Us Open ci risiamo: c'è puzza di marijuana. E Sabalenka ferma il gioco...
Tornano le proteste di giocatori e giocatrici per l'odore di fumo persistente che si sente sui campi
Tornano le proteste di giocatori e giocatrici per l'odore di fumo persistente che si sente sui campi
4 settembre (modifica alle 21:03) - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleGli us Open "ostaggi" della cannabis? Anche quest'anno le lamentele non sono mancate. Lo ha fatto Adrian Mannarino, eliminato da Bublik e lo ha fatto anche la n.1 Aryna Sabalenka durante l'incontro vinto senza problemi con Rakhimova.
Nonostante dentro l'impianto sia proibito fumare, sui campi arriva comunque l'odore di cannabis che, giusto ricordarlo, a New York è stata legalizzata a partire dai 21 anni di età. L'esperto giocatore francese si è lamentato dell'odore molto forte e persistente come già aveva fatto un paio di giorni prima la britannica Boulter sottolineando come possa essere un fattore di distrazione.
La bielorussa si è addirittura fermata durante l'incontro per segnalare all'arbitro il problema. Una questione non nuova e di difficile soluzione per gli organizzatori degli Us Open: Flushing Meadows è all'interno di un grande parco e se all'interno il fumo di qualsiasi tipo è vietato, fuori no. E allora non resta che prenderla ridendo come la britannica Fran Jones che ha commentato: "Non c'è da stupirsi che stia giocando così bene".
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