Barrichello sa come si vince a Monza: "Me lo spiegò Zanardi. Ho rischiato di morire 2 volte. Schumi? Siamo..."
La Gazzetta dello Sport

Barrichello sa come si vince a Monza: "Me lo spiegò Zanardi. Ho rischiato di morire 2 volte. Schumi? Siamo..."

Domenica 6 settembre 2026
2 visualizzazioni

L'ex pilota brasiliano ha trionfato con la Rossa nel 2002 e nel 2004: "Michael è ancora troppo importante per la Formula 1. Leclerc e Hamilton? Non posso che notare l’impegno di due talenti straordinari come loro”

L'ex pilota brasiliano ha trionfato con la Rossa nel 2002 e nel 2004: "Michael è ancora troppo importante per la Formula 1. Leclerc e Hamilton? Non posso che notare l’impegno di due talenti straordinari come loro”

Dal nostro inviato  Alessandro Miglio 6 settembre (modifica alle 11:57) - MONZA Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Vincere con la Ferrari a Monza è il sogno di ogni pilota. Rubens Barrichello ce l’ha fatta due volte, nel 2002 e nel 2004, a cui va aggiunto il successo con la Brawn Gp nel 2009. Tutti questi momenti gli sono rimasti nel cuore, anche perché sono stati in parte merito di un caro amico: “Arrivai qui per la prima volta nel 1992. Aspettavo una persona destinata a diventare molto importante per me. Doveva spiegarmi come guidare a Monza con la Formula 3000. Sto parlando di Alessandro Zanardi, che su questa pista volava”. 

VIDEO: Kimi, Leclerc o Hamilton? Ecco per chi tiferanno gli italiani a Monza

Rubens, che effetto le fa vedere le sette stelle di Michael Schumacher sulla Ferrari? 

“Lui è troppo importante per la Formula 1, dovremmo ricordarlo tutti i giorni. I nostri sei anni in rosso sono stati bellissimi. Ai tempi se l’aerodinamica non funzionava non si puntava il dito contro qualcuno. Si perdeva e si vinceva insieme. Chi dice che Schumacher ha trionfato e Barrichello no, non capisce niente. Anche io sviluppavo la macchina. Ho visto tante volte Michael dire ‘decide Rubens’. Nei test percorrevamo oltre 600 chilometri al giorno, l’equivalente di un paio di GP, ma era più divertente del simulatore”. 

Le capita mai di pensare a Schumacher? 

“Voi mi vedete sempre sorridente, però se mi immedesimo nella sua famiglia o in quella di Zanardi mi sento ancora più innamorato della vita. Con Schumacher siamo andati persino insieme a Disneyland a Orlando. Molte persone immaginano i compagni di squadra come rivali, ma se si lavora per la Ferrari o una squadra che vuole vincere bisogna essere legati per andare avanti”. 

Com'è stato tornare a guidare la F2002? 

“È tutto come allora, dai pedali al resto. Mi sembra ieri che ci correvo. Ho anche scoperto che in Haas è pieno di ingegneri e meccanici che hanno lavorato con me. Sono andato da loro e mi hanno offerto l’acqua e il caffè. Sono le cose belle che ti regala la vita”. 

Quali tra le altre vittorie ricorda con più piacere? 

“La volta in cui mi sono sentito meglio in macchina è stata a Silverstone nel 2003. In Germania nel 2000, invece, ho completato una rimonta incredibile dal 18° al primo posto. Mi capita spesso di fare dei discorsi motivazionali in Brasile. Considerate le mie origini sembrava impossibile arrivare in Formula 1. Per questo la mia storia è di ispirazione”. 

Le piace la coppia composta da Lewis Hamilton e Charles Leclerc? 

“Dalla Ferrari sono passati piloti di primissimo livello che non hanno fatto la storia della rossa e altri meno blasonati che hanno lasciato il segno. Dipende dal momento. Adesso non posso che notare l’impegno di due talenti straordinari come loro”. 

A Imola nel 1994, il weekend più tragico della storia della Formula 1, anche lei ha rischiato di morire… 

Non perderti tutti i Gran Premi di Formula 1® e MotoGP™ in esclusiva streaming su NOW! Attiva il Pass Sport da 19,99€ al mese.

“In Brasile diciamo che alcune persone sono come i gatti e hanno sette vite. Io ne ho perse tre o quattro. Ho avuto un ictus nel 2018 e subito quell’incidente. A volte mi capita di incontrare delle persone che erano in tribuna quel giorno e si erano convinte che fossi morto. Ringrazio Dio per essere ancora qui”.

VIDEO: Formula 1, GP Monza: highlights qualifiche. Pole Gasly, Vanzini impazzisce Leggi anche Operazione rimonta, Kimi cerca l'impresa partendo 20°: "Sarò un martello. Top 5? Alla mia portata"Kimi: "Nello stile sto migliorando. Feste e orologi li scelgo io, ma la valigia la fa la mamma"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo