Alcaraz contro il calendario Atp: "Giochiamo troppo, bisogna intervenire. Potrei fermarmi ancora"
Carlos lancia l’allarme dopo la vittoria al secondo turno contro Faria: "Stiamo vedendo tanti giocatori infortunarsi e molti altri arrivare stanchi"
Carlos lancia l’allarme dopo la vittoria al secondo turno contro Faria: "Stiamo vedendo tanti giocatori infortunarsi e molti altri arrivare stanchi"
Luigi Ansaloni Collaboratore 3 settembre (modifica alle 14:47) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl tennis corre troppo e il rischio è che a pagare il conto siano i giocatori, come sta già succedendo. In un torneo senza il numero uno del mondo in campo, Jannik Sinner, il suo grande rivale Carlos Alcaraz lancia l’allarme dopo la vittoria al secondo turno degli Us Open contro Jaime Faria: "Stiamo vedendo tanti giocatori infortunarsi e molti altri arrivare stanchi. Se non verrà fatto qualcosa, in futuro ne vedremo ancora di più", ha detto il fuoriclasse murciano in conferenza stampa. Parole pesanti, quelle dello spagnolo, che chiama in causa direttamente il calendario sempre più fitto del circuito.
VIDEO: Alcaraz, che in rimonta contro Faria! E c'è una nuova esultanza..."Potrei fermarmi altre volte"
—Alcaraz conosce bene il problema, visto che è reduce da un infortunio che lo ha costretto a fermarsi per quattro mesi. Pausa che avrebbe volentieri evitato (ha dovuto saltare Roland Garros e Wimbledon), ma proprio questa esperienza gli ha fatto cambiare prospettiva. Un campanello d’allarme bello grosso che gli ha fatto capire che in futuro sarà lui a decidere quando tirare il freno, quando giocare e quando no. "Prenderò delle pause, anche piuttosto lunghe. Magari non quattro mesi, ma un mese o due, saltando alcuni tornei, perché è impossibile giocarli tutti", ha detto Carlos.
Le critiche al calendario
—Il bersaglio è un calendario che, secondo il campione in carica degli Us Open, sta diventando insostenibile: "Stanno aggiungendo sempre più tornei importanti e, in un certo senso, ci spingono a giocare. Certo, puoi dire di no, puoi saltarne uno o due e decidere il tuo calendario, ma ci sono i Masters 1000, gli Slam e finiamo per giocare per quaranta settimane se dobbiamo disputare tutti i tornei obbligatori richiesti dall’Atp. È impossibile".
La partita con Faria
—Intanto, a New York, la prova contro Faria gli ha offerto un test importante anche sul piano fisico. Il portoghese ha conquistato il primo set, prima di arrendersi negli altri tre. Alcaraz avrebbe preferito una partita più rapida, ma alla fine ha trovato un motivo per sorridere: "Giocare quattro set è stato davvero positivo per me, per mettermi alla prova dal punto di vista fisico, capire come sta il mio corpo e vedere come mi sentirò domani. Ho colpito il diritto con grande libertà e senza pensare al polso. In questo momento mi sento molto bene. Non c’è alcun motivo per avere paura o per non colpire normalmente".
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