Luis Enrique: "Fabregas incredibile a Como, che bel ricordo la Roma". E poi la frecciata a Mourinho...
Il tecnico del Psg: "Roma super grazie a Gasp e al mercato. Il tecnico del Real spinge per Mbappé Pallone d'oro? Dovrebbe andare a uno dei nostri, la Champions l'abbiamo vinta noi"
Il tecnico del Psg: "Roma super grazie a Gasp e al mercato. Il tecnico del Real spinge per Mbappé Pallone d'oro? Dovrebbe andare a uno dei nostri, la Champions l'abbiamo vinta noi"
Alessandro Grandesso 3 settembre - 14:42 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUn bel ricordo, l’incipit di una carriera ormai ai vertici. E l’ammirazione anche per il nuovo volto della Roma di Gasperini, oltre che per il Como di Fabregas. Così Luis Enrique, che con il suo Psg, prova a ripetersi, puntando alla terza Champions League dove appunto affronterà le due italiane. E l’Italia per il tecnico spagnolo ha sempre un sapore particolare.
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—“Mi sono rimesso a studiare italiano – ha scherzato Lucho, evocando il sorteggio -. Per me la Roma rimane un bel ricordo, peccato che non giocheremo all’Olimpico, ma sarà comunque una bella partita. La Roma è migliorata molto con Gasperini e grazie al mercato, oggi è una bella squadra”. Nel cammino dei parigini, ci sarà anche il Como di un altro ex blaugrana doc come Cesc Fabregas: “Cesc sta dimostrando il suo valore anche da allenatore, e sta facendo un lavoro incredibile con il Como. Ha ragione quando dice che il gioco di posizione non c’è più, che il calcio sta cambiando con le marcature individuali. Poi ogni allenatore lavora in funzione di ciò che ha a disposizione. Quello che facevo alla Roma, per esempio, è diverso rispetto a quello che ho fatto al Barcellona e faccio al Psg. Oppure rispetto alla nazionale spagnola, dove si potevano scegliere i giocatori in funzione delle nostre idee. Oggi comunque, anche se hai vinto la Champions non hai certezze, l’importante è mantenere la mobilità del gioco e l’imprevedibilità verso gli avversari, rendendola prevedibile per noi. Serve innovare, trovare soluzioni è una cosa che mi appassiona, e abbiamo gli strumenti per farlo”.
ORO
—Nel frattempo, il Psg se la vede domani con il Monaco, e insegue la prima vittoria in campionato dopo due pareggi. Il tutto con un attacco rinnovato dopo l’addio di Barcola, Ramos e Lee: “Barcola è andato via perché voleva garanzie sul minutaggio che non posso dare a nessuno. È stata la miglior soluzione, anche per lui che rimane un giocatore speciale in campo e fuori. Ma sono molto soddisfatto del mercato, abbiamo preso Akliouche, Torres e Godts che ci possono dare altre soluzioni. Poi bisogna vedere come e quando si adatteranno al nostro gioco”. E in vista Pallone d’oro, Lucho replica a Mourinho che spinge per Mbappé: “Magari posso sbagliarmi, ma per me il Pallone d’oro lo merita un giocatore del Psg, visto che abbiamo vinto la Champions. Abbiamo giocatori come Dembélé che in più l’ha vinto l’anno scorso, oppure Ruiz che ha vinto anche il Mondiale. Ma non è un tema che mi interessi molto, perché il calcio è uno sport collettivo”.
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