Cagliari, emergenza in attacco col Lecce: come centravanti Pisacane ha solo Mendy
Il senegalese, in gol col Verona, è l'unica garanzia. Ceduto anche Borrelli, Nzola e Carlos non sono al top
Il senegalese, in gol col Verona, è l'unica garanzia. Ceduto anche Borrelli, Nzola e Carlos non sono al top
Dal nostro inviato Francesco Velluzzi 5 settembre - 11:40 - CAGLIARI Scegli Gazzetta come fonte preferita su GooglePrimo traguardo fallito. Il Cagliari è già uscito dalla coppa Italia. Contro una squadra di B, il Verona, per carità, accreditata per la promozione, ma pur sempre del piano di sotto. Può succedere. Ma la sconfitta di giovedì sera alla Unipol Domus è un segnale, un primo campanello d’allarme. Perché che qualcosa non vada si è già capito. E alla squadra di Fabio Pisacane serve subito una pronta risposta lunedì sera in uno scontro diretto contro il Lecce che in campionato, come i rossoblù, ha vinto una partita, in trasferta, a Venezia.
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—Il Cagliari ha cambiato troppo e la prima analisi porta a questo. Ha perso Palestra sul quale poggiava gran parte del gioco. E lo si è visto giovedì quando ha cercato di adottare la stessa tattica sfruttando la progressione e il dribbling di Mattia Felici, rimesso in pista dopo che all’ultimo giorno di mercato ha rischiato di finire proprio a Verona. Fa fatica a trovare la profondità e la concretezza degli uomini d’area.
Attaccanti
—Proprio il settore offensivo sembra quello maggiormente in sofferenza. Il Cagliari, dopo l’addio di Pavoletti e il mancato ritorno di Belotti (che potrebbe trovare una collocazione a Modena in B) e la partenza velenosa di Sebastiano Esposito, ha deciso di cedere Kingstone al Servette e ieri ha mandato pure il panzer Gennaro Borrelli in Turchia al Rizespor (il centravanti non ha particolarmente gradito). Perdipiù Yael Trepy, dopo l’incidente in piscina in Costa Smeralda, è ancora convalescente. Chi c’è? Kevin Carlos, lo spagnolo arrivato dal Nizza, ha ottenuto un permesso familiare e si rimetterà a disposizione soltanto oggi. M’Bala Nzola, preso da Tommaso Giulini, a pochi minuti dal gong del mercato martedì, va ricondizionato. Pure ieri ha lavorato a parte. Potrebbe essere convocato, ma di certo non può cominciare dal via lunedì sera. A questo punto non resta che sperare in Paul Mendy, autore del momentaneo pareggio contro il Verona. Un gran gol, un mix di potenza. tempismo, coordinazione, da vero centravanti, anticipando il vichingo Edmundsson. Ma per tutto il primo tempo il diciannovenne senegalese, che nel torneo scorso si impose all’attenzione con la doppietta all’Atalanta, non è sembrato proprio un uomo da doppia cifra. Il Cagliari ha deciso di puntare forte su di lui. Che è stato titolare sia a Parma che con l’Inter per poi lasciare il posto a Carlos. Toccherà sostanzialmente a Mendy, magari con un contributo a partita in corso dello spagnolo, guidare l’attacco del Cagliari. Che può brillare anche con le intuizioni di Daniel Maldini. Contro il Verona il milanese è entrato bene e ha dato qualità. Maurizio Sarri alla Lazio provò a schierarlo da centravanti. Con risultati non brillantissimi. Infatti da Bergamo, dove ora c’è Sarri, Daniel è arrivato a Cagliari per rilanciarsi.
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