Gasperini e Sarri, 135 anni in due: gli highlander di una Serie A sempre più baby
Guai a darli per finiti. Gian Piero, Maurizio e Spalletti: la storia in panchina. Dall'altra parte una flotta di giovani, comandata da Cuesta, Abate e Fabregas. Generazioni a confronto. Esperienza o novità? Al campo l'ardua sentenza
Guai a darli per finiti. Gian Piero, Maurizio e Spalletti: la storia in panchina. Dall'altra parte una flotta di giovani, comandata da Cuesta, Abate e Fabregas. Generazioni a confronto. Esperienza o novità? Al campo l'ardua sentenza
Guai a chiamarli “nonni”. Tantomeno “vecchi”. Gasperini e Sarri si affrontano all’Olimpico e in due hanno 135 anni. Ma sono ancora pieni di energie, voglia e nuove sfide. Maurizio oggi tornerà per la prima volta nella Capitale dopo aver lasciato la Lazio. Piuttosto, quindi, chiamateli esperti. Per un allenatore significa avere uno sguardo più profondo, di averne viste di cotte e di crude e di saper affrontare imprevisti e difficoltà. Sono un’enciclopedia del calcio, un libro di storie e avventure tra le più disparate. E quanta differenza fanno i 37 anni che separano il più esperto, Gasp, e il più giovane, Carlos Cuesta.
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