti l’argentino (9 in Serie A e 3 in Coppa Italia) e 10 il portoghese (9 in Premier e uno in Carabao Cup). Tutte e due hanno chiuso in doppia cifra al contrario dell’azzurro, che si è fermato a 9 (8 in campionato e uno in Conference League) in un’annata fortemente condizionata dagli infortuni. Kean però lascia un’eredità pesante anche in termini di leadership e a Firenze nessuno ha dimenticato i 25 centri (suo record personale) del primo anno in viola.
Cross e lanci
—Nei piani di Grosso Pellegrino e Beto s’alterneranno al centro dell’attacco, perché il tecnico non sembra intenzionato ad abbandonare il tridente (o la variante presentata in questo avvio di campionato, il doppio trequartista dietro al centravanti) per utilizzare la formula con due punte. Pellegrino ha il vantaggio di essere arrivato prima e di aver già giocato due partite da titolare con la Fiorentina, Beto deve ancora conoscere i compagni e ambientarsi ed è facile che sabato tocchi ancora all’argentino dall’inizio. Beto è reduce da tre anni in Inghilterra, ma prima aveva frequentato i campi di Serie A con l’Udinese e in due stagioni aveva sempre raggiunto la doppia cifra (10 e 11 gol). Grosso potrà alternare i due in base all’avversario e al disegno tattico, sfruttandone le differenti caratteristiche: Pellegrino è il classico centravanti d’area, ha un fisico imponente (192 centimetri) e la sua specialità è il colpo di testa, quindi con lui serviranno più cross; Beto è ancora più alto (194 centimetri) però è pure veloce, ama attaccare la profondità e ripartire in contropiede. La Fiorentina cerca nuovi gol con un attacco da giganti.
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