Volkswagen, “Il futuro del marchio Seat è tutto da valutare”
La Gazzetta dello Sport

Volkswagen, “Il futuro del marchio Seat è tutto da valutare”

Venerdì 4 settembre 2026
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Dopo le indiscrezioni, una nota ufficiale del gruppo tedesco conferma che gli investimenti sono garantiti fino al 2027, mentre Cupra c’è fiducia: l’obiettivo fino al 2030 è quello di raggiungere una quota di mercato del 3% in Europa

Dopo le indiscrezioni, una nota ufficiale del gruppo tedesco conferma che gli investimenti sono garantiti fino al 2027, mentre Cupra c’è fiducia: l’obiettivo fino al 2030 è quello di raggiungere una quota di mercato del 3% in Europa

Gianluigi Giannetti 4 settembre (modifica alle 17:38) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google L'attuale Seat Ibiza

Dopo le indiscrezioni della stampa arriva ora una conferma ufficiale, che ha anche il merito di diventare il primo elemento già chiaro del nuovo programma operativo Future Plan 2030 appena presentato dal Gruppo Volkswagen. “Il marchio Seat continuerà con i lanci e gli aggiornamenti già pianificati, inclusa l’introduzione delle versioni mild-hybrid di Ibiza e Arona previste per il 2027, ma oltre il ciclo di prodotto attuale il futuro continua ad essere analizzato”. In una nota, la divisione spagnola Seat S.A. che controlla Cupra e Seat, spiega che il destino di quest’ultimo è ancora da scrivere. “A seconda di come evolveranno la regolamentazione, la domanda dei clienti e le condizioni di mercato, verrà valutata la continuità del marchio”. Sottolinea la nota che “Non è ancora stata presa alcuna decisione in merito”, ma è evidente che non vengono smentite le notizie che nei giorni scorsi anticipavano una sostanziale strategia di spegnimento di Seat, a favore del consolidamento invece di Cupra. “Dobbiamo rimanere flessibili e adattare le nostre strategie di marchio e prodotto alla regolamentazione, alle condizioni di mercato e a ciò che i nostri clienti richiedono”, questa la dichiarazione attribuita dalla nota ad Oliver Blume, Ceo del Gruppo Volkswagen. Inevitabilmente più diretto il commento di Markus Haupt, Ceo di Seat e Cupra: “Seat S.A. si sta preparando a questi diversi scenari da una posizione di forza con una base industriale trasformata, un ruolo sempre più importante all’interno del Gruppo Volkswagen, un maggiore potenziale di crescita per Cupra in Europa e a livello internazionale e la flessibilità di adattare la nostra strategia di brand man mano che il mercato si evolve”.

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Per Seat S.A. i punti di forza appaiono due, e non hanno a che fare con il marchio Seat. Dal suo lancio nel 2018, Cupra ha consegnato più di un milione di veicoli e conta ormai su una gamma di otto modelli lanciati in otto anni. L’obiettivo fino al 2030 è quello di raggiungere una quota di mercato del 3% in Europa, ed è qui il suo peso rispetto all’obiettivo che si è dato il gruppo Volkswagen, ovvero raggiungere un margine operativo del 9% proprio entro il 2030, che corrisponderebbe a un utile di 31 miliardi di euro. Quanto alla situazione generale che vede la capacità produttiva degli impianti europei del gruppo supera di 500.000 unità la domanda del mercato", gli investimenti fatti in Spagna sono addirittura i più mirati, con un totale di 10 miliardi di euro destinati a costruire il polo dell’auto elettrica attorno agli stabilimenti di Martorell e Navarra di Pamplona, destinato alla produzione di vetture urbane a marchio Volkswagen, Cupra e Škoda. “Stiamo costruendo un futuro solido per Seat S.A. e per Martorell” commenta Markus Haupt”.

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