Tenere un diario alimentare aiuta a perdere peso, secondo uno studio
Segnarsi ogni pasto per almeno sei mesi è una buona abitudine per chi vuole dimagrire
Segnarsi ogni pasto per almeno sei mesi è una buona abitudine per chi vuole dimagrire
Eu.Spa. 7 settembre - 15:01 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleScaricare un'app per contare le calorie è la parte facile. Il difficile arriva dopo, quando la novità si spegne e restano i pasti da segnare ogni giorno, anche senza voglia. Ma secondo uno studio sta proprio lì l'inghippo: e alla fine, la costanza paga: chi ha tenuto un diario alimentare quasi tutti i giorni per sei mesi ha perso quasi il doppio del peso di chi lo ha fatto solo di rado.
diario alimentare
—Il lavoro ha preso in esame i comportamenti di 412.193 nuovi utenti dell'app di monitoraggio alimentare MyNetDiary, iscritti nel maggio 2025, poi ridotti a un gruppo più piccolo attraverso una serie di filtri: aver fissato un obiettivo di perdita di peso, aver registrato i pasti per almeno 21 giorni nel periodo osservato, aver segnato il proprio peso ogni mese da giugno a novembre e partire da un indice di massa corporea nella fascia sana o superiore. Così, il campione finale è sceso a 5.132 persone, con un'età media di circa 42 anni e un peso di partenza intorno ai 92 chili. Le donne erano il 73% del gruppo. Nei sei mesi di osservazione, in media, i partecipanti hanno perso circa 9,3 chili, pari al 9,5% del peso corporeo.
Diario alimentareperdita di peso
—I ricercatori hanno diviso i partecipanti in sei fasce, in base a quanti giorni a settimana registravano i pasti, da meno di due fino a sei o sette. E la perdita di peso è cresciuta insieme alla frequenza, a ogni livello: chi ha tracciato il cibo sei o sette giorni su sette ha perso in media l'11,33% del peso corporeo, contro il 6,84% di chi lo ha fatto meno di due giorni a settimana. Tra i più costanti, otto su dieci hanno raggiunto la soglia del 5% di perdita di peso, il livello che le linee guida sanitarie considerano un traguardo utile per la salute. Anche restare fedeli al diario solo due o tre giorni a settimana ha comunque portato a un calo di peso reale, il 7,4% in media, con più della metà del gruppo sopra quella soglia. A contare non è solo quanti giorni a settimana, ma anche la continuità nel tempo: chi ha registrato i pasti per oltre 90 giorni, senza cedere alla pigrizia, ha perso in media l'11,55% del peso, con l'81,2% oltre il 5%. Chi si è fermato entro una settimana, invece, si è attestato su una perdita media del 4,21%, con solo il 42,3% capace di raggiungere lo stesso traguardo.
limiti dello studio
—Lo studio è stato condotto su dati già raccolti dall'app (dai suoi stessi creatori), quindi non può dimostrare che sia la registrazione dei pasti a causare il calo di peso: è possibile che le persone più motivate a dimagrire siano anche quelle più inclini a tenere il diario con regolarità e che i due fenomeni nascano dalla stessa spinta di fondo, piuttosto che l'uno dall'altro. Il risultato, comunque, ha retto a diverse verifiche incrociate, condotte cambiando il modo di definire un giorno di tracciamento e i criteri usati per escludere i valori anomali.
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