Marathon du Médoc: 42 km vestiti come negli anni '80 per vincere vino a peso
Una maratona tra vigneti, grandi châteaux, degustazioni, ostriche e musica. Il Médoc giunge alla 40ª edizione con un dress code irresistibile: gli Anni ’80. Il premio è da bere: tanto vino quanto pesa il campione
Una maratona tra vigneti, grandi châteaux, degustazioni, ostriche e musica. Il Médoc giunge alla 40ª edizione con un dress code irresistibile: gli Anni ’80. Il premio è da bere: tanto vino quanto pesa il campione
Daniela Cursi Masella 4 settembre - 17:13 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleVia libera a capelli cotonati, body sgambati e tute in acetato. La 40ª edizione targata “Marathon du Médoc” non sente ragioni. Gli Anni’80 domineranno la sfida dei 42 chilometri di vino.
Marathon du Médoc 2026: tra profumi e sapori
—Il vero “avversario”? La tentazione di fermarsi. Qui, infatti, si corre tra vigneti francesi, e château prestigiosi, con 22 punti di ristoro, 20 punti di enoturismo e 55 approdi gastronomici. Lo start è fissato per il 5 settembre alle 9.30. Resistere fino alla fine potrebbe, però, premiare: il vincitore e la vincitrice riceveranno una quantità di vino del Médoc equivalente al proprio peso corporeo.
la gara
—La distanza è quella canonica: 42,195 km. Partenza e arrivo sono fissati sui quais di Pauillac. Il tempo massimo è di 6 ore e 30 minuti. Dal punto di vista tecnico, il percorso è tutt'altro che una semplice passerella tra le vigne. Definito dall'organizzazione “vallonato”, presenta numerosi tratti ondulati e il 24% del fondo in ghiaia.
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il territorio
—Il nome stesso della manifestazione, Marathon des Châteaux du Médoc, racconta il suo rapporto con il territorio. La filosofia ufficiale si fonda su quattro parole: salute, sport, convivialità e festa. E dopo la 42 k? Si cammina! La domenica mattina il Médoc propone un modo decisamente più dolce per scoprire il territorio: la Balade de récupération. È una passeggiata di circa 10 km nella zona di Saint-Julien-Beychevelle, aperta a runner, accompagnatori, volontari e partner. A questo punto sarà possibile guardarsi finalmente intorno, senza dover arrivare.
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