Non è un Grosseto per vecchi: Indiani da record con la squadra più giovane d'Italia
La Gazzetta dello Sport

Non è un Grosseto per vecchi: Indiani da record con la squadra più giovane d'Italia

Giovedì 3 settembre 2026
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Il tecnico del club toscano guida la rosa con l'età media più bassa tra Serie A, B e C (escluse le seconde squadre). L'allenatore d'altronde in carriera ha sempre dimostrato di saper lanciare i baby

Il tecnico del club toscano guida la rosa con l'età media più bassa tra Serie A, B e C (escluse le seconde squadre). L'allenatore d'altronde in carriera ha sempre dimostrato di saper lanciare i baby

Federico Traverso 3 settembre (modifica alle 17:51) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Cercando la voce “green” nella geografia del calcio italiano, occorre dare uno sguardo al sud della Toscana. Più precisamente a Grosseto, dove la squadra della città quest’anno festeggia un primato onorevole: come indicato dal club stesso sui social, i biancorossi hanno infatti la rosa più giovane tra tutte le 57 squadre di Serie C, escluse le Under 23. L’età media supera di poco i 22 anni (22,2), e dato che né in Serie A né in Serie B ci sono squadre che scendono sotto i 23, il Grosseto può dirsi il club più giovane di tutto il professionismo italiano. Giovane e azzurro, perché quello allenato da Paolo Indiani è un gruppo tutto italiano, con soli due calciatori dal doppio passaporto: il portiere Alessio Marcu, italo-romeno, e l’esterno Adam Hasani, italo-kosovaro. A Grosseto però non ci si ferma alle carte d’identità: i toscani da neopromossi alla prima giornata nel Girone B hanno fermato lo Spezia, retrocesso dalla B, mentre sabato sono saliti a quota 4 punti superando l’Ostiamare. 

PRIMATO

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Nella rosa del Grosseto, gli over 25 sono solo sette e due sono gli over 30. Nessuno fa meglio dei toscani, dalla C alla A. In massima serie la squadra più giovane è il Parma, con 23,8 anni di età media della rosa, mentre in B il primato spetta al Cesena con 23,2. Il dato più importante è però quello che riguarda il campo: nelle tre gare disputate fin qui, tra campionato e coppa, il Grosseto ha schierato tre formazioni iniziali dall’età media di 22,8 anni. Addirittura, nella gara di Coppa Italia Serie C contro il Guidonia l’età media era di 22,4, con ben cinque under 21 titolari.

INDIANI E I GIOVANI

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A tenere insieme un gruppo così giovane è l’esperienza di Paolo Indiani, “mister promozione”: dodici fin qui, tra cui l’ultima, dalla D alla C, l’anno scorso proprio con il Grosseto. “Oggi abbiamo giocato con otto esordienti in Serie C”, commentava soddisfatto Indiani dopo la vittoria sull’Ostiamare sabato scorso, che ha permesso al Grosseto di salire a quota 4 punti dopo due gare. Tra lui e la squadra si è creata grande sintonia, e sul gap d’età che lo separa dai giocatori Indiani (72 anni) qualche mese fa alla Gazzetta diceva: “Il segreto per rapportarsi con loro? Si va sul loro linguaggio e comportamento. Bisogna sforzarsi di capirli, è quella la bravura: mica puoi aspettare che vengano loro da te”. Indiani una mano l’ha tesa eccome, e i risultati sono già evidenti.

BARZAGLI, OGBONNA E...

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In effetti, il tecnico di Certaldo, compaesano di Spalletti, nei suoi quarant’anni di panchine di giovani campioni ne ha visti crescere parecchi. Nel 1998 fece esordire un 17enne Barzagli in Serie D alla Rondinella: “A livello tecnico doveva crescere, ma era già fortissimo di testa e molto intelligente”. Tra il 2007 e il 2008 a Crotone allenò un giovanissimo Massimo Coda (“i colpi c’erano, doveva maturare”) e un 19enne Ogbonna che, a suo dire, “imparava alla velocità della luce”. E ora i giovani del suo Grosseto, che non sembrano aver risentito del confronto con il professionismo. Anzi: al ritorno in C dopo quattro anni, il modello “green” del Grosseto sembra funzionare alla grande.

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