Ducati, l'ad Domenicali: "Il Mondiale MotoGP è apertissimo. E Marquez..."
La Gazzetta dello Sport

Ducati, l'ad Domenicali: "Il Mondiale MotoGP è apertissimo. E Marquez..."

Venerdì 4 settembre 2026
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L'amministratore delegato del team bolognese si è anche espresso sulle condizioni fisiche dello spagnolo e sul suo approccio durante i weekend di gara

L'amministratore delegato del team bolognese si è anche espresso sulle condizioni fisiche dello spagnolo e sul suo approccio durante i weekend di gara

Giorgio Burreddu Collaboratore 4 settembre - 16:06 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

E chi l’avrebbe detto? In fondo nemmeno lui, Claudio Domenicali: "Tre mesi fa questo Mondiale sembrava perso irrimediabilmente, oggi la prospettiva è molto diversa e direi che il campionato è molto aperto". E così l’ad della Ducati si gode un finale di stagione "che farà divertire i tifosi", in bilico tra le mille possibilità di sorpasso, una classifica corta e sfide interne da urlo. Compresa quella più affascinante di tutti: lo spagnolo Marc Marquez contro Marco Bezzecchi dell’Aprilia. Il prossimo gran premio non è lontano. E’ quello di San Marino, il GP di casa, per la Ducati. E Domenicali sa che può essere uno snodo importante. "L’inizio di stagione è stato molto difficile. Poi durante l'estate le cose si sono molto riequilibrate. Siamo dietro e quindi non siamo i favoriti: quando il campionato è già avanti e ci sono punti da recuperare è sempre difficile. Ma la cosa bella è che ce la giochiamo e gli appassionati vedranno un finale di stagione entusiasmante".

ducati contro aprilia

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L’uomo che sente la Ducati nel cuore ha parlato in Sala Anziani, a Bologna, nel cuore di Palazzo d’Accursio. L’occasione: presentare la mostra “Ducati 100. Un secolo in mostra” che sarà sparsa per tutta la città dei portici. Si guarda alla storia. Ma anche alla gloria. E ovviamente a quello che sta arrivando a Misano. Domenicali ha sottolineato che "la gara di casa è sempre molto sentita e molto importante". E Bez e Marquez faranno di tutto per cercare di vincere. Certo, non solo loro. "Anche Martin, che è in testa al campionato". Domenicali ha poi spiegato che Marc "ha ancora una difficoltà". I dolori alla spalla si sentono. E i punti da recupera sono ancora tanti: "Una parte l'ha recuperata, ma un'altra è molto difficile. Ha bisogno di lavorare durante il weekend in modo specifico: deve cercare di spingere meno il venerdì per conservare forza per il sabato e la domenica". Solo poche ore fa lo spagnolo ha mostrato sui social una foto della sua spalla. Impressionante. Marquez, ha aggiunto l’ad, "fa fatica nelle curve a destra, in particolare in quelle molto lunghe", e quindi le sue possibilità di rimonta dipenderanno anche dalle caratteristiche dei circuiti. Anche se quella tra Ducati e Aprilia rappresenta una sfida "e anche un orgoglio per il Paese" perché "sono due moto italiane che si giocano questo Mondiale".

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100 anni di storia

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La presenza di Domenicali sotto le torri era finalizzata all’evento iniziato oggi, 4 settembre, e che durerà fino al 5 ottobre. Nessuno può raccontare Ducati come Bologna. E siccome è vero anche il contrario, la mostra diffusa per festeggiare i 100 anni della casa di Borgo Panigale è davvero molto di più di un percorso espositivo intrecciato con la città. Cinque luoghi, tante moto, fotografie, opere d’arte, design. C’è davvero tutto in “Ducati 100. Un secolo in mostra per Bologna”. Domenicali è emozionato. Dice: "Se uno ci pensa cinque secondi, non c’è altro marchio al mondo che abbia la stessa attenzione per design, bellezza e successi della Ducati. La storia è un pezzo importante di questi valori e va celebrata". In Salaborsa, per esempio, luogo di business e mestiere, si trova tutto il racconto della fabbrica. Si potrà vedere la Superleggera V4 Centenario, la moto che definisce standard tecnologici che nessun altro marchio può portare su strada. E la moto sarà circondata dalle fotografie di Giovanni De Sandre che ha immortalato la fabbrica dei sogni. Le location saranno tante: Palazzo Pepoli, lo stadio Dall’Ara, Galleria Cavour e Palazzo Boncompagni. "Non c’è in Italia un legame tra città e un’industria di moto così stretto e capace di raccontare il territorio", ha detto il sindaco di Bologna Matteo Lepore. "La storia Ducati racconta come Bologna è cambiata in un secolo".

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