Missione Champions: Inter e Napoli per il riscatto, Roma e Como parlano la lingua delle più forti
Le quattro squadre hanno sulle spalle una responsabilità: la rinascita del nostro calcio non può essere affidata soltanto alla Nazionale
Le quattro squadre hanno sulle spalle una responsabilità: la rinascita del nostro calcio non può essere affidata soltanto alla Nazionale
Stefano Barigelli Direttore 5 settembre - 00:11 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleLa Champions ci manca da una vita. Dal Triplete di Mourinho, arrivato sull’onda lunga del mondiale vinto da Lippi. Tutta un’altra Italia, non solo calcisticamente parlando. Ci accostiamo alla nuova avventura con le aspettative di chi sa di non poter chiedere troppo alla vita. Veniamo da una stagione modesta, con le due formazioni più forti, Inter e Napoli, che hanno fatto molto meno di quanto era nelle loro possibilità: l’obiettivo dichiarato era lo scudetto, il resto era sacrificabile. Il Napoli non è arrivato neanche ai playoff, per la squadra che era un risultato decisamente insufficiente. In questa Champions mancheranno Juve e Milan insieme, già questa una novità significativa. Al loro posto si sono conquistate un posto al sole del più munifico torneo continentale due squadre a forte vocazione europea: la Roma di Gasperini e il Como di Fabregas. Il primo ha conquistato l’ultimo trofeo vinto da un’italiana, l’Europa League con l’Atalanta. Lo spagnolo è nato nel meraviglioso Barcellona e cresciuto poi all’Arsenal, vincendo tanto ma mai la Champions.
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—Ovvio che da allenatore la consideri un traguardo. Roma e Como sono anche le squadre che parlano meglio la lingua delle più forti, come si porranno di fronte al Real, piuttosto che al Psg è un elemento di grande fascino tecnico. L’Inter e il Napoli proveranno a riscattare la Champions scorsa. Chivu ha la rosa per competere senza dover scegliere tra Europa e campionato. Allegri ha il mandato di fare meglio di Conte, può riuscirci conquistando gli ottavi, obiettivo non impossibile. Dall’Inter con l’arrivo dei tre inglesi ci aspettiamo anche una piena conversione europea, che porti prima o poi a un cambiamento tattico profondo, cioè alla difesa a 4. Vedremo, già il test del Bernabeu ci dirà qualcosa anche se certamente non tutto.
responsabilità
—Le quattro di Champions hanno sulle spalle anche un’altra responsabilità: la rinascita del nostro calcio non può essere affidata soltanto alla Nazionale. Un contributo fondamentale deve arrivare anche da loro. Dal calcio che saranno in grado di proporre, dai giocatori italiani a cui daranno spazio. Il Como tutto straniero ha immesso in formazione un bel mix di talenti e di certezze, tutti con il marchio made in Italy. Una svolta che giudichiamo positiva, prima ancora di conoscerne gli esiti tecnici finali. Tornare in Champions da protagonisti, questa alla fine è la speranza. Che, come è evidente, ha già messo radici.
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