Russell: "Quest'anno le cose con Kimi sono cambiate. Il Mondiale? La lotta è ancora aperta"
Il pilota Mercedes si racconta a tutto campo alla vigilia del GP d’Italia: il rapporto con il giovane compagno, i mesi difficili, la voglia di riscatto e la nuova serenità nella vita privata
Il pilota Mercedes si racconta a tutto campo alla vigilia del GP d’Italia: il rapporto con il giovane compagno, i mesi difficili, la voglia di riscatto e la nuova serenità nella vita privata
dalla nostra inviata Giulia Toninelli 5 settembre - 08:35 - MONZA Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleUn uomo con una missione. George Russell è arrivato a Monza, nel fine settimana di gara di casa del suo compagno di squadra, sapendo di poter sfruttare una grande occasione: la penalizzazione che costringerà Antonelli a partire dal fondo e che, di conseguenza, potrebbe permettergli di accorciare i punti su una classifica Mondiale che non gli sorride dopo una prima parte di stagione di alti e bassi. Perché l’obiettivo, è chiaro, resta quello della vittoria del titolo. Contro tutto e tutti.
Russell, con che spirito arriva a Monza?
"Mi sento davvero bene, amo questa pista e adoro tornare qui ogni anno. La passione dei tifosi è incredibile e la storia di questo circuito si respira ovunque. Sono pronto a una seconda parte della stagione che sarà decisiva per il Mondiale e non vedo l’ora di correre".
Sono stati mesi non semplici. Si sente pronto per una rimonta?
"La prima metà dell’anno è stata molto impegnativa per una serie di motivi diversi: alcune prestazioni deludenti da parte mia, un po’ di sfortuna, qualche problema di affidabilità… Insomma, a un certo punto ho avuto l’impressione che niente andasse per il verso giusto e non è stato facile cercare la positività in quello che stava succedendo. Ora però sento di aver trovato la mia strada e sono concentrato sul fare del mio meglio in pista e massimizzare i risultati. Devo dire che la pausa estiva mi ha aiutato molto nel resettare quanto successo nei primi mesi e guardare solo al futuro".
Una pausa estiva importante anche dal punto di vista personale, visto che ha chiesto alla sua fidanzata di sposarla.
"Sì, sono molto felice! Io e Carmen stiamo insieme da quasi sette anni e formiamo una piccola grande squadra: abbiamo affrontato momenti belli e momenti brutti insieme, ci siamo sempre supportati e aiutati. Sono molto fortunato, perché averla al mio fianco è un fattore di grande tranquillità e aiuto per me".
Il suo compagno di squadra, Kimi Antonelli, ha un vantaggio importante in classifica. Raggiungerlo è possibile?
"Io so di dover pensare alle mie prestazioni e combattere ogni fine settimana per cercare di fare il meglio. Mi sto impegnando al massimo con la mia squadra e sto lavorando sugli aspetti che sapevo di dover migliorare. I punti nella seconda parte della stagione sono ancora tanti, ma è presto per parlare di Mondiale, perché le cose come abbiamo visto cambiano davvero in fretta".
VIDEO: Che sorpasso di Leclerc su Norris, dominio Russell: gli highlights della SprintSi aspettava un Kimi così competitivo quest’anno dopo averlo osservato in pista nella passata stagione al suo esordio?
"Già l’anno scorso avevo notato il suo talento e la sua velocità pura ma penso che in questa stagione abbia fatto un lavoro davvero straordinario finora. La nuova vettura si adatta perfettamente al suo stile di guida e questo lo ha aiutato ad entrare subito in pista senza doversi adattare troppo alle nuove sfide che questo regolamento richiede. Ma vederlo in questa grande forma è stato uno sprone anche per me per migliorarmi durante l’anno".
In che termini?
"Questa è semplicemente la sfida che il nostro sport richiede: un anno hai una vettura che si adatta meglio a un pilota, un altro anno si adatta meglio a un altro. Guardiamo Hamilton nel 2025: era quasi sempre alle spalle di Leclerc e lo davano per finito, mentre quest’anno sta facendo un lavoro straordinario e Charles ha dovuto adattarsi di più alla vettura. Questo non significa che un pilota sia migliore o peggiore dell’altro".
Il suo rapporto con Kimi è cambiato in questi ultimi mesi?
"Onestamente, penso che le cose siano cambiate parecchio. Siamo compagni di squadra, ma tendiamo a stare un po’ per conto nostro e ci concentriamo sulla nostra squadra. Non c’è alcuna negatività reciproca, andiamo d’accordo e abbiamo semplicemente un rapporto basato sul rispetto, come penso sia normale in una stagione come questa".
Toto Wolff, da team principal, come gestisce questa vostra lotta interna per il Mondiale?
"Credo che da parte di tutto il team sia sempre stato chiaro che la squadra viene prima di tutto e, insomma, Toto è un capo molto determinato e noi sappiamo di dover seguire le indicazioni che arrivano da lui, perché è grazie a una leadership chiara se oggi stiamo vincendo".
All’inizio dell’anno eravate imprendibili, poi gli avversari si sono avvicinati molto. Se lo aspettava?
"Sì e no. Dico di sì perché vedendo quanti aggiornamenti hanno introdotto i nostri avversari rispetto a noi non mi sorprende affatto vederli avvicinarsi. Ma credo che, quando introdurremo anche noi i nostri sviluppi più importanti, torneremo ad avere un vantaggio competitivo. Quindi immagino che, se avessimo tutti introdotto gli sviluppi nello stesso periodo, avremmo potuto mantenere il distacco in testa, ma abbiamo fatto delle scelte diverse".
Ieri nelle Libere ha chiuso in testa alla classifica. Chi vede come suoi avversari?
"Kimi parte dal fondo della griglia, per penalità, ma può puntare a una grande rimonta. Tra gli altri sicuramente vedremo una grande Ferrari ma occhio anche a Red Bull, perché la loro power unit è potente e questo è un circuito molto veloce. McLaren ha vinto le ultime due gare, quindi non sono da escludere. Diciamo che sarà molto tirata, si può passare da primi a quinti e viceversa in situazioni del genere. Ma l’obiettivo è sempre lo stesso: provare a vincere".
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