Abisso torna ad arbitrare in Serie A: illegittima la delibera dell'Aia, sarà subito reintegrato
La Gazzetta dello Sport

Abisso torna ad arbitrare in Serie A: illegittima la delibera dell'Aia, sarà subito reintegrato

Giovedì 3 settembre 2026
1 visualizzazione

Il Tribunale federale nazionale ha accolto la richiesta del fischietto della sezione di Palermo, che torna così immediatamente a disposizione di Orsato

Il Tribunale federale nazionale ha accolto la richiesta del fischietto della sezione di Palermo, che torna così immediatamente a disposizione di Orsato

Lorenzo Cascini Giornalista 3 settembre - 19:02 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Se il filone dell’inchiesta arbitri che coinvolgeva l’Inter è stato archiviato dalla Procura di Milano in piena estate, ce ne è un altro che continua a tenere banco: quello relativo alle dismissioni e alle graduatorie degli arbitri italiani. Da oggi, infatti, sarà reintegrato l’arbitro Rosario Abisso della sezione di Palermo. Il Tribunale federale nazionale ha infatti accolto il ricorso del direttore di gara dichiarando "l'illegittimità della delibera dell'Aia dello scorso 1° luglio" che disponeva la dismissione dell'arbitro. Abisso, 40 anni, era stato escluso dagli organici Aia per limiti di permanenza nel ruolo. Da oggi invece tornerà immediatamente a disposizione di Orsato.

Guarda tutte le partite di Serie A Enilive in esclusiva nei locali Sky! Trova il locale più vicino a te.

VIDEO: Inchiesta arbitri, Ulivieri: "Rocchi ha fatto bene a ritirarsi, scelta morale"

raduno

—  

In realtà, il fischietto aveva preso parte al raduno degli arbitri della Can nonostante la dismissione. Aveva, infatti, chiesto e ottenuto la sospensione del provvedimento prima che si pronunciasse il tribunale. D’ora in avanti, invece, sarà reintegrato a tutti gli effetti.

Leggi anche Il disco d'oro di Lang, i singoli di Kean, rapper Gollini e Leao: se il calciatore si...Rigori e rigorini? Macché: nelle prime due giornate di Serie A siamo a zero tiri dal dischetto

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo