Ferrari celebra Schumi ritrovando lo spirito di quegli anni d’oro: grande talento e lavoro di squadra
Ross Brawn, Stefano Domenicali, Mattia Binotto, Andrea Stella: in 30 anni Maranello ha dato alla F1 uomini di valore, pochi profeti in patria
È inevitabile, quando si arriva a Monza, lasciarsi andare alle celebrazioni. Nei templi, questo si fa: si celebrano i miti, e in quello della velocità non funziona diversamente. Oggi che c’è un ragazzino in testa al Mondiale che può scrivere una storia tutta nuova (ma con il casco che cita un altro mito, Valentino Rossi) ci sta bene riannodare i fili festeggiando i trent’anni dalla prima vittoria di Michael Schumacher. Era una Ferrari, quella di Schumi, di Todt e di Montezemolo, che sfornava vittorie ma anche uomini di valore, visto quanti sono oggi ai vertici della F.1: così, è anche inevitabile pensare che in questi anni la Scuderia sia stata più brava a formare manager che a tenerseli.