Gran Premio di Madrid: continuano i contrattempi, ora anche un furto al circuito
Problemi, problemi, sempre problemi al Madring, non solo il rumore che disturba i cittadini, adesso anche 19 red flag e i ladri
Problemi, problemi, sempre problemi al Madring, non solo il rumore che disturba i cittadini, adesso anche 19 red flag e i ladri
Chiara Servino 3 settembre - 19:19 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleDall’11 al 13 settembre si terrà il nuovo Gran Premio di Spagna, quest’anno non si terrà più a Barcellona ma a Madrid. Per l’occasione è stato costruito un nuovo circuito chiamato Madring che, però, ha dato non pochi problemi e, a poco più di una settimana dall’inizio della gara, continua a darne. Il progetto è costato 83 milioni ed è stato affidato alla Ifema (consorzio che organizza fiere ed eventi a Madrid). Fin da subito le tempistiche di realizzazione sono sembrate troppo strette, a maggio i lavori per il circuito erano ancora in corso e l’asfalto non era ancora stato completato. Gli stessi organizzatori avevano riconosciuto delle difficoltà nel coordinare il cantiere con gli impegni e il calendario Ifema. Ciò nonostante, ad agosto è stato comunicato che il progetto era entrato nelle fasi finali. Nonostante i vari dubbi, è stata la presidente della Regione di Madrid Isabel Díaz Ayuso a dichiarare che il circuito era stato completato nei tempi previsti e che la città era pronta ad ospitare il ritorno della Formula 1, ristorno, sì, perché dal 1968 al 1981 il Gran Premio di Spagna si tenne nel vicino (32km a nord di Madrid) Circuito de Jarama.
le polemiche
—Ai problemi costruttivi del circuito si sono aggiunte le numerose proteste dei cittadini. La piattaforma Stop F1 Madrid costituita un anno fa, si è fortemente opposta al progetto, manifestando preoccupazione per il rumore generato dalle auto da corsa, il traffico e l’impatto ambientale, arrivando al punto di presentare una richiesta per fermare alcuni aspetti dello sviluppo dell’impianto. Il mese scorso un tribunale di Madrid ha respinto la richiesta di sospensione in via cautelare della licenza relativa a tribune, passerelle e strutture per l’ospitalità stabilendo che avrebbe potuto compromettere l’interesse pubblico. Ma questo non ha significato la fine delle polemiche. Sul tema del rumore gli scontri si sono moltiplicati, Stop F1 Madrid durante i recenti test sul circuito effettuati con le vetture di Formula 3 ha registrato livelli medi di rumore pari a 102,7 decibel con picchi tra i 107,7 e i 109,1 decibel. Il livello massimo di rumore nelle aree residenziali è di 55 decibel. Borija Carabante, assessore del Comune di Madrid all’urbanistica, alla mobilità e all’ambiente ha ha assicurato che durante il Gran Premio il rumore sarà inferiore, sostenendo che le monoposto di F3 utilizzate nei test sono più rumorose delle F1. Sono stati individuati anche non pochi disagi riguardanti il traffico: Madrid ha imposto restrizioni per l’accesso alle auto nella zona circostante il circuito, obbligando i residenti ad ottenere un permesso speciale per poter utilizzare le proprie vetture durante il Gran Premio.
red flag
—Ma i primi problemi non sono arrivati soltanto dall’esterno della pista. Durante i test di Formula 3, svolti per la prima volta sul nuovo circuito, sono state esposte 19 bandiere rosse in appena due giorni. Dieci piloti diversi sono entrati in contatto con le barriere, mentre le altre interruzioni sono state provocate da problemi meccanici, testacoda, detriti e altri incidenti. A complicare ulteriormente la situazione ci hanno pensato la polvere proveniente dai lavori ancora in corso e il forte vento, che hanno contribuito a rendere l’asfalto particolarmente poco aderente. Gli episodi si sono verificati in diversi punti del tracciato, lasciando intendere che le difficoltà non fossero concentrate in una singola curva. Nonostante le numerose interruzioni, alcuni piloti hanno comunque apprezzato il carattere impegnativo e "vecchia scuola" della pista. Secondo Stop F1 Madrid, inoltre, per fare posto al circuito sarebbero stati tagliati all’incirca 700 alberi che possono aiutare a raffreddare le temperature, in una città molto calda come Madrid dove d’estate si possono superare i 40 gradi.
il furto
—Oltre le polemiche, l’ultimo contrattempo è stato un furto di oltre 300 metri di cavi elettrici avvenuto il 30 agosto in una delle zone del circuito dove sono presenti tunnel. L’agenzia di stampa spagnola Efe ha comunicato che la polizia spagnola non abbia ancora trovato un colpevole ma non sono ancora stati condivisi dettagli sull’investigazione.
VIDEO: Formula 1, un giro sul circuito di Madrid al simulatore Leggi anche Caldo estremo a Monza, scatta il protocollo Fia per la sicurezza dei piloti"Kimi un giorno in Ferrari?": Hamilton ha le idee chiarissime© RIPRODUZIONE RISERVATA