Abate: "Toro, a Firenze con ferocia. Mandragora in forma e leader vero"
Il tecnico granata alla vigilia della sfida con la Viola: "Anche loro hanno cambiato tanto, serve tempo. Se si difende bene, si sviluppa meglio: questa è la nostra priorità"
Il tecnico granata alla vigilia della sfida con la Viola: "Anche loro hanno cambiato tanto, serve tempo. Se si difende bene, si sviluppa meglio: questa è la nostra priorità"
Dal nostro inviato Mario Pagliara 4 settembre - 10:56 - TORINO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl Toro è pronto a viaggiare verso Firenze dove domani andrà alla ricerca dei primi punti di questo campionato. L’obiettivo è iniziare a muovere la classifica dopo l’eliminazione in Coppa Italia col Monza. Di una cosa Ignazio Abate è sicuro: “In questi ultimi due giorni, dopo la Coppa, ho visto un approccio positivo: c’è la giusta energia, e i nuovi acquisti hanno portato ancora più entusiasmo. Siamo pronti per domani”.
la priorità
—Se sullo spirito l’allenatore granata è convinto che il gruppo abbia quello giusto, dal punto di vista della prestazione cerca miglioramenti. A cominciare da un aspetto: la tenuta difensiva. “Ultimamente stiamo prendendo un po’ troppi gol, e questo è fondamentale. Se si difende bene, si sviluppa meglio: questa è la nostra priorità – racconta il tecnico -. La nostra crescita passerà molto da un miglioramento della fase difensiva”. Domani, al Franchi di Firenze, si incroceranno due squadre ferme in classifica dopo due giornate. “La Fiorentina è l’esempio lampante che quando crei un nuovo progetto hai bisogno di tempo – prosegue -: hanno fatto un mercato di primo livello, ma anche loro hanno bisogno di tempo. Anche noi siamo nella loro situazione: sarà una trasferta molto difficile, ma abbiamo una voglia feroce di fare nostra la partita”.
rolando c'è
—Abate fa il punto sui nuovi arrivi, a cominciare da Mandragora. “Con lui, nell’assetto strettamente tattico, non cambia tanto, ma aumentiamo di spessore e di qualità dentro al campo: è un calciatore esperto, è un leader, è uno dei capitani. E’ un acquisto molto molto importante per noi: da un punto di vista fisico è il più pronto di tutti”. Su Rodriguez: “Lo conosco benissimo, è stato un mio compagno di squadra, ha valori morali molto molto alti. E’ un grande calciatore – dice -, finora si è allenato tutti i giorni ma allenarsi da solo al mattino è un mondo opposto rispetto a fare allenamento con la squadra. Avrà bisogno di una settima o dieci giorni per mettersi al passo coi compagni”. Sugli altri: “Bragança ha grandissima qualità e spessore, ma non ha fatto tantissimi allenamenti con la squadra. Patterson l’ho trovato abbastanza bene, Belghali ha bisogno di tempo ma con il suo fisico entrerà in forma molto più velocemente”.
PERRI E ZAPATA
—Il mercato definisce la gerarchia dei portieri. “Gioca Perri, volevamo un portiere più esperto e ora ce l’abbiamo ma Mascardi ha la mia massima fiducia”. Le ultime riflessioni sono su Zapata, protagonista di incoraggiante secondo tempo in Coppa con il Monza. “Duvan ha bisogno di minutaggio, è andato bene in Coppa. Con lui siamo in ritardo, ha bisogno di trovare il tempo giusto. Dopo la partita di Coppa il ginocchio si è un po’ gonfiato, dovremmo navigare un po’ a vista – conclude Abate -. Ma Duvan sposta, è un ragazzo fondamentale per carisma e per caratteristiche: dovremmo trovare l’equilibrio giusto”.
Leggi anche Il Toro riabbraccia Rodriguez: contratto di un anno con opzione per il 2027-28Abate: "Dobbiamo diventare squadra. Il rigore? Per me c'era, ma se il metro è questo..."© RIPRODUZIONE RISERVATA