Dai 2.23 metri di Zhang Ziyu ai 2.08 di Han Xu: Italia, occhio alla grande muraglia cinese
Al Mondiale femminile, stasera alle 20.45, le azzurre affronteranno la Cina in una sfida che vale il secondo posto nel girone. E allora ecco storia e curiosità delle due stelle (giganti) della squadra
Al Mondiale femminile, stasera alle 20.45, le azzurre affronteranno la Cina in una sfida che vale il secondo posto nel girone. E allora ecco storia e curiosità delle due stelle (giganti) della squadra
Giulia Arturi Giornalista 7 settembre - 15:56 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleNon si era mai visto. Probabilmente in nessuno sport. La Cina può mettere in campo insieme Zhang Ziyu, 19 anni e 223 centimetri, e Han Xu, 26 anni e 208 centimetri, centro delle New York Liberty. Solo non fosse stato per il passaporto smarrito ci sarebbe anche Li Yueru, 201 centimetri, centro delle Dallas Wings. Fin qui ha funzionato a risultati alterni. La partita più eloquente è stata quella contro la Repubblica Ceca: difesa iper aggressiva, raddoppi costanti e corsa hanno messo in grande difficoltà la Cina, che si è salvata soltanto al supplementare. Oggi tocca alle azzurre. Dopo la partita storica di ieri, persa di appena tre punti contro gli Stati Uniti, la sfida contro la Cina determinerà il secondo posto del girone.
predestinata
—Zhang era già alta 1.60 in prima e 2.11 alla fine delle elementari. A 14 anni è diventata un fenomeno virale in Cina, con una partita da 42 punti e 25 rimbalzi. Ma quello era soltanto l'inizio. A 15 anni, nella finale del campionato nazionale U15, segnò 62 dei 79 punti della sua squadra. L'esplosione internazionale è arrivata alla Asia Cup U18 del 2024: Mvp del torneo con numeri quasi irreali, 35 punti e 12.8 rimbalzi di media e 42.8 di valutazione.
è ancora una ragazza
—Per costituzione guarda tutti dall’alto in basso, ma senza alcuna superbia. “È ancora tanto giovane”, racconta Han Xu, che si è presa quasi il ruolo della sorella maggiore: “Quando siamo in campo insieme cerco sempre di trasmetterle energia positiva”. E Zhang ha hobby meravigliosamente in contrasto con la sua stazza: cucina, produce oggetti di artigianato, cuce sacchetti profumati da regalare alle compagne. Una distrazione dalla pressione che ha intorno: Zhang è molto esigente con se stessa. “Tutti notano la mia altezza e probabilmente pensano sia una 'dura'. Ma ogni tanto sono ancora infantile”, racconta nel documentario della Fiba sorridendo.
il suo team
—La Cina, però, sta lavorando perché Zhang diventi molto più di una curiosità legata ai suoi 2.23. C'è un preparatore, un nutrizionista, un fisioterapista che lavorano con lei per gestire tutte le dinamiche legate al suo fisico, far sì che rimanga in salute e migliori, soprattutto nella corsa. Wang Zhizhi, ex centro della nazionale cinese, ha lavorato con lei sui movimenti in post. Il ct Gong Luming ha spiegato che la grande sfida è adattarla a un basket che corre sempre di più, senza rinunciare al vantaggio incolmabile che offre vicino al canestro. A 19 anni, e al primo Mondiale, ciò che le manca soprattutto è l'esperienza contro il avversario al massimo livello internazionale, giustamente.
cresciuta e maturata
—Han Xu è stata la scelta numero 14 al Draft 2019. Alla sua altezza ha aggiunto quello che chiede il basket moderno: mobilità e tiro. Arrivata negli Stati Uniti senza praticamente parlare inglese, oggi è una presenza amatissima nello spogliatoio e dal pubblico delle Liberty. Sabrina Ionescu, che l'aveva conosciuta giovanissima, racconta di aver ritrovato una giocatrice “cresciuta e maturata”, più forte, veloce e completa: “Ho sempre amato giocare con lei”. E nello spogliatoio "Hanny" è diventata quella che scherza, insegna parole in cinese e organizza le uscite con le compagne per andare a mangiare hot pot. E contro la Repubblica Ceca è stata proprio Han a prendere in mano la Cina nel momento più delicato. Sotto di otto all'intervallo e costretta a inseguire, la squadra di Gong si è aggrappata alla sua lunga più esperta: 22 punti, 14 rimbalzi e 4 assist nella vittoria 74-70 dopo un supplementare.
giocatrice vera
—Il progetto è ancora in costruzione. La Cina arrivata a Berlino non è più quella che nel 2022 conquistò l'argento mondiale perdendo soltanto le due partite contro gli Stati Uniti. Dopo l'eliminazione nella fase a gironi dei Giochi di Parigi, Gong ha preso il posto di Zheng Wei e ha avviato un ricambio che guarda fino a Los Angeles 2028. Della squadra vicecampione del mondo sono rimaste poche, tra cui proprio Han. In campo, però, è Zhang a cambiare le regole. Caitlin Clark ha ammesso di non aver mai giocato contro una donna di quelle dimensioni. Ma ha sottolineato anche che dietro i centimetri c'è una giocatrice vera, ancora in costruzione, che sta imparando come sfruttare un vantaggio fisico senza precedenti.
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